Ospedale Cotugno Napoli. Foto da Repubblica.
Ospedale Cotugno Napoli. Foto da Repubblica.
📍 Napoli

20 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Epatite A a Napoli, la rassicurazione dell’ABC: “Acque sicure e controlli rigorosi”. “La trasmissione ha altre cause”

I vertici di ABC e ASL Napoli 1 escludono contaminazioni: controlli analitici e fonti protette garantiscono la conformità agli standard di legge.

Acqua Bene Comune Napoli rassicura tempestivamente cittadini e istituzioni sulla qualità dell’acqua. L’azienda monitora costantemente la rete idrica per contrastare i timori legati all’aumento dei casi di Epatite A. I tecnici confermano la totale sicurezza della risorsa distribuita, escludendo ogni contaminazione e garantendo la piena tutela della salute pubblica su tutto il territorio. L’attenzione sull’emergenza sanitaria resta alta.

Nessun rischio nelle acque cittadine

L’ABC ha comunicato che le acque immesse nella rete cittadina derivano interamente da fonti sotterranee protette, fattore che isola la risorsa da contaminazioni esterne. L’azienda sottolinea come questa protezione naturale renda la presenza del virus dell’Epatite A estremamente improbabile.

Per garantire la massima sicurezza, l’ente gestore applica un protocollo di disinfezione costante tramite l’impiego combinato di ipoclorito di sodio e biossido di cloro. La nota tecnica evidenzia che tali trattamenti vantano un’efficacia certificata contro i virus enterici.

“Le acque distribuite nella rete idrica cittadina provengono nella loro totalità da fonti sotterranee naturalmente protette, una condizione che rende estremamente improbabile la presenza del virus dell’Epatite A (HAV) – si legge in una nota – A ciò si aggiunge un sistema di disinfezione continuo ed efficace, basato sull’impiego di ipoclorito di sodio e biossido di cloro, trattamenti riconosciuti per la loro azione contro i virus enterici, incluso l’HAV, particolarmente sensibile agli agenti ossidanti.”

Gli esperti confermano che l’agente patogeno dell’HAV risulta particolarmente vulnerabile all’azione degli agenti ossidanti utilizzati nel processo di potabilizzazione. Di conseguenza, l’azienda ribadisce l’efficienza dei propri sistemi di filtraggio e trattamento, assicurando che l’acqua distribuita rispetti rigorosi standard sanitari. Attraverso questo costante monitoraggio chimico, l’organizzazione tutela la salute della popolazione, neutralizzando ogni potenziale rischio virale e confermando la totale salubrità dei flussi idrici urbani.

Auto dell'ABC. Foto Rai.
Auto dell’ABC. Foto Rai.

Controlli analitici regolari dell’ABC e ASL

L’azienda ABC Napoli e l’ASL Napoli 1 Centro conducono regolarmente rigorosi controlli analitici per monitorare lo stato di salute della rete idrica. Gli enti certificano che le analisi effettuate da gennaio 2026 a oggi, così come quelle degli anni precedenti, non hanno mai rilevato indicatori di contaminazione fecale. Attraverso questa attività di sorveglianza capillare, i tecnici confermano la costante sicurezza microbiologica dell’acqua distribuita a tutta la cittadinanza.

“I controlli analitici, effettuati con regolarità sia da ABC Napoli sia dall’ASL Napoli 1 Centro, non hanno mai evidenziato la presenza di indicatori di contaminazione fecale, né nel periodo compreso da gennaio 2026 ad oggi, né negli anni precedenti. Tutti i parametri monitorati confermano una costante sicurezza microbiologica dell’acqua e la conformità agli standard di qualità, escludendo rischi di natura virologica”, si legge ancora.

La nota ufficiale chiarisce che tutti i parametri osservati rispettano pienamente gli standard di qualità previsti dalle normative vigenti. Le autorità sanitarie e i gestori escludono categoricamente ogni tipo di rischio virologico, ribadendo la salubrità della risorsa. Grazie alla sinergia tra i laboratori di ABC e quelli dell’ASL, l’organizzazione garantisce una protezione continua della salute pubblica, validando l’efficacia dei sistemi di prevenzione adottati. L’impegno congiunto delle istituzioni assicura dunque la totale conformità dei flussi idrici, tranquillizzando la popolazione sulla purezza dell’acqua domestica.

Garantiti standard di sicurezza altissima

Il Direttore Generale Sergio De Marco dichiara con assoluta fermezza che le acque distribuite nella città di Napoli non presentano alcuna traccia del virus dell’Epatite A. Basandosi sui dati analitici in possesso dell’azienda, il dirigente afferma che la ragionevole certezza della salubrità idrica deriva da verifiche costanti e minuziose. De Marco sottolinea come l’organizzazione applichi un sistema di controllo rigoroso, operando ininterrottamente per monitorare ogni fase dell’approvvigionamento.

“Possiamo affermare con ragionevole certezza che il virus dell’Epatite A non è presente nelle acque distribuite nella città di Napoli. Il nostro sistema di controllo è rigoroso, continuo e pienamente conforme alle normative vigenti”, afferma De Marco.

Il Direttore ribadisce inoltre che le procedure aziendali mantengono una piena conformità alle normative vigenti, garantendo standard di sicurezza elevatissimi per tutta la popolazione. Attraverso questa supervisione tecnica, la direzione assicura che le infrastrutture reagiscano prontamente a ogni potenziale criticità. L’intervento di De Marco mira a consolidare la fiducia dei cittadini, confermando che l’impegno di ABC Napoli tutela la salute pubblica mediante l’eccellenza dei propri protocolli sanitari e la trasparenza dei risultati ottenuti nei laboratori.

Esclusa qualsiasi falla nel processo di distribuzione cittadina

Il Commissario Andrea Torino interviene con decisione per placare allarmismi ingiustificati, sottolineando come la stabilità della rete idrica napoletana poggi su pilastri tecnici inattaccabili. Il dirigente evidenzia che la sicurezza dell’acqua deriva direttamente dall’elevata qualità delle fonti sotterranee e dall’efficacia dei trattamenti di disinfezione applicati sistematicamente. Torino descrive un sistema di monitoraggio caratterizzato da una trasparenza totale, che permette di escludere ogni falla nel processo di distribuzione urbana.

Il Commissario chiarisce inoltre che l’attuale incremento dei casi di Epatite A richiede una ricerca delle cause in altre modalità di trasmissione, scagionando completamente l’acqua potabile da ogni responsabilità epidemiologica.

“L’aumento dei casi di Epatite A deve essere ricondotto ad altre modalità di trasmissione e non all’acqua potabile”, conclude Torino.

Attraverso questa analisi, l’autorità invita la cittadinanza a mantenere la calma, puntando l’attenzione su vettori differenti e ribadendo la totale salubrità della risorsa idrica. Torino conclude riaffermando che l’azione dell’ente tutela la salute collettiva mediante protocolli rigorosi che rendono la rete cittadina un modello di affidabilità sanitaria e prevenzione costante.

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