ambulanza 118
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20 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Incidente sul lavoro a Sant’Antonio Abate, operaio precipita da 8 metri dal tetto di un capannone: ricoverato con fratture e lesioni

Il 30enne è caduto dal tetto di un capannone dopo aver sfondato un lucernario durante l’installazione di pannelli fotovoltaici

Un operaio di 30 anni è rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Sant’Antonio Abate, nel napoletano. L’uomo è precipitato da un’altezza di circa otto metri dopo aver sfondato un lucernario mentre lavorava sulla copertura di un capannone. È stato soccorso e trasportato in ospedale, dove si trova ricoverato in prognosi riservata. L’incidente è avvenuto all’interno di un’azienda alimentare, durante attività di installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto della struttura. Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 e le forze dell’ordine, oltre ai tecnici incaricati delle verifiche sulla sicurezza.

La dinamica della caduta dal lucernario

Secondo le prime informazioni disponibili, l’operaio stava lavorando sulla copertura del capannone quando avrebbe calpestato un lucernario, che ha ceduto sotto il suo peso. La caduta è avvenuta da un’altezza stimata di circa otto metri. L’impatto al suolo ha provocato traumi multipli. Nonostante la gravità della caduta, l’uomo non sarebbe in pericolo di vita, ma le sue condizioni restano serie e tali da richiedere il ricovero in prognosi riservata. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli clinici ufficiali. L’area interessata dall’incidente è stata immediatamente isolata per consentire i rilievi tecnici. Una porzione del capannone, pari a circa 20 metri quadrati, è stata sottoposta a sequestro per gli accertamenti.

I soccorsi e il trasferimento all’Ospedale del Mare

Dopo la caduta, sono stati allertati i sanitari del 118 che hanno prestato le prime cure sul posto. L’operaio è stato poi trasportato all’Ospedale del Mare di Napoli, una delle principali strutture di emergenza della città. Il trasferimento è avvenuto in condizioni di urgenza, vista la dinamica dell’incidente e la possibile presenza di traumi da impatto ad alta energia. All’arrivo in ospedale, il paziente è stato preso in carico dal personale medico e ricoverato con prognosi riservata. Non sono stati diffusi aggiornamenti ufficiali successivi sul suo stato di salute nelle ore immediatamente successive al ricovero.

ospedale del mare
ospedale del mare

Le indagini dei carabinieri e degli ispettori del lavoro

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sant’Antonio Abate, insieme al personale della sezione rilievi del gruppo carabinieri di Torre Annunziata. Sono stati effettuati sopralluoghi per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. Parallelamente, sono arrivati anche gli ispettori dell’Asl, del servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, e il personale del nucleo ispettorato del lavoro di Napoli. Gli accertamenti riguardano in particolare le condizioni di sicurezza del cantiere e le misure adottate per prevenire cadute dall’alto. Tra gli elementi al vaglio ci sono la protezione dei lucernari, la presenza di dispositivi anticaduta e l’organizzazione delle attività sul tetto del capannone. L’obiettivo delle verifiche è stabilire se tutte le norme previste per i lavori in quota siano state rispettate.

Sicurezza nei lavori in quota e contesto degli incidenti

Gli incidenti durante lavori su tetti e coperture industriali rappresentano una delle criticità più frequenti nel settore edilizio e impiantistico. Le cadute dall’alto restano infatti tra le principali cause di infortunio grave o mortale sul lavoro. Nel caso di Sant’Antonio Abate, l’attività riguardava l’installazione di pannelli fotovoltaici, un tipo di intervento che comporta spesso operazioni su superfici non sempre progettate per il transito continuo di persone. Proprio per questo, le normative di sicurezza prevedono sistemi di protezione collettiva e individuale, come parapetti, reti anticaduta e imbracature. Le verifiche in corso dovranno chiarire se tali misure fossero presenti e correttamente utilizzate al momento dell’incidente, oppure se vi siano state criticità organizzative o tecniche.

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