Le violenza fisiche e psicologiche, avvenute nell’ “asilo degli orrori” di Benevento hanno riacceso i riflettori su una questione legislativa importante: l’introduzione di impianti di video-sorveglianza.
Un intervento legislativo urgente quello richiesto dal Centro Studi “Familia” con il presidente nazionale, Lorenzo Iacobbi, e il responsabile per la Regione Campania, don Maurizio Raimondo per porre fine ad una questione di estrema rilevanza.
Le violenza non possono restare impunite
Le violenze fisiche e psicologiche consumate nell’asilo di Benevento, così come chiesto dal Centro Familia, meritano giustizia, quella stessa giustizia che deve condannare con fermezza: atti simili, commessi contro vittime indifese, non possono e non devono restare impuniti. La comunità esige risposte concrete per garantire sicurezza e dignità ai bambini e alle loro famiglie, profondamente ferite. Nella nota, inoltre, si esprime profondo sdegno per i maltrattamenti subiti da bambini di età compresa tra i 10 mesi e i 4 anni.

Sistemi di video-sorveglianza e test psico-attitudinali per il personale
All’interno della stessa nota si legge la richiesta affinché il Parlamento legiferi in materia rendendo gli asili e le scuole materne luoghi sicuri così come è giusto che siano.
“È arrivato il momento che il Parlamento legiferi in materia di sicurezza negli asili nido e nelle scuole materne. Chiediamo l’introduzione dell’obbligatorietà dei sistemi di video-sorveglianza e di test psico-attitudinali periodici per tutto il personale che svolge mansioni di assistenza e istruzione ai minori”, si legge.
Non solo telecamere di video-sorveglianza, dunque, ma anche la necessità di test psico-attitudinali per il personale che lavora a scuola.
Padre Maurizio Raimondi: “Solidarietà alla famiglie”
Padre Maurizio Raimondo, presidente del Centro Ecumenico Impegno Culturale e figura di riferimento nel sociale in Campania, ha espresso profonda solidarietà alle famiglie coinvolte nei recenti fatti di cronaca. Da anni in prima linea nella tutela dei minori e degli emarginati, il sacerdote ha acceso i riflettori su una ferita invisibile ma profonda: il trauma subito non solo dalle vittime dirette, ma anche dai piccoli spettatori delle violenze.
Secondo il sacerdote, l’esposizione a simili atti brutali segna indelebilmente la psiche dei bambini, minando la loro percezione di sicurezza nel mondo. Nel manifestare la propria vicinanza, Padre Maurizio sottolinea l’urgenza di un supporto psicologico mirato e di una sorveglianza etica rigorosa nelle strutture educative. Il suo intervento richiama la comunità a una responsabilità collettiva, affinché l’impegno sociale diventi scudo protettivo per i più fragili, garantendo loro un futuro libero da abusi.
“Questi bambini avranno bisogno di un percorso di supporto specialistico. Anche chi non è stato vittima diretta dei video ha assistito alle sofferenze dei propri compagni: un’esperienza che incide profondamente sul benessere psichico di un minore. Sono sicuro che il sindaco di Benevento Clemente Mastella stia soffrendo per questi bambini e credo che prenderà presto una posizione netta e chiara a sostegno delle famiglie e di condanna per quanto accaduto. Mi lega infatti a lui da decenni una amicizia personale.”
L’appello ai sindaci d’Italia
Parallelamente, il Centro Studi “Familia” ha lanciato un appello ai sindaci d’Italia, a partire da quello di Benevento, chiedendo di intensificare la vigilanza sulle strutture educative, sia pubbliche che private. L’obiettivo prioritario deve essere il monitoraggio costante degli ambienti scolastici per garantire ai giovani ospiti massima protezione e contesti formativi sani e sicuri all’interno dei quali non si verifichino più episodi simili.
Il caso di Benevento riporta al centro il tema della prevenzione e dei controlli nelle strutture educative. La richiesta avanzata dal Centro Studi Familia punta a trasformare l’indignazione in strumenti concreti di tutela, chiamando Parlamento e amministrazioni locali a intervenire per garantire sicurezza, trasparenza e responsabilità nei luoghi affidati alla cura dei più piccoli.


