I militari individuano una filiera illecita di sgombera cantine e sequestrano ingenti quantità di rifiuti speciali tra aree private e demanio Anas.
I Carabinieri del Nucleo Forestale di Caserta hanno sequestrato una discarica abusiva colma di rifiuti speciali nei pressi della SS 700. I militari denunciano un responsabile per aver accumulato illegalmente scarti pericolosi in un’area non autorizzata. L’operazione dei Forestali contrasta duramente l’inquinamento ambientale, garantendo il ripristino della legalità e la tutela del territorio casertano.
Lo scarico illecito lungo la SS700
I Militari del Nucleo Forestale di Caserta intercettano un’attività illecita durante un servizio di perlustrazione lungo la Variante Anas SS 700. Nei pressi dell’uscita Tredici San Clemente, in località Centurano, i carabinieri individuano un furgone parcheggiato sotto la sopraelevata in un’area già degradata dall’abbandono di rifiuti.
I militari sorprendono due persone mentre maneggiano bustoni trasparenti carichi di shopper in plastica fuori uso, pronti per essere scaricati illegalmente. Gli operanti bloccano immediatamente il mezzo con gli sportelloni aperti, interrompendo lo smaltimento abusivo e procedendo all’identificazione dei responsabili. L’azione tempestiva dei Forestali impedisce l’ulteriore accumulo di scarti inquinanti in una zona sensibile. I militari hanno sequestrano i materiali plastici e denunciato i trasgressori.
Pneumatici, mobili, elettrodomestici e sanitari pronti ad essere smaltiti
I militari del Nucleo Forestale di Caserta portano alla luce un’ingente quantità di rifiuti speciali non pericolosi accumulati illegalmente. Durante l’ispezione, i carabinieri rinvengono pneumatici fuori uso, mobili in disuso, elettrodomestici e sanitari in porcellana. Gli operanti catalogano inoltre infissi in legno, onduline in lamiera e diversi materiali ferrosi pronti per lo smaltimento abusivo.
Sequestrati anche scarti edilizi e residui vegetali
L’attività investigativa svela la presenza di scarti edilizi, come sacchi di cemento in polvere, insieme a residui vegetali derivanti da lavori di giardinaggio. I militari accertano anche l’abbandono di contenitori plastici, coperte in stoffa e arredi da bagno vari, che deturpano gravemente il sito. I Forestali sequestrano l’intera area interessata dal deposito incontrollato, interrompendo una catena di smaltimento illecito che minacciava l’integrità ambientale.

Lo sversamento in due fondi confinanti
I militari del Nucleo Forestale di Caserta accertano che lo sversamento illecito interessa due distinti fondi confinanti, uno di proprietà privata e l’altro appartenente all’Anas. Attraverso meticolosi rilievi sul campo, i carabinieri ricostruiscono la dinamica degli smaltimenti abusivi avvenuti sotto la sopraelevata.
Gli inquirenti conducono accertamenti immediati che permettono di ricondurre la piena responsabilità della gestione del sito a uno dei due soggetti fermati durante l’ispezione. Quest’ultimo, davanti alle evidenze raccolte dai militari, cede e ammette le proprie colpe riguardo all’accumulo dei rifiuti speciali. L’azione dei Forestali definisce chiaramente il perimetro delle violazioni, separando le responsabilità civili dei proprietari terrieri dalle condotte penali del trasgressore. I carabinieri procedono dunque al sequestro dell’area e alla denuncia formale del colpevole, interrompendo una pratica illegale che danneggiava sia il patrimonio pubblico che quello privato attraverso un degrado ambientale sistematico e incontrollato.
Indagini aperte per ricostruire la filiera dei rifiuti
Sono state avviate, dunque, indagini approfondite per ricostruire l’intera filiera dei rifiuti rinvenuti durante l’operazione. Gli inquirenti ipotizzano che la varietà e la quantità degli scarti derivino da attività abusive di sgombera cantine o imprese simili che operano illegalmente sul territorio. I carabinieri sospettano che queste organizzazioni di fatto gestiscano flussi di materiali senza alcuna autorizzazione ambientale.
I militari procedono al sequestro preventivo dell’intera area e di tutti i rifiuti speciali accumulati, impedendo la prosecuzione delle attività illecite. Contemporaneamente, i Forestali denunciano a piede libero il soggetto responsabile per il reato di gestione illecita di rifiuti, trasmettendo gli atti all’autorità giudiziaria competente. L’azione dell’Arma mira a colpire il cuore del sistema di smaltimento abusivo, cercando di risalire ai committenti degli sgomberi per smantellare una rete di degrado ambientale e concorrenza sleale che danneggia l’economia legale e la salute pubblica nel casertano.


