Nicola Troisi
Nicola Troisi segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate
📍 Napoli

25 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Patto Territoriale Bagnoli, Troisi denuncia l’esclusione del comparto dai tavoli formativi: “Mancanza di interlocuzione istituzionale”

Il segretario Troisi incalza il sindaco di Napoli sulla gestione del Patto territoriale: «Senza un tavolo di concertazione e risorse chiare, gli annunci sulla formazione per Bagnoli restano solo pericolosi proclami».

(sindacato datoriale degli enti di formazione professionale campani), Nicola Troisi, contesta duramente le dichiarazioni del sindaco Manfredi sul Patto territoriale Bagnoli, esigendo chiarimenti immediati sui piani formativi. Il Movimento Libero e Autonomo critica la mancanza di confronto preventivo con il comparto, definendo rischiosi i proclami privi di una strategia condivisa per la tutela dei lavoratori in Campania.

Chiarimenti sulla formazione professionle

Il segretario Troisi ha espresso forte perplessità riguardo all’annuncio del sindaco e commissario Gaetano Manfredi sul Patto territoriale per Bagnoli, chiedendo chiarimenti immediati sulla natura della formazione professionale prevista. Il rappresentante del Movimento Libero e Autonomo ha sottolineato come gli operatori del settore abbiano appreso la notizia con estrema sorpresa, non avendo ricevuto alcuna comunicazione preventiva.

“Quando, annunciando il Patto territoriale, il sindaco di Napoli e commissario per Bagnoli, Gaetano Manfredi, parla di formazione professionale rivolta ai lavoratori che saranno assunti direttamente sul territorio, viene spontaneo chiedersi, in qualità di operatori del settore, a quale formazione l’annuncio faccia riferimento. Perché viene da sé che gli operatori del settore si aspettassero un “normalissimo” tavolo di concertazione al fine di rispondere a tali necessità. Invece, caschiamo letteralmente dalle nuvole”, dichiara Troisi.

Secondo Troisi, gli addetti ai lavori si aspettavano la convocazione di un consueto tavolo di concertazione per definire le strategie necessarie all’assunzione dei lavoratori sul territorio. Invece, le dichiarazioni del sindaco hanno colto di sorpresa il comparto, che ora denuncia una mancanza di interlocuzione istituzionale. Il segretario ha ribadito che la programmazione di interventi così delicati richiede una pianificazione condivisa, evitando proclami che ignorano le competenze di chi opera quotidianamente nella formazione in Campania. Questa critica punta a riportare il dialogo tra il commissario e i rappresentanti di categoria per garantire un’attuazione efficace del progetto di rilancio.

Nicola Troisi segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate
Nicola Troisi segretario del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate

Totale assenza di interlocuzione preventiva

Troisi ha espresso forte preoccupazione per la crisi del comparto formazione in Campania, evidenziando l’incertezza legata alla transizione dal programma GOL. Il segretario del Movimento Libero e Autonomo, inoltre, ha contestato duramente la leggerezza dei proclami istituzionali, lamentando la totale assenza di una preventiva interlocuzione con le sigle sindacali del territorio.

“Di quale formazione stiamo parlando? Chi gestirà tale formazione? Come verrà finanziata? Anche questa sarà vincolata al territorio e, se sì, in che modo?”, continua.

Rivolgendosi direttamente al commissario Gaetano Manfredi, il sindacalista ha preteso risposte chiare su chi gestirà i percorsi formativi per Bagnoli e con quali modalità di finanziamento. Troisi ha interrogato l’ex rettore sulla natura specifica della formazione annunciata e sull’effettivo vincolo territoriale delle risorse. Il rappresentante sindacale ha ribadito che il settore non può accettare decisioni calate dall’alto, specialmente in una fase così delicata per la tenuta occupazionale. La richiesta punta a ottenere trasparenza su una strategia che, secondo il Movimento, rischia di ignorare le competenze consolidate degli operatori regionali a vantaggio di soluzioni non condivise.

Nessuna risposta alle PEC

Il segretario Troisi ha denunciato il persistente silenzio delle istituzioni, ricordando che il Movimento Libero e Autonomo ha sollecitato più volte l’amministrazione di Napoli e due municipalità cittadine. Attraverso numerose PEC, l’organizzazione ha chiesto ufficialmente di partecipare ai tavoli di concertazione dedicati ai temi della formazione e dell’occupazione, senza ricevere alcuna risposta.

Il sindacato contesta la gestione delle comunicazioni istituzionali, sottolineando come le autorità abbiano sistematicamente disatteso le richieste di confronto. Questo isolamento preoccupa i rappresentanti del comparto, che rivendicano il diritto di intervenire nelle decisioni strategiche per il lavoro sul territorio campano.

Scenari allarmanti per il comparto

«Siamo seriamente preoccupati», conclude Troisi. «Se si tratta di un annuncio buttato lì al solo scopo di rassicurare una popolazione preoccupata, siamo preoccupati per la leggerezza con cui l’Istituzione affronta l’argomento. Se invece si tratta di qualcosa di già soppesato, siamo doppiamente preoccupati per il fatto di non essere stati assolutamente presi in considerazione come interlocutori», conclude Troisi.

Troisi ha espresso, dunque, una profonda preoccupazione per le modalità con cui l’istituzione gestisce il dossier Bagnoli, delineando due scenari ugualmente allarmanti per il comparto. Il segretario del Movimento Libero e Autonomo ha denunciato la possibile leggerezza del sindaco Manfredi, ipotizzando che l’annuncio sulla formazione serva unicamente a rassicurare l’opinione pubblica senza basi concrete.

Dall’altro lato, il sindacalista ha evidenziato che, qualora il piano fosse già strutturato, l’esclusione dei rappresentanti di categoria dalle consultazioni risulterebbe ancora più grave. Troisi ha ribadito che il sindacato non accetta di essere ignorato come interlocutore strategico, specialmente su temi cruciali come il lavoro e lo sviluppo territoriale. Questa critica punta a smascherare un approccio comunicativo ritenuto superficiale o, peggio, escludente nei confronti delle competenze locali.

Il leader sindacale ha dunque sollecitato una risposta ufficiale che chiarisca se l’amministrazione intenda finalmente avviare un confronto serio o proseguire sulla strada dei proclami unilaterali, ignorando le centinaia di realtà formative della Campania.

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