Distributore automatico danneggiato durante il raid notturno all'ITI Medi di San Giorgio a cremano.
Distributore automatico danneggiato durante il raid notturno all'ITI Medi di San Giorgio a cremano.
📍 San Giorgio a Cremano

16 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Raid notturno all’ITI Medi di San Giorgio a Cremano, colpito un pilastro educativo dell’area vesuviana: danni da 400mila euro

Non solo il furto di apparecchiature tecnologiche di ultima generazione ma anche atti vandalici. Il DS Tufano parla di “un atto di pura distruzione”.

Una banda di malviventi ha fatto irruzione nella notte all’Istituto Tecnico Industriale Enrico Medi di San Giorgio a Cremano. I ladri hanno rubato ben 250 computer di ultima generazione, vari tablet e costose apparecchiature audiovisive. Il furto ha causato all’istituto un danno economico ingente, che supera la cifra di 400mila euro. Nel comune vesuviano riemerge il nodo sicurezza.

Oltre il furto anche atti vandalici

Secondo le ricostruzioni, i malviventi hanno scavalcato il perimetro scolastico dal lato confinante con i terreni agricoli di via Tufarelli. Una volta all’interno, i criminali hanno agito indisturbati, sottraendo sistematicamente tutte le moderne attrezzature destinate alle attività didattiche degli studenti.

Non contenti del cospicuo bottino, i ladri hanno devastato violentemente gli ambienti dell’istituto: hanno divelto le finestre, scardinato le porte di accesso ai laboratori e distrutto i distributori automatici di snack e bevande. Questo atto vandalico ha aggravato sensibilmente la situazione, lasciando l’edificio in condizioni disastrose. L’intera comunità scolastica subisce ora le conseguenze di questa incursione, che non solo priva gli alunni di strumenti tecnologici fondamentali, ma danneggia pesantemente anche le strutture fisiche. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini per identificare i responsabili e ricostruire l’esatta dinamica di questo atto criminale che ha colpito duramente il patrimonio pubblico della scuola.

Le parole del DS Tufano

Profondamente scosso dall’accaduto il dirigente scolastico Salvador Tufano, che ha commentato il gesto etichettandolo come “un atto di pura distruzione”.

“I ladri non si sono limitati a rubare strumenti che i nostri docenti utilizzano ogni giorno per costruire il futuro dei ragazzi, ma hanno vandalizzato tutto ciò che trovavano lungo il cammino. È un colpo durissimo per la nostra comunità scolastica”, ha dichiarato.

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Un pilastro educativo dell’area vesuviana

L’ITI Enrico Medi rappresenta da decenni un pilastro educativo fondamentale per l’intera area vesuviana. Dalla sua fondazione negli anni Settanta, l’istituto accoglie una vasta comunità composta da oltre 1.500 studenti. La scuola offre quotidianamente un percorso formativo d’eccellenza che spazia dall’informatica alle biotecnologie, fino alla grafica, garantendo una preparazione tecnica di alto livello.

Attraverso i suoi programmi, la struttura forma ogni anno circa 300 diplomati, alimentando costantemente il mercato del lavoro locale e nazionale. L’istituto, inoltre, valorizza l’inclusività e l’apprendimento permanente, gestendo con successo anche numerosi corsi serali dedicati a chi desidera completare il proprio percorso di studi o riqualificare le proprie competenze professionali. Grazie a questo impegno costante, il Medi mantiene un ruolo centrale nello sviluppo culturale e sociale del territorio, trasmettendo saperi tecnici e promuovendo costantemente l’innovazione didattica tra le nuove generazioni di studenti.

Indagini in corso e riorganizzazione didattica

Le forze dell’ordine stanno conducendo meticolose indagini per ricostruire l’esatta dinamica del colpo e identificare i malviventi. Gli investigatori analizzano accuratamente i filmati estratti dai sistemi di videosorveglianza della zona, sperando che questi forniscano elementi utili a rintracciare i responsabili.

Nel frattempo, la dirigenza scolastica affronta l’emergenza e valuta con urgenza come riorganizzare le attività didattiche. Il furto improvviso ha privato gli studenti di strumenti tecnologici essenziali per il loro apprendimento quotidiano, creando notevoli disagi. Docenti e personale amministrativo cercano soluzioni alternative per garantire la continuità dei corsi, mentre il corpo docente studia strategie per mitigare l’impatto di questa grave perdita sulle lezioni. L’intera comunità scolastica resiste e chiede risposte rapide, mentre attende di ripristinare la piena operatività dei laboratori. L’istituto gestisce la situazione con massima determinazione, dimostrando resilienza nonostante le enormi difficoltà causate dal recente raid criminale.

La comunità scolastica, e la comunità tutta, attende ora risposte concrete dopo un gesto che ha fatto riemergere il nodo sicurezza sul territorio.

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