Carabinieri appongono sigilli nella Terra dei fuochi.
Carabinieri al lavoro nella Terra dei fuochi - Immagine di repertorio
📍 Caserta

25 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Terra dei Fuochi nella morsa dei Carabinieri: sequestri e denunce tra Francolise, Castel Volturno e Mondragone

I Carabinieri del reparto territoriale di Mondragone, supportati da ricognizioni aeree, colpiscono lo sversamento illecito di rifiuti e i roghi tossici.

Resta altissima l’attenzione sulla Terra dei Fuochi. I carabinieri del reparto territoriale di Mondragone hanno presidiato le aree critiche del Casertano per contrastare i roghi tossici e lo sversamento dei rifiuti illeciti. I militari hanno sequestrato siti e denunciato i responsabili tra Francolise e Castel Volturno. Questa operazione mirata colpisce direttamente lo sversamento abusivo di rifiuti, garantendo maggiore sicurezza ambientale e legalità su tutto il territorio.

Sinergia tra reparti speciali e unità locali

I carabinieri potenziano costantemente il monitoraggio del territorio casertano attraverso una strategia integrata tra reparti speciali e unità locali. Il 7° Nucleo Elicotteri di Pontecagnano ha supportato attivamente le operazioni, sorvolando l’intera provincia per mappare i siti a rischio. Grazie a questa prospettiva privilegiata, i piloti hanno individuato con precisione numerosi accumuli sospetti in zone periferiche.

Le ricognizioni aeree guidano i militari a terra verso obiettivi mirati, ottimizzando i tempi di intervento sia nelle aree agricole che nei contesti urbani. Questo coordinamento tattico permette agli operatori di scoprire discariche abusive altrimenti invisibili dalla strada. L’impiego dei mezzi aerei rappresenta una risorsa fondamentale per contrastare lo sversamento illecito di rifiuti e prevenire i roghi tossici. Le forze dell’ordine stringono così il cerchio attorno agli inquinatori, garantendo una vigilanza capillare che tutela la salute pubblica e l’integrità ambientale dell’intero comprensorio di Mondragone e dintorni.

Discarica abusiva a Francolise

Operazione decisiva dei militari a Francolise, nella frazione Sant’Andrea del Pizzone. Durante l’ispezione in via Case Sparse Lenza di Fuori, i militari hanno scoperto una discarica abusiva all’interno di un fondo agricolo privato. Gli operatori hanno rinvenuto rottami ferrosi, tubazioni plastiche, carcasse di carrelli metallici e numerosi pneumatici fuori uso abbandonati sul terreno.

I carabinieri hanno sequestrato immediatamente l’intera area, estesa per circa 255 metri quadrati, per impedire ulteriori sversamenti illeciti. I militari hanno denunciato a piede libero la proprietaria del terreno, contestandole il reato di abbandono di rifiuti non pericolosi previsto dal Codice dell’Ambiente. L’autorità giudiziaria ha nominato la stessa donna custode del sito, imponendole l’obbligo di ripristinare lo stato dei luoghi.

Terra dei fuochi. Carabinieri e Vigili del fuoco a lavoro. Foto generata con AI.
Terra dei fuochi. Carabinieri e Vigili del fuoco a lavoro. Foto generata con AI.

Gravi criticità ambientali anche a Castel Volturno

I carabinieri di Mondragone hanno esteso le operazioni di controllo nel comune di Castel Volturno, individuando gravi criticità ambientali in due diverse zone urbane. In via Ceracchi, i militari hanno ispezionato il cortile di un’abitazione abbandonata, scoprendo circa 200 metri quadrati di rifiuti ferrosi, pneumatici e scarti solidi urbani depositati senza controllo. Gli operanti hanno sequestrato l’intera area e denunciato a piede libero i proprietari dell’immobile, mentre proseguono gli accertamenti per identificare ulteriori eredi responsabili del sito.

Contemporaneamente, i carabinieri hanno monitorato viale Lago Pergusa, dove hanno accertato lo sversamento incontrollato di materiali su ulteriori 200 metri quadrati. I militari hanno rinvenuto cumuli eterogenei composti da plastica, tessuti, elettrodomestici deteriorati e persino una piccola imbarcazione in disuso, distribuiti tra la pubblica via e un’area privata. Le forze dell’ordine hanno apposto i sigilli ai siti e affidato la custodia giudiziaria al Sindaco pro tempore di Castel Volturno. Quest’ultimo dovrà ora disporre le necessarie attività di bonifica e garantire la messa in sicurezza dei luoghi. Queste azioni coordinate rafforzano il presidio di legalità nel Casertano, colpendo duramente chi alimenta il degrado urbano attraverso la gestione illecita dei rifiuti.

Accumulo di rifiuti anche nei pressi del fiume Savone

L’intensa attività di monitoraggio si è conclusa lungo la strada provinciale 259, presidiando l’area strategica nei pressi del fiume Savone e dello svincolo per Falciano e Sant’Andrea del Pizzone. Durante l’ispezione dei margini stradali, i militari hanno individuato due distinti accumuli di rifiuti solidi urbani, abbandonati illegalmente senza alcun criterio di gestione o smaltimento.

Le forze dell’ordine hanno delimitato e sequestrato le superfici interessate, estese rispettivamente per 20 e 10 metri quadrati, per impedire l’ulteriore degrado della zona ripariale. I carabinieri hanno nominato il sindaco pro tempore del Comune di Mondragone custode giudiziario delle aree, imponendogli l’onere di organizzare la bonifica e la rimozione definitiva dei materiali.

I reparti dell’Arma hanno trasmesso tempestivamente tutti gli atti all’autorità giudiziaria e proseguono ora le indagini tecniche per risalire all’identità dei trasgressori. Questa operazione di contrasto dimostra la determinazione dei carabinieri nel proteggere i corsi d’acqua e le arterie stradali dall’inquinamento, ripristinando il decoro ambientale in punti nevralgici del territorio casertano. Con questo intervento, i militari assicurano una risposta concreta al fenomeno dello sversamento abusivo, tutelando la salute pubblica e l’ecosistema locale.

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