Arresto da parte dei Carabinieri.
Arresto da parte dei Carabinieri - Immagine di repertorio
📍 Orta di Atella

20 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Caserta, oltre la violenza domestica. Accusato di rapina, in casa anche droga e una pistola: arrestato 67enne

L’uomo è stato accusato anche per rapina ai danni della convivente ed è stato colto dai militari in possesso di cocaina.

Ieri pomeriggio a Orta di Atella, i Carabinieri della Compagnia di Marcianise hanno arrestato un uomo di 67 anni. L’indagato, originario dell’avellinese, deve rispondere di reati gravi come rapina e maltrattamenti in famiglia. I militari hanno contestato all’arrestato anche il reato di minaccia grave e la detenzione illecita di stupefacenti. L’operazione ha visto il coinvolgimento sinergico della Sezione Operativa e della locale Stazione Carabinieri. Un’episodio che fa riemergere il nodo legato ai maltrattamenti in famiglia.

L’intervento dei carabinieri dopo aggressioni ripetute

L’intervento dei Carabinieri è scattato in seguito a una violenta aggressione avvenuta in mattinata, ultimo episodio di una serie di condotte abusive e violente. Secondo la ricostruzione effettuata dai militari dell’Arma, l’arrestato avrebbe inflitto alla compagna convivente reiterati maltrattamenti, protrattisi nel tempo all’interno delle mura domestiche. Durante la lita era presente anche la figlia minorenne della coppia.

Le indagini hanno evidenziato un quadro di violenze sistematiche, culminato nell’episodio che ha reso necessario l’arresto immediato del sessantasettenne. La ricostruzione dei fatti eseguita dai militari ha permesso di delineare la gravità e la continuità delle azioni vessatorie subite dalla donna durante la convivenza.

Le sottrae i gioielli e le ruba l’auto

Secondo quanto è emerso dalle prime ricostruzioni, il sessantasettenne ha aggredito fisicamente la convivente durante l’ultimo episodio di violenza. L’uomo ha sottratto alla donna i preziosi che indossava, utilizzando violenza e minaccia per vincere ogni resistenza. Successivamente, l’aggressore si è impossessato dell’autovettura della vittima, fuggendo dal luogo dell’aggressione. La ricostruzione dei Carabinieri ha permesso di delineare una dinamica di rapina impropria consumata in un contesto di gravi maltrattamenti familiari.

Oltre la violenza anche una pistola revolver replica e 40 grammi di cocaina

I gravissimi episodi di violenza si sarebbero consumati alla tragica presenza della figlia minorenne della coppia, aggravando ulteriormente il quadro accusatorio. Dopo l’aggressione e la rapina, il sessantasettenne ha tentato la fuga rendendosi temporaneamente irreperibile, ma le repentine ricerche dei Carabinieri hanno permesso di rintracciarlo in breve tempo.

Durante le successive operazioni di perquisizione personale e domiciliare, i militari hanno rinvenuto elementi cruciali per l’indagine. L’uomo custodiva una pistola revolver replica marca Smith & Wesson, arma che avrebbe utilizzato ripetutamente per minacciare la compagna convivente. Oltre all’arma, le forze dell’ordine hanno sequestrato circa 40 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e vario materiale idoneo al confezionamento della sostanza. Il ritrovamento dello stupefacente e della replica della pistola conferma la pericolosità del soggetto, già accusato di maltrattamenti in famiglia e rapina, delineando un profilo criminale complesso che spazia dalla violenza domestica allo spaccio di droga.

Auto Carabinieri
Auto dei Carabinieri – Immagine di repertorio

Per l’uomo scattano gli arresti domiciliari

Al termine delle formalità di rito, l’uomo di sessantasette anni è stato ufficialmente sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. L’Autorità Giudiziaria, tempestivamente informata dai Carabinieri della Stazione di Orta di Atella, ha disposto che la misura venga eseguita presso un’abitazione nella piena disponibilità dell’indagato, ma rigorosamente distinta dalla residenza precedentemente condivisa con la compagna.

Questa decisione mira a garantire la tutela della vittima, impedendo ogni possibile contatto tra l’aggressore e il nucleo familiare. L’intervento coordinato tra i militari dell’Arma e la magistratura ha permesso di allontanare rapidamente il soggetto dal luogo dei maltrattamenti, assicurando al contempo il rispetto delle procedure legali previste per la custodia domiciliare.

L’intervento dei Carabinieri, e la successiva misura restrittiva, pongono fine ad una serie ripetuta di vessazioni e maltrattamenti facendo riemerge il nodo della violenza domestica.

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