Sequestro del mezzo finalizzato alla confisca e ritiro della patente per il conducente, già coinvolto in indagini per crimini ecologici e reati ambientali.
La Polizia Provinciale di Caserta, durante un’operazione di controllo del territorio, ha intercettato e sottoposto a sequestro un furgone carico di rifiuti speciali ferrosi. Il mezzo circolava illegalmente, alimentando il fenomeno del trasporto illecito. L’intervento conferma la massima allerta delle autorità casertane nella tutela dell’ambiente e nel contrasto allo smaltimento abusivo di materiali potenzialmente pericolosi.
L’attività investigativa sul furgone avviata giorni prima
Gli agenti della Polizia Provinciale di Caserta, coordinati dal colonnello Biagio Chiariello, hanno portato a termine un’operazione a tutela dell’ambiente in un rione di Capua. L’intervento nasce da una meticolosa attività info-investigativa avviata nei giorni precedenti all’interno di un rione locale, che ha permesso agli inquirenti di focalizzare l’attenzione su un veicolo sospetto.
Attraverso il monitoraggio dei dati rilevati dalla targa, gli operatori hanno individuato il furgone mentre transitava lungo l’arteria stradale che collega i comuni di Capua e San Tammaro. Non appena ha avvistato la pattuglia, il conducente ha cercato disperatamente di evitare il blocco eseguendo una manovra repentina e pericolosa per seminare gli agenti.
Tuttavia, la prontezza della Polizia Provinciale ha neutralizzato ogni tentativo di fuga: gli uomini di Chiariello hanno raggiunto e fermato il mezzo in pochi istanti.
Nel vano del furgone cerchioni d’auto pronti ad essere smaltiti illegalmente
L’ispezione approfondita del veicolo ha svelato un carico occultato nel vano posteriore, composto da una ingente quantità di cerchi per ruote di auto. Questi materiali, classificati come rifiuti speciali, erano chiaramente destinati a uno smaltimento illecito, in totale spregio delle norme che regolano la gestione dei rottami metallici.
Il personale della Polizia Provinciale ha quantificato il carico in circa 550 chilogrammi di componenti ferrosi. Data la natura dei materiali e l’assenza di tracciabilità, gli agenti hanno proceduto immediatamente al sequestro preventivo dei rifiuti. Per garantire che l’intero stock non finisse nel circuito illegale del riciclo nero, le autorità hanno affidato i cerchi a un operatore specializzato autorizzato.
Questa procedura assicura il corretto trattamento dei metalli, favorendo il recupero a norma di legge e prevenendo il grave danno ambientale derivante dall’abbandono o dal traffico illecito. L’intervento sottolinea l’importanza di monitorare il ciclo dei rifiuti, specialmente quelli provenienti dal settore automobilistico, che se gestiti impropriamente alimentano un’economia sommersa e pericolosa per l’ecosistema del territorio casertano.

Furgone sequestrato e ritiro di patente
Le autorità hanno proceduto al sequestro del veicolo finalizzato alla confisca definitiva, mentre per il conducente, un uomo originario di Frattamaggiore, è scattato il ritiro della patente di guida. La posizione dell’indagato è apparsa subito critica: gli agenti lo hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per i reati di trasporto e gestione illecita di rifiuti.
L’uomo era già noto per crimini ecologici
Il profilo dell’uomo delinea un quadro di spiccata pericolosità sociale nel settore dei crimini ecologici. Risultano infatti a suo carico precedenti specifici in materia ambientale. In passato, il soggetto era già emerso in indagini complesse che avevano coinvolto una società di famiglia, successivamente sequestrata. Quell’inchiesta riguardava accuse gravissime: associazione per delinquere, falso, gestione illecita e, soprattutto, traffico organizzato di rifiuti.
Questo nuovo sequestro conferma la continuità delle condotte illecite e l’importanza del monitoraggio costante sulle arterie stradali per smantellare le filiere dello smaltimento abusivo tra le province di Napoli e Caserta.


