Il Governatore Fico dispone l’ispezione straordinaria e trasferisce le funzioni del Centro Regionale Trapianti: 180 giorni per verificare la sicurezza e le competenze professionali dell’Ospedale dei Colli.
La Giunta regionale della Campania, presieduta dal Governatore Roberto Fico, ha sospeso per sei mesi i trapianti pediatrici di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli. Il provvedimento segue la tragica morte del piccolo Domenico Caliendo. Durante la riunione a Palazzo Santa Lucia, l’amministrazione ha inoltre approvato diversi interventi urgenti in ambito sociale e sanitario, confermando la centralità della delega alla Sanità mantenuta direttamente dal Presidente della Regione. Continua, dunque, il terremoto al Monaldi.
Trasferito il CRT a seguito delle ispezioni
In seguito alla richiesta di un’ispezione straordinaria e all’emanazione di direttive urgenti riguardanti la rete trapiantologica regionale e i trapianti cardiaci pediatrici, la Giunta regionale ha deliberato un importante cambiamento organizzativo. L’organo di governo ha infatti stabilito il trasferimento immediato di tutte le funzioni tecnico-amministrative del Centro Regionale Trapianti.
Secondo quanto disposto dal provvedimento, tali competenze passano ora sotto la gestione diretta della Direzione Generale per la Tutela della Salute della Regione Campania. Questa decisione riflette la volontà dell’amministrazione di centralizzare il coordinamento delle attività sanitarie delicate, assicurando un monitoraggio più rigoroso dopo i recenti fatti di cronaca.
Attraverso tale manovra, le autorità regionali intendono potenziare l’efficacia degli interventi e garantire la massima trasparenza nei processi decisionali. La riforma mira a stabilire un nuovo assetto istituzionale che possa rispondere con maggiore tempestività alle esigenze dei pazienti più fragili, consolidando il ruolo di supervisione tecnica degli uffici regionali centrali sulla rete dei trapianti.

Trapianti sospesi per sei mesi
La Giunta regionale ha imposto il blocco immediato del programma di trapianto cardiaco pediatrico presso l’Azienda Ospedaliera dei Colli. Il provvedimento stabilisce che la struttura sospenda ogni attività chirurgica di questo tipo per un periodo di 180 giorni. Durante questo intervallo, le autorità competenti dovranno eseguire una verifica rigorosa e approfondita.
L’amministrazione regionale subordina la ripresa degli interventi alla piena sussistenza di requisiti fondamentali. Nello specifico, gli ispettori dovranno accertare la presenza di tutte le condizioni organizzative, l’adeguatezza delle competenze professionali e il rispetto dei massimi standard di sicurezza necessari per tutelare i piccoli pazienti.
Solo un esito positivo di tale controllo permetterà all’ospedale di riavviare le procedure trapiantologiche. Questa decisione arriva dopo la tragica morte di Domenico e riflette la volontà di garantire l’eccellenza delle cure e proteggere la salute pubblica attraverso un monitoraggio costante e una gestione centralizzata delle emergenze sanitarie, assicurando che ogni protocollo operativo rispetti le norme vigenti.
Dopo gli esiti ispettivi eventuale ripresa
Il provvedimento stabilisce infine che la Direzione Generale per la Tutela della Salute riferisca direttamente alla Giunta regionale ogni dettaglio emerso dall’attività ispettiva. Questo monitoraggio costante coinvolgerà attivamente anche gli uffici ministeriali competenti, assicurando una sinergia istituzionale per la valutazione dei rischi e delle procedure interne.
L’obiettivo primario consiste nel raccogliere prove oggettive sull’adeguatezza della struttura, permettendo così all’amministrazione di assumere determinazioni precise e consapevoli. Solo dopo un’analisi rigorosa degli esiti, la Giunta potrà valutare l’eventuale ripresa del programma di trapianto pediatrico presso l’azienda ospedaliera.
Questa procedura di controllo centralizzato mira a garantire la trasparenza assoluta nei confronti dei cittadini e a tutelare la sicurezza dei pazienti fragili. Attraverso il confronto con il Ministero, la Regione Campania intende validare i protocolli clinici necessari per ripristinare l’eccellenza operativa, subordinando ogni futura decisione al pieno superamento delle criticità riscontrate durante le ispezioni.
La Giunta, dunque, reagisce con fermezza alla bufera mediatica e giudiziaria seguita alla tragica morte del piccolo Domenico. Attraverso la sospensione dei trapianti e il trasferimento del CRT, l’amministrazione sottrae la gestione tecnica all’ospedale per centralizzare il controllo. Questo atto di responsabilità politica mira a garantire finalmente la sicurezza dei pazienti più fragili.


