La giovane cestista si è sentita male dopo il pasto: aperta un’indagine per chiarire le cause del decessoù
Doveva essere una trasferta di sport, amicizia e condivisione, una di quelle esperienze che segnano in positivo gli anni dell’adolescenza. Si è trasformata invece in una tragedia improvvisa e ancora senza risposte. Sofia Di Vico, una ragazza di 14 anni, originaria di Maddaloni, è morta a Ostia dopo aver accusato un malore subito dopo una cena con le compagne di squadra, mentre si trovava a Roma per partecipare a un torneo giovanile di basket. La Procura ha aperto un fascicolo per fare luce sull’accaduto.
Il malore dopo la cena e la corsa in ospedale
Il dramma si è consumato nella serata di giovedì, sul litorale romano, dove la squadra alloggiava per disputare una competizione sportiva. Secondo le prime ricostruzioni, la 14enne avrebbe iniziato ad accusare un malore subito dopo aver cenato insieme alle compagne e allo staff. Le sue condizioni sono apparse fin da subito gravi. La giovane avrebbe lamentato difficoltà respiratorie, segno compatibile con una possibile reazione allergica. Immediato l’intervento dei soccorsi: il personale sanitario del 118 l’ha trasportata d’urgenza all’ospedale Grassi di Ostia. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei medici, per la ragazza non c’è stato nulla da fare. Il decesso è stato constatato poche ore dopo il ricovero.
L’ipotesi dello shock anafilattico e l’indagine
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti vi è quella di uno shock anafilattico, forse legato a una allergia alimentare. Tuttavia, al momento non ci sono certezze sulle cause della morte. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando il reato di omicidio colposo, atto dovuto per consentire tutti gli accertamenti necessari. La salma è stata trasferita presso l’istituto di Medicina Legale dell’Università di Tor Vergata, dove nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia.
L’indagine si concentrerà in particolare sulla gestione delle informazioni relative a eventuali allergie della giovane e sulle procedure seguite durante la preparazione e la somministrazione dei pasti. Gli inquirenti dovranno verificare se vi siano state omissioni o errori nella catena di comunicazione.

Il cordoglio della comunità e del mondo dello sport
La notizia della morte della giovane ha profondamente colpito la comunità di Maddaloni, dove la famiglia è conosciuta e stimata. Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla diffusione della notizia. Il sindaco Andrea De Filippo ha espresso la vicinanza dell’intera città alla famiglia della ragazza, parlando di un evento “improvviso e inspiegabile” che ha generato un dolore profondo e condiviso.
Anche il mondo del basket si è stretto attorno ai familiari. Diverse società sportive campane, tra cui quelle di Caserta e Avellino, hanno manifestato il proprio cordoglio con note ufficiali. La Federazione Italiana Pallacanestro Campania ha parlato di “una tragedia immensa” che colpisce l’intero movimento cestistico regionale.
Torneo sospeso e comunità sportiva in lutto
In segno di rispetto per quanto accaduto, gli organizzatori del torneo hanno deciso di sospendere immediatamente la manifestazione. Una scelta condivisa da tutte le squadre partecipanti, profondamente scosse dalla tragedia. Anche altre iniziative sportive in programma nei giorni successivi sono state rinviate. La Federazione regionale ha disposto lo stop ad alcune competizioni, sottolineando la necessità di fermarsi di fronte a un evento così drammatico.
Il dolore per la scomparsa della giovane atleta resta forte, in attesa che gli accertamenti possano chiarire con precisione le cause del decesso e le eventuali responsabilità.


