Scontro nel centrodestra irpino: Fratelli d’Italia rivendica l’identità politica e lancia l’ultimatum sulla riconoscibilità dell’alleanza alle prossime comunali.
Le tensioni ad Avellino scuotono il centrodestra. Edmondo Cirielli risponde a Martusciello ribadendo che l’unità della coalizione resta la priorità assoluta. Il viceministro sottolinea però che l’alleanza debba presentarsi in modo chiaramente riconoscibile. Egli esige dunque che i partiti sostengano i candidati sindaco ufficiali utilizzando i propri simboli, escludendo così la possibilità di correre esclusivamente sotto liste civiche anonime per le imminenti comunali.
La replica di Cirielli a Martusciello
Il viceministro Edmondo Cirielli interviene con decisione nel dibattito sulle comunali di Avellino, rispondendo direttamente alle posizioni espresse da Martusciello. L’esponente di Fratelli d’Italia chiarisce che il gruppo dirigente punta con convinzione verso l’unità della coalizione, considerata un valore imprescindibile per la vittoria elettorale. Tuttavia, egli pone una condizione politica essenziale per il sostegno ai candidati sindaco del centrodestra: la riconoscibilità politica dell’alleanza.
“Il nostro obiettivo è l’unità della coalizione, ma non possiamo prescindere da una alleanza politicamente riconoscibile che sostenga i candidati sindaco del centrodestra con i simboli dei partiti”, afferma Cirielli.
Cirielli afferma infatti che i partiti non possono rinunciare alla propria identità storica e visiva. Egli pretende che le liste presentino ufficialmente i simboli di partito, rifiutando l’idea di nascondersi dietro formazioni puramente civiche. Secondo il suo schema, la chiarezza verso l’elettorato garantisce la solidità del progetto. Di conseguenza, egli esorta gli alleati a manifestare la propria appartenenza politica in modo esplicito, sostenendo che solo una coalizione chiaramente identificabile possa rappresentare un’alternativa credibile e coerente per il governo della città di Avellino.
Cirielli chiede rigore identitario
Fulvio Martusciello, coordinatore regionale di Forza Italia sostiene fermamente una strategia basata esclusivamente su liste civiche a supporto della sindaca uscente Laura Nargi.
Cirielli manifesta una posizione di apertura tattica ma di rigore identitario: egli conferma infatti il sostegno di Fratelli d’Italia alla candidatura della Nargi, accettando l’indicazione dei partner azzurri, ma pone un veto invalicabile sulla forma della partecipazione. Il già candidato governatore della Campania ribadisce che la coalizione deve restare unita sotto una veste politicamente riconoscibile. Pertanto, egli esclude categoricamente la rinuncia al proprio simbolo di partito, pretendendo che il logo della Fiamma compaia sulla scheda elettorale. Cirielli sottolinea così la necessità di non mimetizzare l’appartenenza politica dietro sigle anonime, rivendicando la coerenza del centrodestra di fronte agli elettori avellinesi.

Ultimatum politico in vista delle comunali di maggio
Il vice ministro Edmondo Cirielli lancia un chiaro ultimatum politico riguardo alle prossime elezioni comunali ad Avellino. Egli ricorda esplicitamente che Laura Nargi vanta un passato nelle fila di Forza Italia, avendo partecipato alle competizioni regionali sotto quella bandiera. Nonostante questo legame storico, l’esponente di Fratelli d’Italia pone una condizione invalicabile per il prosieguo dell’alleanza: la presenza ufficiale dei simboli di partito nella coalizione a sostegno del sindaco.
“Se Nargi, che pure è stata candidata con Forza Italia alle regionali, dovesse confermare la sua indisponibilità ad essere sostenuta dai simboli di partito, è dovere di tutta la coalizione ricercare un altro altrettanto autorevole profilo per guidare il capoluogo irpino.”, conclude Cirelli.
Cirielli afferma, dunque, con decisione che, qualora la Nargi confermasse la propria indisponibilità a farsi rappresentare dai loghi politici tradizionali, il centrodestra avrebbe il dovere morale e politico di cambiare rotta. Egli esorta l’intera coalizione a non restare ancorata a un unico nome, ma a intraprendere immediatamente la ricerca di un altro profilo autorevole capace di guidare il capoluogo irpino con coerenza partitica. In questo modo, il vice ministro rivendica il primato dell’identità politica sulla logica puramente civica, ritenendo fondamentale la riconoscibilità elettorale per garantire serietà ai cittadini.


