Scarico di acque reflue sul Litorale Domizio.
Scarico di acque reflue sul Litorale Domizio.
📍 Sessa Aurunca

12 Marzo 2026

Chiara Imbimbo

Litorale Domizio, sequestrata tubazione abusiva: lo scarico finiva direttamente in mare

Operazione congiunta tra Polizia provinciale, Guardia Costiera e Arpac per contrastare lo scarico illecito di reflui.

La Polizia provinciale di Caserta e la Guardia Costiera di Mondragone hanno sequestrato una tubazione comparsa abusivamente sulla spiaggia di Levagnole. La spiaggia si trova nel comune di Sessa Aurunca. L’operazione congiunta, scattata dopo le segnalazioni dei giorni scorsi sul litorale domizio, ha permesso di individuare e bloccare l’infrastruttura illecita. Le autorità competenti proseguono ora gli accertamenti per identificare i responsabili e ripristinare la piena legalità e sicurezza dell’area costiera interessata.

Eseguiti test sulle acque

Oltre alla Polizia provinciale e alla Guardia Costiera, l’operazione ha coinvolto attivamente la Polizia Municipale di Sessa Aurunca e l’Arpac. Presenti anche i tecnici comunali del Settore Ambiente. Il team multidisciplinare ha effettuato rilievi dettagliati sul posto e eseguito campionamenti delle acque per verificare l’eventuale presenza di inquinanti.

Le autorità ora attendono i risultati delle analisi tecniche per risalire alla provenienza della tubazione e accertare le responsabilità di chi ha installato abusivamente l’impianto sul litorale. Parallelamente all’indagine, gli enti preposti pianificano la rimozione immediata del manufatto per restituire il decoro e la sicurezza alla spiaggia di Levagnole.

La tubazione di scarico abusivo su una spiaggia libera

La tubazione occupa una spiaggia libera molto frequentata dai bagnanti durante la stagione estiva, creando un grave rischio sanitario e ambientale. L’autorità giudiziaria, sulla base dei primi rilievi, contesta diverse violazioni del Testo Unico Ambientale: tra queste, spiccano le accuse di scarico illecito di acque reflue e di abbandono incontrollato di rifiuti sul suolo e nell’ecosistema marino.

Gli inquirenti esaminano attentamente ogni indizio per definire il perimetro delle responsabilità penali. La presenza del condotto minaccia direttamente la sicurezza pubblica, spingendo gli organi di controllo a perseguire con rigore chiunque abbia violato le norme a tutela della costa domizia. Le indagini, oltre a identificare gli autori del reato, mirano a garantire il ripristino ambientale dell’area entro l’inizio della prossima stagione balneare, sottraendo finalmente la spiaggia al potenziale degrado causato dallo scarico abusivo, assicurando così ai cittadini e ai turisti un ambiente salubre e protetto.

Polizia Provinciale Caserta.
Polizia Provinciale Caserta. immagine di repertorio.

Massima attenzione al monitoraggio ambientale

L’ente provinciale ha sottolineato, attraverso una nota ufficiale, come l’operazione di sequestro, disposta dall’autorità giudiziaria, rappresenti un pilastro fondamentale del piano di monitoraggio ambientale in corso. La Provincia di Caserta sta intensificando capillarmente le attività di controllo su tutto il territorio, seguendo con determinazione le direttive impartite dal presidente Anacleto Colombiano.

Il documento evidenzia l’impegno costante dell’amministrazione nel contrastare le condotte illecite che minacciano l’ecosistema locale. In particolare, il presidente Colombiano ha posto un accento prioritario sulla salvaguardia del litorale domizio, promuovendo strategie mirate a prevenire ulteriori abusi. L’ente conferma la ferma volontà di proseguire in questa direzione, coordinando le forze in campo per garantire la piena conformità alle normative vigenti.

Attraverso tali iniziative, le istituzioni dimostrano di voler tutelare concretamente il patrimonio naturalistico e la salute pubblica, segnando un punto di svolta decisivo nella difesa della legalità ambientale della nostra costa.

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