vigili del fuoco
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23 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Castellammare di Stabia, vigili del fuoco aggrediti durante un intervento di soccorso. Il sindacato: “Atto vile”

Una decina di persone hanno picchiato la squadra intervenuta in Santa Maria la Carità

Durante il turno notturno del 23 febbraio 2026, la squadra di vigili del fuoco di Castellammare di Stabia è stata vittima di una violenta aggressione mentre interveniva per un incendio a un camion a Santa Maria la Carità. Secondo la denuncia del sindacato Uilpa, guidato da Ciro Notaro, gli aggressori (uomini e donne) si sono scagliati prima sull’autista, malmenandolo, e poi contro gli altri componenti della squadra. Il sindacato sottolinea che non si tratta di un episodio isolato. Infatti, negli ultimi anni i Vigili del fuoco dell’area metropolitana di Napoli sono stati più volte bersaglio di atti di violenza ingiustificata. Questo nonostante il loro ruolo fondamentale nella protezione della comunità.

L’intervento e l’aggressione

Secondo quanto riportato da Uilpa, la squadra era giunta sul luogo dell’incendio per garantire la sicurezza dei cittadini e spegnere le fiamme. Appena arrivati, i caschi rossi sono stati affrontati da una decina di facinorosi. L’aggressione ha colpito inizialmente l’autista del veicolo dei Vigili del fuoco, poi gli altri membri della squadra intervenuti a proteggerlo. “Gesta codarde che offendono l’intera comunità e perpetrate a danno di soccorritori che meritano rispetto, tutela e riconoscenza”, ha dichiarato il sindacato. “Colpire un Vigile del fuoco è un atto vile che lede un Corpo presidio di legalità, professionalità, umanità e dedizione al servizio del paese e dei cittadini”.

I vigili del fuoco hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso locale e hanno sporto denuncia ai Carabinieri. Di conseguenza, questi ultimi hanno aperto un’indagine per identificare i responsabili dell’aggressione.

Un fenomeno ricorrente

Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di violenze contro i Vigili del fuoco nella regione campana. Gli operatori spesso affrontano rischi elevati, non solo durante gli incendi o altri interventi di emergenza, ma anche a causa dell’ostilità di alcune persone durante i soccorsi. Il segretario dell’Usb VVf provinciale di Napoli, Salvatore Spavone, ha ricordato che, oltre al rischio immediato, i caschi rossi devono confrontarsi ogni giorno con un altro nemico. Si tratta delle malattie derivanti dall’esposizione prolungata a fumi tossici e sostanze chimiche. “Basterebbe garantire al personale, in servizio e in quiescenza, almeno fino a 75 anni, una Tac di ultima generazione, come quella recentemente installata a Verona, per individuare precocemente tumori ai polmoni, in aumento nel nostro territorio”, ha spiegato Spavone.

Rischi sanitari e prevenzione

Le malattie oncologiche e cardiorespiratorie tra i Vigili del fuoco campani sono in aumento, secondo il sindacato. Questo fenomeno è legato sia agli incendi nella cosiddetta “Terra dei Fuochi” sia alla combustione di materiali chimici durante gli interventi. Le patologie colpiscono in particolare i Vigili del fuoco in servizio presso i comandi di Napoli e Caserta, sottolineando l’urgenza di misure preventive mirate. Spavone ha aggiunto che controlli periodici e strumenti diagnostici avanzati potrebbero salvare vite, rilevando in tempo malattie che spesso vengono scoperte solo in fase avanzata. La mancanza di tutele adeguate rappresenta un problema non solo per i singoli operatori, ma per l’intera comunità che beneficia del loro lavoro quotidiano.

La denuncia dei sindacati

La denuncia firmata da Ciro Notaro evidenzia la gravità del comportamento degli aggressori e la necessità di protezione per chi, ogni giorno, rischia la propria vita per quella degli altri. Il sindacato chiede che le autorità intervengano con urgenza per individuare e punire i responsabili. In più ribadisce che la sicurezza dei Vigili del fuoco deve essere garantita tanto quanto quella dei cittadini. In attesa di sviluppi dalle indagini, la vicenda ha suscitato solidarietà tra i colleghi e le associazioni locali. Questo conferma l’importanza di sostenere e tutelare i soccorritori sul territorio campano.

Manfredi commissario Bagnoli
Gaetano Manfredi

Le parole di Manfredi

Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi ha espresso solidarietà ai Vigili del fuoco del distaccamento di Castellammare di Stabia, vittime di una violenta aggressione durante l’intervento per spegnere un incendio a Santa Maria la Carità. “Esprimo la più profonda solidarietà, a nome mio e dell’intera Città Metropolitana di Napoli, ai Vigili del fuoco del distaccamento di Castellammare di Stabia, vittime la notte scorsa di una violenza inaudita e ingiustificabile mentre svolgevano il proprio dovere”.

Secondo Manfredi, “l’aggressione subita dal personale intervenuto è un atto vile che colpisce non solo dei lavoratori esemplari, ma un presidio fondamentale di legalità e sicurezza per tutto il territorio. Confidiamo che la magistratura individui immediatamente i responsabili e applichi le conseguenti misure. Agli agenti medicati in pronto soccorso vanno gli auguri di una pronta guarigione e il più sentito ringraziamento per il coraggio, l’umanità e la dedizione che il Corpo dei Vigili del fuoco dimostra da sempre, non solo a Napoli ma in tutto il Paese”.


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