Liceo Alberti di Napoli
Liceo Alberti di Napoli

10 Febbraio 2026

Cristina Siciliano

Lavori Pnrr al liceo Alberti di Napoli: studenti costretti a riorganizzare le lezioni per aule chiuse

Interventi di edilizia scolastica finanziati con fondi Pnrr hanno comportato la temporanea indisponibilità di alcune aule, lasciando centinaia di studenti senza spazi per le lezioni

Al liceo scientifico Leon Battista Alberti di Napoli, alcuni interventi di edilizia scolastica finanziati con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) hanno reso temporaneamente indisponibili diverse aule. La conseguenza immediata è stata la necessità di riorganizzare le attività didattiche, con centinaia di studenti rimasti, per un periodo, senza spazi ordinari per lo svolgimento delle lezioni. I lavori rientrano in un più ampio programma di riqualificazione e messa in sicurezza degli edifici scolastici, avviato grazie alle risorse Pnrr destinate all’edilizia scolastica. Nel caso del liceo Alberti, tuttavia, l’apertura dei cantieri ha coinciso con l’anno scolastico in corso, determinando una riduzione temporanea degli spazi disponibili per la didattica.

L’impatto sull’organizzazione della scuola

La chiusura delle aule ha avuto effetti diretti sull’organizzazione interna dell’istituto. La mancanza di spazi sufficienti ha imposto una gestione emergenziale delle attività, con la necessità di rivedere turnazioni, utilizzo delle aule residue e, in generale, la logistica scolastica. In situazioni di questo tipo, la scuola è chiamata ad adattarsi alle condizioni imposte dai lavori, pur mantenendo la continuità didattica. Il caso dell’Alberti mostra come l’avvio di cantieri strutturali, se non accompagnato da una pianificazione che tenga conto dei tempi scolastici, possa incidere sull’ordinario svolgimento delle lezioni. La temporanea indisponibilità delle aule rappresenta l’effetto più immediato e concreto dei lavori, perché coinvolge direttamente studenti, famiglie e personale scolastico, chiamati a convivere con una fase di transizione non prevista nella programmazione didattica iniziale.

Il ruolo delle istituzioni coinvolte

Sulla vicenda è intervenuto Ciro Buonajuto, consigliere regionale della Campania e presidente della prima commissione del Consiglio regionale, che ha richiamato l’attenzione sulle criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori al liceo Alberti. Nel suo intervento, Buonajuto ha sottolineato la necessità di rafforzare le fasi di programmazione, monitoraggio e coordinamento degli interventi di edilizia scolastica, indicando come prioritario il coinvolgimento strutturato dei dirigenti scolastici e dei soggetti istituzionali competenti. L’obiettivo indicato è quello di pianificare i cantieri in modo da ridurre al minimo i disagi per la comunità scolastica. “La Regione Campania, Comune di Napoli e Città metropolitana sono impegnati in un programma esteso di riqualificazione, messa in sicurezza e ammodernamento degli edifici scolastici del territorio, reso possibile dalle risorse Pnrr“.

campo progressista Portici
Ciro Bonajuto

Cantieri Pnrr e gestione dei tempi scolastici

In questo caso, la fase di coordinamento tra enti locali, istituzioni scolastiche e soggetti attuatori dei lavori assume un ruolo centrale. Nel comunicato, Buonajuto ha richiamato l’importanza di accompagnare gli investimenti Pnrr con strumenti di controllo e verifica continua, affinché gli interventi producano benefici strutturali senza compromettere, anche temporaneamente, il regolare svolgimento della didattica.

La Regione, insieme agli enti locali, sta portando avanti un piano di riqualificazione che mira a rendere le scuole più sicure e moderne. Nel frattempo, la chiusura temporanea delle aule resta il dato concreto che ha segnato la fase attuale al liceo Alberti: un effetto diretto dei lavori in corso, che ha richiesto una riorganizzazione delle attività scolastiche e che ha riportato al centro il tema della gestione operativa dei cantieri durante l’anno scolastico.

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