L’autunno in Campania è la stagione delle sagre: dal vino novello alle castagne, ecco tutti gli eventi imperdibili tra tradizione e gusto.
Quando l’estate lascia spazio alle prime giornate fresche e ai colori caldi delle foglie, la Campania si prepara a vivere uno dei momenti più autentici del suo calendario culturale: le sagre d’autunno. Non sono semplici feste popolari, ma veri e propri riti collettivi che intrecciano agricoltura, economia, turismo e identità. In autunno i borghi si animano: nelle piazze fumano le caldarroste, i vicoli si riempiono di profumi di funghi e tartufi, le cantine aprono le porte al vino novello e le famiglie si ritrovano davanti a piatti che raccontano storie secolari.
Il valore di queste sagre è duplice. Da un lato hanno una funzione sociale e culturale: custodiscono le tradizioni, rafforzano il senso di comunità e diventano occasioni di trasmissione tra generazioni. Dall’altro lato, rappresentano una risorsa economica e turistica fondamentale: attirano migliaia di visitatori, sostengono le produzioni tipiche e creano un indotto per ristoratori, artigiani e piccoli produttori locali.
In questa guida scopriamo le migliori sagre d’autunno in Campania da non perdere. Alcune hanno già annunciato il calendario 2025, altre devono ancora ufficializzare le date: in ogni caso, il viaggio tra gusto e tradizione è garantito.
Indice
- Sagre autunnali in Campania: tradizione e gusto
- La Sagra della Castagna di Montella (Avellino)
- La Sagra del Tartufo e della Castagna di Bagnoli Irpino (Avellino)
- La Sagra dei Funghi di Cusano Mutri (Benevento)
- La Festa dell’Uva di Solopaca (Benevento)
- La stagione dell’Olio e delle Olive di San Mauro Cilento (Salerno)
- La Sagra della Nocciola di Giffoni Sei Casali (Salerno)
- La Festa della Mela Annurca a Valle di Maddaloni (Caserta)
- Altri eventi imperdibili in Campania
- Una riflessione
Sagre autunnali in Campania: tradizione e gusto
Il calendario delle sagre d’autunno in Campania è costruito attorno ai prodotti stagionali che da secoli caratterizzano l’agricoltura regionale. Le castagne irpine, i funghi del Matese, i tartufi dei monti dell’Avellinese, l’olio cilentano, la nocciola di Giffoni, la mela Annurca casertana e il vino sannita: ognuno di questi prodotti è più di un ingrediente, è un simbolo del territorio.
Le sagre celebrano proprio questo legame tra natura e comunità. Non si tratta solo di degustare: partecipare a una sagra significa immergersi in un’esperienza sensoriale completa, in cui il gusto si accompagna al folklore, alla musica, alle rievocazioni popolari. È un viaggio che trasforma un semplice borgo in un palcoscenico collettivo.
La Sagra della Castagna di Montella (Avellino)
Date confermate 2025: 31 ottobre – 2 novembre e 7-8-9 novembre.
Montella è la capitale indiscussa della castagna campana, con un prodotto che ha ottenuto il riconoscimento IGP e che da secoli sostiene l’economia locale. La Sagra della Castagna di Montella è una delle più conosciute a livello nazionale e ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori.
Le strade del borgo irpino si trasformano in un grande villaggio del gusto: stand gastronomici offrono caldarroste fumanti, dolci tipici, marmellate, liquori e persino paste ripiene di castagna. Non mancano spettacoli musicali, mostre fotografiche, visite guidate e attività per famiglie. È un evento che fonde enogastronomia e cultura, con mercatini artigianali e percorsi alla scoperta delle bellezze naturalistiche circostanti.
Partecipare a questa sagra significa vivere un’esperienza collettiva, dove la castagna non è solo cibo ma simbolo di identità e riscatto economico per l’Irpinia.

La Sagra del Tartufo e della Castagna di Bagnoli Irpino (Avellino)
Date confermate 2025: 17-19 e 24-26 ottobre.
Bagnoli Irpino celebra due eccellenze: la castagna e il tartufo nero. La sagra, nota anche come “Mostra Mercato del Tartufo Nero e Sagra della Castagna”, trasforma il borgo medievale in un crocevia di profumi. I vicoli ospitano stand gastronomici, botteghe temporanee e mercatini artigianali.
Il tartufo è il protagonista assoluto: piatti di pasta fresca, risotti, carni e persino pizze vengono arricchiti da questo prezioso ingrediente. Ma la festa è anche occasione per scoprire le tecniche di ricerca del tartufo nei boschi circostanti, accompagnati dai “cavatori” e dai loro cani addestrati.
L’evento, nato come semplice festa contadina, è oggi una vetrina internazionale per un prodotto che ha reso Bagnoli Irpino famosa ben oltre i confini regionali.

