Via libera al Santobono come IRCCS: ultimo passo prima del decreto del ministro Schillaci. Napoli entra nella rete nazionale della ricerca pediatrica
La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera alla classificazione dell’Ospedale Santobono Pausilipon come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS). Si tratta dell’ultimo passaggio formale prima della firma del decreto da parte del ministro della Salute Orazio Schillaci. Questo atto sancirebbe ufficialmente l’ingresso dell’ospedale pediatrico napoletano nel circuito nazionale della ricerca scientifica di eccellenza.
Il riconoscimento rappresenta un passaggio di rilievo per la sanità campana e per l’intero sistema ospedaliero del Mezzogiorno. L’accesso allo status di IRCCS consente infatti di rafforzare il legame tra attività assistenziale e ricerca scientifica. Inoltre, favorisce lo sviluppo di percorsi di cura avanzati e l’attrazione di risorse dedicate alla ricerca.
Il Santobono-Pausilipon viene così equiparato ai principali poli pediatrici italiani già riconosciuti come IRCCS, tra cui l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, l’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Ospedale Pediatrico Meyer. Un risultato che certifica il livello raggiunto dall’ospedale napoletano sia sul piano dell’assistenza sanitaria sia su quello della produzione scientifica.

Il percorso verso il riconoscimento IRCCS
La candidatura a IRCCS era stata presentata negli anni scorsi e ha richiesto un percorso lungo e articolato. Questo percorso era fondato su investimenti mirati nella ricerca clinica e traslazionale. In questa fase l’azienda ospedaliera ha progressivamente potenziato i laboratori, sviluppato collaborazioni con università ed enti di ricerca e avviato progetti condivisi a livello nazionale e internazionale.
Parallelamente è stato rafforzato il personale dedicato alla ricerca, con l’inserimento di decine di giovani ricercatori e figure specialistiche. Un processo che ha consentito di strutturare in modo più solido l’attività scientifica dell’ospedale, integrandola in maniera sempre più stretta con i reparti assistenziali.
Secondo i dati emersi dalle verifiche ministeriali, dal 2022 il Santobono-Pausilipon ha pubblicato centinaia di articoli scientifici su riviste indicizzate e avviato numerose sperimentazioni cliniche, sia profit che no profit. Le attività di ricerca hanno coinvolto centinaia di piccoli pazienti e si sono concentrate in particolare sui tumori pediatrici, sulle malattie genetiche rare e sulle patologie congenite complesse. In particolare, vi è stata l’applicazione di percorsi di medicina di precisione.

Il modello di ricerca valutato dal ministero
Il modello organizzativo valutato dagli ispettori ministeriali si basa su una rete strutturata che comprende unità di statistica clinica, registri di patologia, biobanche, reti di ricerca e collaborazioni stabili con università ed enti scientifici. Un assetto che risponde pienamente ai requisiti richiesti agli IRCCS. Tali requisiti sono fondati su una produzione scientifica di rilievo internazionale e su un approccio multidisciplinare.
Il via libera della Conferenza Stato-Regioni arriva in una fase di transizione per l’ospedale pediatrico napoletano, in attesa della realizzazione della nuova struttura prevista nell’area orientale della città. In questo contesto, il riconoscimento come IRCCS assume un valore strategico. Di conseguenza, è destinato a rafforzare la capacità attrattiva dell’ospedale sul fronte della ricerca, dei finanziamenti e delle professionalità altamente qualificate.
Con il decreto ministeriale si completerà un percorso lungo e strutturato, che inserisce il Santobono–Pausilipon tra i centri di riferimento nazionali per la ricerca pediatrica. Un risultato che rafforza il ruolo di Napoli e della Campania nel sistema sanitario italiano e dimostra come, quando le istituzioni seguono iter chiari e basati sul merito, anche nel Mezzogiorno possono emergere eccellenze stabili.


