Il dibattito si accende dopo la trasmissione di Piazzapulita, tra ricordi dei soccorsi e attribuzioni di responsabilità
La recente trasmissione televisiva di Corrado Formigli ha riacceso una vecchia polemica sulla gestione dell’alluvione che nel maggio 1998 colpì Sarno, Bracigliano, Siano e Quindici. Nel corso della trasmissione, il giornalista e politico Gennaro Sangiuliano ha menzionato Antonio Bassolino come responsabile, in qualità di presidente della Regione Campania, dell’assenza di interventi efficaci durante la calamità. Bassolino ha prontamente replicato, chiarendo il suo ruolo reale al momento dei fatti.
La ricostruzione di Sangiuliano
Secondo Sangiuliano, intervenuto nel dibattito su Piazzapulita, l’alluvione di Sarno rappresenta uno degli esempi più gravi di dissesto idrogeologico nella regione, e avrebbe richiamato l’attenzione sulla presunta responsabilità dell’allora presidente della Regione, Bassolino, per la mancata prevenzione e gestione dell’emergenza. La posizione di Sangiuliano si concentra sul tema della responsabilità istituzionale, sottolineando come certe calamità siano indicatori della capacità delle istituzioni regionali di tutelare i cittadini. Questa lettura ha generato immediatamente una risposta da parte di Bassolino, che ha precisato i contorni della sua esperienza e del suo ruolo al momento dell’alluvione.
La replica di Bassolino: “Ero sindaco, non governatore”
In un post su Facebook, Bassolino ha chiarito: “Mi viene segnalato che Gennaro Sangiuliano mi ha tirato in ballo come presidente della Regione per la grave alluvione di Sarno, Bracigliano, Siano, Quindici. In verità allora ero sindaco di Napoli e con l’allora presidente della Regione Antonio Rastrelli avevo un positivo rapporto di collaborazione istituzionale“. Bassolino ha inoltre ricordato il suo impegno diretto nella gestione dell’emergenza: “Proprio come sindaco di Napoli organizzai una rete di soccorsi, tanto che sono poi diventato cittadino onorario di Siano. Ricordo tutto questo per doveroso rispetto della memoria“. Il punto centrale della dichiarazione è evidenziare che la gestione dei soccorsi durante l’alluvione non fu assente, ma coordinata attraverso il ruolo che Bassolino ricopriva in quel momento, ossia quello di sindaco della città di Napoli.

La ricostruzione dei fatti
La ricostruzione degli eventi mette in evidenza la differenza tra i ruoli istituzionali al momento dell’alluvione di Sarno. La frana del maggio 1998 colpì Sarno, Quindici e altri comuni limitrofi mentre presidente della Regione Campania era Antonio Rastrelli, esponente di Alleanza Nazionale.
Bassolino e De Luca assunsero incarichi regionali successivamente, durante amministrazioni successive, e non erano in carica durante la calamità. In quel periodo, Bassolino ricopriva il ruolo di sindaco di Napoli e, secondo quanto dichiarato dallo stesso ex sindaco, coordinò direttamente una rete di soccorsi a supporto delle comunità colpite, un impegno riconosciuto dalla cittadinanza onoraria di Siano.
Le affermazioni che richiamano Bassolino e De Luca come responsabili della gestione dell’emergenza non coincidono quindi con la sequenza temporale dei fatti. La distinzione tra le competenze del sindaco e quelle del presidente di Regione chiarisce chi potesse intervenire direttamente sul territorio e quale fosse il ruolo delle istituzioni regionali.
La vicenda resta un momento emblematico della storia della Campania, non solo per la tragedia naturale, ma anche come lezione sulla gestione delle emergenze, la collaborazione tra istituzioni e la memoria delle comunità colpite.


