Bonifiche Bagnoli-Coroglio
Bagnoli-Coroglio
📍 Napoli

7 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Bagnoli, alla protesta per le bonifiche spunta la scritta intimidatoria: tensioni durante il corteo

Stamattina la manifestazione dei collettivi e cittadini contro le bonifiche per l’America’s Cup.

Si è svolta questa mattina, 7 febbraio, così come era stato annunciato già delle scorse settimane, la manifestazione di protesta dei collettivi e cittadini di Bagnoli contro i lavori in corso per l’America’s Cup. Un territorio complesso, quello del quartiere dell’area occidentale di Napoli, che ha atteso per oltre trent’anni una bonifica. Ma, nel momento in cui questa si “concretizza”, si aprono dubbi e perplessità sulle modalità.

La legittimità del dissenso

Il dissenso rappresenta un pilastro fondamentale delle democrazie liberali, configurandosi come l’espressione vitale della libertà di pensiero e di critica. La sua legittimità non risiede solo nel diritto individuale di dissentire dalle decisioni del potere, ma nella funzione sociale di stimolo al dibattito pubblico. Attraverso la protesta pacifica, le comunità manifestano istanze spesso trascurate, garantendo che il pluralismo non sia solo un principio teorico, ma una pratica quotidiana che protegge il sistema politico dall’immobilismo e dall’autoritarismo.

Protestare, manifestare e dissentire, ovviamente nei limiti della legalità e della civiltà, è dunque sempre legittimo. Così come resta legittimo protestare per una bonifica che solleva forti dubbi sulla rigenerazione ambientale e sulle promesse del risanamento del territorio che si ascoltano da anni.Ma la legittimità del dissenso rischia di perdere valore quando, proprio come accaduto oggi durante la manifestazione a Bagnoli, si sfocia nell’intimidazione personale mettendo.

La denuncia del presidente della commissione Urbanistica dopo la manifestazione a Bagnoli

Oggi, nel corso della manifestazione contro l’America’s cup, il prezioso concetto di “dissenso” ha rischiato di perdere la sua legittimità. Nel corso dell’evento, infatti, è apparsa su un muro uno scritta nei confronti del primo cittadino Gaetano Manfredi: “Nella colmata mettiamoci Manfredi”. Una frase in riferimento alla dibattuta colmata decisa per la bonifica ma che, ovviamente, è una vera e propria intimidazione personale.

Gaetano Manfredi
Gaetano Manfredi

Al margine dell’evento si è espresso Massimo Pepe, presidente della commissione Urbanistica del consiglio comunale. Secondo Pepe, la manifestazione rappresenta un diritto legittimo, purché non degeneri in forme di violenza verbale, ritenute gravi e del tutto inaccettabili. Egli sottolinea come simili episodi gettino un’ombra sulla reale volontà dei manifestanti di tutelare il decoro del quartiere, evidenziando una contraddizione tra gli obiettivi dichiarati e i metodi utilizzati. L’auspicio formulato è che gli organizzatori del corteo si dissocino formalmente da tali gesti aggressivi, prendendo le distanze da chiunque utilizzi linguaggi violenti. In questo modo, Pepe invita a riportare il confronto su un piano di civiltà, preservando l’integrità del dibattito pubblico e del territorio stesso.

Critiche nei limiti della dialettica civile

“L’Amministrazione comunale – prosegue il presidente della Commissione Urbanistica – sta portando avanti un progetto di riqualificazione e rigenerazione urbana di Bagnoli che per oltre trent’anni è rimasto fermo. Le critiche sono comprensibili e fanno parte del confronto democratico, ma devono sempre restare nei limiti della decenza e della dialettica civile. Episodi come questo fanno male non solo alla città, ma anche al dibattito pubblico, perché inaspriscono le posizioni e impediscono un confronto costruttivo. Per questo vanno condannati con fermezza.”

L’amministrazione resta disponibile per un confronto serio e responsabile

Pepe conclude ribadendo la totale apertura dell’Amministrazione al dialogo con i cittadini, precisando però che il dissenso non deve mai sfociare in intimidazione. Secondo l’esponente, la città di Napoli merita un confronto civile, serio e responsabile, che sia realmente all’altezza delle importanti sfide legate al futuro di Bagnoli. L’obiettivo dichiarato è garantire una discussione costruttiva che tuteli l’interesse collettivo, evitando che le tensioni compromettano il percorso di rilancio e di trasformazione urbana dell’intero territorio napoletano.

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