Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

16 Marzo 2026

Cristina Siciliano

Salerno al voto: De Luca ritorna in campo, ma gli avversari preparano la contromossa

I contatti con Alberto Di Lorenzo e la sfida per la candidatura a sindaco di Salerno

Salerno si prepara alle amministrative e il campo politico è più che mai in fermento. Il ritorno di Vincenzo De Luca, governatore uscente della Campania, a candidarsi per il quinto mandato come sindaco della città, ha scatenato una serie di reazioni tra gli avversari politici e ha messo in discussione gli equilibri regionali e locali. Un’alternativa, che prende corpo nelle ultime ore, potrebbe arrivare da una coalizione trasversale che punta a un candidato alternativo a De Luca, con un forte appoggio dal Movimento 5 Stelle e da altre forze di centrosinistra.

Il ritorno di De Luca e la tensione nel centrosinistra

Il governatore Vincenzo De Luca, noto per il suo stile di leadership deciso e la sua lunga carriera politica, ha deciso di ripresentarsi come candidato sindaco di Salerno, un’idea che inizia a prendere forma concretamente. La sua discesa in campo rischia di spezzare il modello politico che ha portato alla vittoria alle regionali del 2020, dove il “campo largo” ha visto l’unione di più esperienze civiche e politiche.

De Luca sembra determinato a riprendere la fascia tricolore, ma la sua candidatura sta spaccando il centrosinistra. Enzo Maraio, segretario del Psi, ha confermato che i socialisti sosterranno De Luca, ma con una condizione: l’assenza del simbolo del Partito Democratico. Un’alleanza che, seppur in tensione, potrebbe ancora tenere unito il fronte pro-De Luca, mentre il Movimento 5 Stelle e le forze di centrosinistra stanno lavorando per trovare un candidato alternativo.

La proposta di Alberto Di Lorenzo: il candidato della “società civile”

Nelle ultime ore è emerso un nome che sta guadagnando consensi tra le forze di centrosinistra e i movimenti civici: Alberto Di Lorenzo. Architetto di 65 anni, già dirigente del Comune di Salerno sotto la guida di De Luca, Di Lorenzo è visto dai suoi sostenitori come la figura ideale per unire il fronte contro il ritorno dello sceriffo. La sua esperienza amministrativa e la conoscenza approfondita della macchina comunale sono considerati valori aggiunti per chi cerca una governance competente e distante dai personalismi politici.

L’ex braccio destro di De Luca, che ha ricoperto ruoli significativi anche a livello nazionale, è percepito come una persona equilibrata e pragmatica, capace di rappresentare la “società civile” senza le etichette dei partiti. Le prime indiscrezioni parlano di contatti diretti con esponenti del Movimento 5 Stelle e di altre forze politiche che vogliono costruire una coalizione ampia e pluralista, in grado di contrastare De Luca alle urne.

Altri possibili sfidanti: il centrodestra e le forze civiche

Nel frattempo, anche il centrodestra si sta preparando per la sfida di Salerno, seppur con qualche difficoltà nel trovare un candidato unitario. Fratelli d’Italia ha fatto il nome di Gherardo Maria Marenghi, docente universitario, ma l’idea non ha convinto pienamente Forza Italia, che sembra preferire altre soluzioni. La Lega, invece, sta puntando su Dante Santoro, che già aveva fatto parlare di sé durante le precedenti amministrative, e sta portando avanti il progetto “Prima Salerno”, un’iniziativa che punta a valorizzare le istanze della città senza legarsi troppo ai partiti nazionali.

Anche altre forze civiche stanno muovendosi per presentare una propria candidatura. Il progetto “Salerno Migliore”, guidato dall’ex preside Alessandro Turchi, ha già ufficializzato la sua discesa in campo, così come “Dimensione Bandecchi”, che promuove il nome di Mimmo Ventura. Questi movimenti civici stanno cercando di raccogliere consensi tra quegli elettori che si sentono lontani dai partiti tradizionali e dalla politica troppo centrata sulle figure di potere.

Gherardo Maria Marenghi
Gherardo Maria Marenghi Foto social

Il clima di incertezza a Salerno

Le prossime settimane saranno decisive per definire l’assetto politico definitivo in vista delle amministrative. L’incertezza regna sovrana, ma ciò che è certo è che Salerno sarà il palcoscenico di un duello serrato, che non si gioca solo tra i partiti ma anche tra le diverse anime della società salernitana, che si stanno mettendo in gioco per un futuro alternativo a quello proposto da De Luca.

Le alleanze sono ancora fluide, ma l’incapacità di trovare un candidato unito nel centrosinistra potrebbe far lievitare ulteriormente le tensioni, con i partiti che rischiano di indebolirsi nella sfida per la città. Allo stesso tempo, il centrodestra, seppur diviso, non intende cedere il passo, forte anche di un elettorato che guarda con interesse a figure civiche e nuove proposte.

La sfida per Salerno, dunque, è appena iniziata e, come sempre, il risultato dipenderà da come i vari schieramenti riusciranno a coalizzarsi e a galvanizzare l’elettorato in un clima politico che promette di essere tutt’altro che scontato.


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