Un’interruzione drammatica per il secondo comune più grande della provincia di Salerno, che rischia di restare senza guida politica
L’amministrazione comunale di Campagna, guidata dal sindaco Biagio Luongo, è ufficialmente terminata a seguito delle dimissioni irrevocabili di 12 consiglieri. Sei di maggioranza e sei di opposizione hanno deciso di porre fine a un governo che, fin dal suo insediamento nel 2023, non è riuscito a superare le difficoltà interne. Con oltre 17 mila abitanti, il comune si trova ora senza una leadership chiara, in una fase di paralisi politica che coinvolge direttamente la quotidianità del territorio.
Un percorso segnato dalla sfiducia: l’incapacità di dialogo
Le dimissioni non sono state una sorpresa. Dopo il fallimento del primo tentativo di rinnovamento interno, con un rimpasto di giunta che doveva segnare una ripartenza, la situazione politica è rimasta ingessata. Nonostante le richieste di maggiore collegialità e trasparenza, e l’impegno di alcuni consiglieri nel chiedere una riorganizzazione dell’amministrazione, le risposte sono arrivate troppo tardi, e senza convinzione. La mancanza di un vero dialogo, da parte della maggioranza, ha logorato la fiducia tra i membri del Consiglio e paralizzato l’azione amministrativa. I membri del Consiglio comunale dimissionari sono Raffaele Naimoli, Gaetano Mirra, Salvatore Luongo, Adelfio Pierro, Sara Romanzi, Enrico Tommasiello, Pier Francesco D’Ambrosio, Adele Amoruso, Liberato Naimoli, Cosimo Tommasiello, Luca D’Ambrosio, Pietro Magliano.
La divisione non ha risparmiato nessuna parte della politica locale. I dodici consiglieri dimissionari provengono tanto dalla maggioranza quanto dall’opposizione, segno di un malessere condiviso che ha attraversato l’intero Consiglio. Non è solo una questione di numeri. Si tratta di una mancanza di sintonia che ha portato all’impossibilità di collaborare su questioni fondamentali per la città. Il disgregarsi della maggioranza e il progressivo allontanamento dei consiglieri sono i segnali di una crisi politica che non può più essere ignorata.

Le ripercussioni per la comunità di Campagna
Le dimissioni dei 12 consiglieri, in un comune in provincia di Salerno, di oltre 17 mila abitanti, significano un arresto nelle decisioni quotidiane che riguardano i servizi pubblici, i progetti infrastrutturali e la gestione del bilancio comunale. Il comune di Campagna si trova ora in un limbo, dove le risposte ai bisogni dei cittadini rischiano di diventare lente e frammentate. La mancata nomina di un nuovo Consiglio comunale apre il rischio di una gestione commissariale, un vuoto di potere che potrebbe durare per mesi e che potrebbe compromettere ulteriormente la capacità di reagire a nuove sfide.
La crisi interna ha paralizzato il governo di Campagna, con effetti immediati sulla gestione del comune e sulle sue funzioni quotidiane. Un’amministrazione che non è riuscita a trovare coesione tra le forze politiche ora lascia un territorio di 17 mila abitanti senza una guida, in attesa di un possibile commissariamento. La difficoltà di governare un Comune medio emerge con chiarezza: la rottura politica ha avuto ripercussioni concrete, mettendo a rischio la continuità amministrativa e la capacità di rispondere alle necessità del territorio.


