Il raid è avvenuto in una fase delicata per l’ente che sta affrontato un cambio di governance.
Un raid vandalico ha colpito gli uffici del Consorzio Asi di Caserta, prendendo di mira specificamente l’ufficio protocollo. Gli ignoti hanno causato ingenti danni alla struttura senza però asportare alcun oggetto o valore. L’episodio assume i contorni di un chiaro atto dimostrativo dal forte sapore intimidatorio. Le autorità indagano ora sull’accaduto per individuare i responsabili di questo grave segnale rivolto all’Ente casertano.
La denuncia della presidente del Consorzio Asi di Caserta
La presidente del Consorzio Asi di Caserta, Raffaela Pignetti, denuncia con fermezza un episodio che definisce grave e inquietante attraverso i propri canali social. Secondo la sua analisi, il raid vandalico non rappresenta un evento isolato, ma si inserisce in una fase particolarmente delicata per l’Ente e per la sua stessa figura istituzionale. Pignetti sottolinea come il Consorzio stia subendo pesanti attacchi mediatici e pressioni di diversa natura, mirati a colpire direttamente la governance dell’ente industriale.
La vicenda assume contorni ancora più complessi poiché coincide con le procedure per il rinnovo delle cariche sociali. Il mandato del Comitato direttivo e della presidenza è infatti scaduto da pochi giorni, portando l’attuale gestione in un regime di prorogatio. Spetta ora al Consiglio generale, composto dai sindaci del territorio, il compito di nominare quattro dei cinque membri dell’organo direttivo, inclusa la figura del presidente. Il quinto componente, invece, rimane di nomina regionale.
In questo scenario di transizione, la figura di Raffaela Pignetti, alla guida dal 2014, emerge come potenziale candidata per una nuova nomina, rendendo il recente atto intimidatorio un segnale ancora più allarmante nel contesto degli equilibri politici e gestionali del casertano.
“Per questo il raid all’Asi desta preoccupazione, “anche alla luce dell’orario – spiega la presidente – in cui l’azione si è verificata, in una fascia temporale in cui talvolta mi trattengo in ufficio”.

Un tentativo di colpire la trasparenza amministrativa
Il violento attacco perpetrato ai danni del Consorzio Asi di Caserta rappresenta, secondo l’analisi della presidente Raffaela Pignetti, un’aggressione diretta non solo a un edificio fisico, ma all’intero sistema di integrità istituzionale. Pignetti pone l’accento sulla gravità della violazione subita dall’ufficio protocollo, descrivendolo come il cuore nevralgico dell’ente. Colpire questo specifico presidio significa, a suo avviso, sferrare un colpo durissimo alla trasparenza amministrativa e minare la sicurezza dei dati sensibili gestiti dalla pubblica amministrazione.
“Colpire un ente istituzionale, violandone l’integrità e accedendo a un ufficio nevralgico come quello del protocollo – sottolinea il presidente Pignetti – significa colpire la trasparenza amministrativa, la sicurezza dei dati e il corretto funzionamento della macchina pubblica.”, afferma.
La presidente interpreta l’accaduto come un tentativo di sabotare il corretto funzionamento della macchina pubblica, un atto che genera profonda preoccupazione per le sue implicazioni sistemiche. Oltre al danno d’immagine e funzionale, Pignetti sottolinea un dettaglio inquietante legato alla tempistica dell’incursione: la fascia oraria in cui si è verificato il raid coincide infatti con momenti della giornata in cui lei stessa, per ragioni di servizio, si trattiene abitualmente in ufficio. Questa circostanza trasforma l’atto vandalico in una minaccia potenzialmente rivolta alla sua incolumità personale, rendendo lo scenario ancora più fosco.
“Caserta non può diventare terra di nessuno”
La presidente Raffaela Pignetti lancia un monito severo affinché Caserta non si trasformi in una terra di nessuno. Ella afferma con vigore che le istituzioni necessitano di costante presidio e tutela, in particolare quando ricoprono un ruolo strategico per la crescita e la legalità del territorio. Attraverso le sue dichiarazioni, Pignetti rivendica l’integrità del Consorzio Asi, ribadendo che la legalità non si lascia intimidire da atti vandalici o pressioni esterne. La sua posizione ferma trasforma l’episodio in una battaglia di principio per la sicurezza delle infrastrutture pubbliche e lo sviluppo industriale locale.
“Caserta non può diventare terra di nessuno. Le istituzioni devono essere presidiate e tutelate, soprattutto quando svolgono un ruolo strategico per lo sviluppo industriale e la legalità del territorio. La legalità non si intimidisce.”, conclude Pignetti.
Indagini in corso per fare massima chiarezza
La Polizia di Stato ha avviato le indagini sul raid vandalico per fare piena luce sull’accaduto. Gli inquirenti dovranno ora verificare l’esistenza di un collegamento diretto tra l’atto intimidatorio e il periodo critico che sta attraversando il Consorzio Asi. Al centro degli accertamenti restano le tensioni legate al rinnovo della governance dell’ente casertano.


