Luciano Capasso disperso a Saint Moritz
Luciano Capasso disperso a Saint Moritz
📍 Napoli

21 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Luciano disperso a Saint Moritz: la famiglia accusa la Farnesina e alza la ricompensa a 50mila euro

“Serve un canale diretto”: l’avvocato Sergio Pisani chiede l’intervento immediato del Ministero degli Esteri per supportare i familiari del 25enne napoletano disperso.

Il caso del giovane Luciano Capasso, il venticinquenne originario di Qualiano di cui si sono perse le tracce da quattro giorni in Svizzera, assume contorni sempre più sfumati. La madre del ragazzo, la signora Raffaele Grande, ha espresso tramite il proprio legale una profonda amarezza per la gestione istituzionale della vicenda. L’avvocato Sergio Pisani riferisce infatti una totale assenza di comunicazione diretta da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Nel tentativo disperato di riportare a casa il figlio la famiglia quintuplica anche il valore della ricompensa offerta.

La famiglia in un isolamento istituzionale

Secondo la difesa, la famiglia starebbe affrontando il peso della scomparsa in un isolamento istituzionale che aggrava il già profondo stato di angoscia. Il legale sottolinea come la Farnesina non abbia ancora fornito un referente dedicato o un canale preferenziale per aggiornare costantemente i parenti sulle operazioni di ricerca nell’area di Saint Moritz.

“Una telefonata, un referente dedicato, un canale diretto di comunicazione con la madre che da quattro giorni attende notizie del proprio figlio”, è quello che chiede la mamma Raffaella.

Una ricompensa di 50mila euro per chiunque riporti a casa Luciano

In un tentativo estremo di accelerare le ricerche e sollecitare la collaborazione di chiunque possa aver visto qualcosa, la famiglia ha deciso di alzare drasticamente la posta in gioco. La signora Grande ha annunciato di voler quintuplicare la ricompensa inizialmente offerta: la cifra passa quindi da 10mila a 50mila euro. Questo incentivo economico punta a mobilitare ulteriormente la comunità locale e i turisti presenti nel cantone dei Grigioni, nella speranza che un dettaglio trascurato possa trasformarsi nella traccia decisiva per localizzare il giovane. Il legale ribadisce che questa decisione nasce dalla disperazione di una madre che, a distanza di novantasei ore dall’ultimo contatto con il figlio, vede il tempo scorrere senza ottenere risposte concrete dalle autorità coinvolte.

Luciano Capasso scomparso.
Luciano Capasso scomparso.

L’appello del legale alla Farnesina: “Serve un contatto umano e diretto”

L’avvocato Sergio Pisani ha formalizzato una richiesta specifica alle autorità italiane affinché attivino immediatamente un raccordo diretto tra la Farnesina e la famiglia. La critica mossa dal legale non riguarda la mancanza di dichiarazioni pubbliche, che la famiglia non ritiene necessarie, quanto piuttosto l’esigenza di un contatto umano e istituzionale che sia trasparente e costante. La difesa osserva che, in situazioni di estrema gravità che coinvolgono cittadini italiani dispersi all’estero, lo Stato debba garantire una presenza rassicurante e operativa. Il legale afferma che la signora Grande non debba essere lasciata sola in questo momento drammatico e che le istituzioni abbiano il dovere morale e civile di fornire un supporto informativo continuo.

“Ho formalmente richiesto – informa il legale – che venga attivato senza ulteriore ritardo un raccordo diretto tra la Farnesina e la famiglia, affinché la madre non resti sola in questo momento drammatico. Le istituzioni – conclude – devono essere presenti soprattutto quando un cittadino italiano è disperso all’estero e una madre attende risposte.”

Operazioni di ricerca a Saint Moritz: ore d’ansia per Luciano Capasso

Mentre il dibattito sulle responsabilità istituzionali si accende, le ricerche nell’area di Saint Moritz proseguono, sfidando le rigide temperature e la complessa morfologia del territorio montano. Luciano Capasso è scomparso da quattro giorni e ogni ora che passa riduce le speranze di un ritrovamento rapido. La comunità napoletana si è stretta attorno alla famiglia Grande. L’avvocato conclude il suo intervento ribadendo che la famiglia attende risposte immediate e che la presenza dello Stato deve manifestarsi non solo nelle procedure burocratiche, ma soprattutto nel sostegno concreto a chi attende notizie di un caro disperso oltre confine.

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