La Sagra dei Funghi di Cusano Mutri (Benevento)
Cusano Mutri, perla ai piedi del Matese, ospita una delle sagre più longeve e apprezzate della Campania. La Sagra dei Funghi richiama turisti da tutta Italia, attratti dalla varietà di funghi raccolti nei boschi circostanti.
Le date 2025 non sono ancora disponibili, ma l’evento resta un appuntamento fisso dell’autunno. Nei vicoli del borgo medievale si snodano decine di stand che propongono piatti a base di funghi: dalle zuppe tradizionali ai risotti, dalle tagliatelle ai secondi di carne aromatizzati.
La sagra è anche occasione per scoprire il Matese con escursioni guidate, percorsi naturalistici e mostre micologiche. Cusano Mutri, in quei giorni, diventa un laboratorio a cielo aperto dove la gastronomia incontra la natura e la cultura locale.
Quando: come comunicato dalla pagina ufficiale, la Sagra si terrà dal 19 Settembre al 12 Ottobre.

La Festa dell’Uva di Solopaca (Benevento)
La Festa dell’Uva di Solopaca è una delle manifestazioni più scenografiche della Campania. Per il 2025 la festa si è già tenuta dal 12 al 16 e il 20 Settembre scorsi, ma la tradizione si ripete ogni anno da decenni.
Il cuore della festa sono i carri allegorici, realizzati con grappoli d’uva e foglie di vite, che sfilano per le strade in un tripudio di colori e creatività. Accanto alla parte folkloristica, non mancano degustazioni di vini locali, concerti e mercatini artigianali.
L’evento è anche un’occasione per conoscere la storia vitivinicola del Sannio, che ha reso Solopaca un nome di riferimento per gli appassionati di vino.

La stagione dell’Olio e delle Olive di San Mauro Cilento (Salerno)
Nel cuore del Cilento, San Mauro celebra l’oro verde: l’olio extravergine. La Sagra dell’Olio e delle Olive è un tributo a una delle produzioni più identitarie del territorio.
Per il 2025 non ci sono date ufficiali, ma la formula dell’evento è consolidata: visite ai frantoi, degustazioni di olio nuovo, laboratori didattici e piatti tradizionali che esaltano il gusto delle olive. La sagra diventa così un’occasione per conoscere da vicino la cultura dell’olio, fatta di lavoro manuale, innovazione sostenibile e rispetto per la natura.

La Sagra della Nocciola di Giffoni Sei Casali (Salerno)
La nocciola è una delle produzioni simbolo della Valle del Picentino, e Giffoni Sei Casali la celebra con una sagra che ogni anno richiama migliaia di visitatori.
L’evento offre sempre un programma ricco: stand con dolci a base di nocciola, torroni, creme spalmabili, oltre a piatti salati della tradizione. La festa è anche occasione per discutere dell’impatto economico della nocciola, una filiera che sostiene centinaia di famiglie e che rappresenta un’eccellenza esportata in tutto il mondo.
Quando: dal 26 al 28 settembre (in quest’ultima giornata solo a pranzo) sarà possibile assaggiare delizie caratterizzate da sapori autentici ed eccellenze del territorio.

La Festa della Mela Annurca a Valle di Maddaloni (Caserta)
La mela Annurca, definita “la regina delle mele”, è uno dei frutti più rappresentativi della Campania. Valle di Maddaloni le dedica una festa che celebra non solo il frutto ma un intero patrimonio agricolo.
La sagra include mercatini, degustazioni, laboratori per bambini, mostre dedicate all’agricoltura e spettacoli musicali. La mela Annurca diventa protagonista di ricette dolci e salate, mostrando la sua versatilità in cucina.
Quando: La Festa della Mela Annurca di Valle di Maddaloni (CE) si terrà nei weekend del 17-18-19 e 24-25-26 ottobre 2025 per la sua trentunesima edizione.

Altri eventi imperdibili in Campania
Accanto a queste grandi sagre, l’autunno campano è costellato di eventi minori ma non meno suggestivi:
- la Sagra della Soppressata di Gioi, nel Cilento, che valorizza un salume storico e presidio Slow Food;
- la Festa del Carmasciano, dedicata al pecorino prodotto con il latte delle pecore allevate vicino alle fumarole dell’Irpinia;
- le sagre della castagna nei piccoli borghi di Avella, Roccamonfina, Salza Irpina e Calvanico, dove l’atmosfera intima si fonde con l’autenticità dei prodotti locali.
Una riflessione
Le sagre in Campania in autunno sono molto più di un calendario di feste: rappresentano un patrimonio di tradizioni, saperi e sapori che continua a rinnovarsi ogni anno. Dal tartufo irpino al vino sannita, dalle nocciole salernitane alle mele casertane, ogni evento racconta un pezzo di storia regionale.
Nel 2025 alcuni appuntamenti hanno già date certe — Montella e Bagnoli Irpino in primis — altri annunceranno il calendario nei prossimi mesi. Ma il consiglio è chiaro: segnare in agenda questi appuntamenti, perché partecipare a una sagra in Campania significa vivere un’esperienza che unisce gusto, cultura e comunità.


