L’Unci AgroAlimentare interviene, chiedendo misure urgenti a sostegno del comparto e smentendo le preoccupazioni legate all’epatite A
Le vendite di cozze, vongole e di tutti i prodotti ittici in Campania hanno subito un netto calo, con gravi ripercussioni sull’economia locale. L’Unci AgroAlimentare, l’associazione di settore che rappresenta il mondo cooperativistico, ha denunciato che il fenomeno è il risultato di timori infondati e immotivati diffusi tra i consumatori, che hanno portato al disinteresse per questi prodotti, tradizionali e vitali per la cucina campana.
Timori infondati e danni economici
Secondo quanto dichiarato dall’Unci, le preoccupazioni che hanno generato il crollo delle vendite sarebbero legate alla presunta diffusione dell’epatite A, alimentando un allarme ingiustificato. L’associazione sottolinea che il consumo di molluschi come cozze e vongole è sicuro, a condizione che vengano rispettate le consuete norme igieniche e acquistati solo prodotti tracciati e provenienti da rivendite autorizzate.
“L’allarme infondato sta mettendo in ginocchio un settore già pesantemente colpito da altre difficoltà economiche, come il caro gasolio“, ha dichiarato Gennaro Scognamiglio, presidente nazionale dell’Unci AgroAlimentare. La situazione riguarda non solo i frutti di mare, ma anche il comparto ortofrutticolo, che sta subendo le stesse problematiche a causa della paura infondata sui prodotti alimentari campani.
Garanzie per il consumo sicuro
L’Unci ha voluto ribadire che non esistono rischi legati al consumo di frutti di mare freschi o lavorati, se acquistati nei luoghi autorizzati e sottoposti ai controlli di qualità previsti dalla legge. “È importante ricordare che la cottura dei molluschi rappresenta una misura fondamentale per garantire la sicurezza alimentare“, ha spiegato l’associazione. Inoltre, si segnala che la tradizione gastronomica campana, che include piatti come la zuppa di pesce del Giovedì Santo, non deve essere compromessa da un allarmismo ingiustificato.

La risposta della Regione Campania
In vista dell’emergenza che ha colpito i produttori di molluschi e pesce, l’Unci ha chiesto un intervento tempestivo da parte della Regione Campania, sollecitando misure specifiche per supportare le imprese e i lavoratori del settore ittico. L’associazione ha sollevato anche la necessità di una campagna di sensibilizzazione e educazione alimentare, che possa ristabilire la fiducia dei consumatori.
“Auspichiamo che il presidente della giunta regionale, Roberto Fico, e l’assessore all’Agricoltura, Fiorella Zabatta, insieme al responsabile delle Attività produttive, Fulvio Bonavitacola, intervengano prontamente per sostenere gli operatori del settore, che si trovano ora ad affrontare due emergenze contemporanee: l’allarme epatite e l’aumento del costo del carburante“, ha dichiarato Scognamiglio.
Le soluzioni per rilanciare il settore
Oltre agli aiuti finanziari già previsti dalla Conferenza Stato-Regioni, l’Unci ha chiesto la creazione di una campagna informativa rivolta alla popolazione, per dissipare dubbi infondati e ristabilire la normalità nelle vendite. L’educazione alimentare, unita a una corretta informazione, potrebbe rivelarsi decisiva per evitare il rischio di ulteriori danni economici a un settore così importante per l’economia della Campania.


