Il dispositivo miniaturizzato elimina i fili e riduce i rischi, segnando un passo avanti nella cardiologia regionale
Per la prima volta in un ospedale pubblico della Campania è stato impiantato con successo un pacemaker senza fili di ultima generazione. L’intervento è stato eseguito a Salerno presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Si tratta del modello Micra AV2, una tecnologia innovativa che consente di ridurre le complicanze e ampliare le possibilità terapeutiche.
Il primo impianto al Ruggi di Salerno
L’intervento rappresenta un traguardo rilevante per la sanità pubblica campana. A eseguirlo è stata l’equipe dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Elettrofisiologia e Aritmologia, composta dai medici Gennaro Vitulano, Nertil Kola e Roberto Annunziata, sotto la direzione di Fabio Franculli. L’operazione si è svolta con successo e segna l’introduzione di una tecnologia già diffusa in altri contesti ma finora mai utilizzata in una struttura pubblica della regione. L’adozione del Micra AV2 si inserisce nel percorso di innovazione clinica del dipartimento, che punta a offrire cure cardiologiche aggiornate e meno invasive.
Cos’è il Micra AV2 e come funziona
Il Micra AV2 è un pacemaker di dimensioni estremamente ridotte, circa un decimo rispetto ai dispositivi tradizionali. La sua principale caratteristica è l’assenza di fili: viene infatti impiantato direttamente all’interno del cuore, evitando elettrocateteri, tasche sottocutanee e incisioni chirurgiche esterne. Questa configurazione comporta diversi vantaggi. In primo luogo, si riduce in modo significativo il rischio di infezioni, una delle complicanze più frequenti nei pacemaker tradizionali. Inoltre, l’impianto risulta meno invasivo e consente tempi di recupero generalmente più rapidi. Dal punto di vista tecnico, il dispositivo garantisce una sincronizzazione tra atrio e ventricolo, mantenendo un ritmo cardiaco efficace anche in condizioni di frequenze elevate. La durata della batteria è un ulteriore elemento rilevante, contribuendo a una gestione più semplice nel lungo periodo.
Implicazioni cliniche e nuovi pazienti
L’introduzione di questa tecnologia amplia le opzioni terapeutiche disponibili. Il Micra AV2 può essere indicato anche per pazienti che, per condizioni cliniche o anagrafiche, non erano candidati ideali ai dispositivi tradizionali. In particolare, la riduzione delle complicanze e l’assenza di componenti esterni rendono questo tipo di pacemaker una soluzione potenzialmente più adatta anche a pazienti più giovani o con maggiore aspettativa di vita. La mini-invasività e l’affidabilità del sistema contribuiscono a migliorare la qualità complessiva del trattamento.

L’attività del reparto di Elettrofisiologia
L’intervento si inserisce in un contesto di elevata attività clinica. Nel corso del 2025, l’unità di Elettrofisiologia e Aritmologia ha eseguito circa 1.500 procedure specialistiche e 4.500 controlli ambulatoriali. Questi numeri evidenziano un volume di lavoro significativo e una consolidata esperienza nel trattamento delle aritmie cardiache. L’adozione di tecnologie avanzate come il Micra AV2 rappresenta un ulteriore passo nella direzione di cure sempre più sicure ed efficaci.
Un passo avanti per la sanità campana
Il primo impianto del pacemaker senza fili in una struttura pubblica campana conferma il percorso di aggiornamento tecnologico del sistema sanitario regionale. L’obiettivo è quello di garantire ai cittadini accesso a trattamenti innovativi senza la necessità di spostarsi fuori regione. L’intervento eseguito a Salerno dimostra come anche le strutture pubbliche possano adottare soluzioni all’avanguardia, contribuendo a migliorare l’offerta sanitaria e a ridurre i rischi legati alle procedure tradizionali.


