Il Comune pronto ad offrire il massimo supporto.
Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha disposto la chiusura immediata per una settimana di un asilo nido cittadino a seguito di pesanti accuse di maltrattamenti verso i bambini. Il primo cittadino si è detto profondamente amareggiato per la gravità dei fatti emersi e ha espresso la sua più totale vicinanza ai genitori coinvolti nella vicenda. Per affrontare l’emergenza, l’amministrazione comunale ha già programmato un tavolo tecnico a Palazzo Mosti per la giornata di lunedì. L’obiettivo dell’incontro è stabilire una linea d’azione comune tra le istituzioni e le famiglie. Lavorando, così, in stretta sinergia con l’Ufficio scolastico regionale per garantire trasparenza e sicurezza in ogni fase successiva del percorso giudiziario e amministrativo.
Interventi radicali sul personale coinvolto
L’orientamento del Comune è quello di non procedere a una riapertura rapida della struttura, considerando il clima di legittima rabbia, timore e sfiducia che attualmente domina tra i genitori. Secondo l’amministrazione, la ripresa delle attività sarebbe impensabile senza prima aver attuato interventi radicali sul personale coinvolto. Nonostante i dati recenti dello Svimez , che avevano indicato Benevento come un’eccellenza per quanto riguarda i servizi alla prima infanzia, l’attuale criticità impone una revisione profonda. Durante il prossimo incontro ufficiale, saranno valutate soluzioni logistiche alternative per permettere ai bambini di proseguire il loro percorso educativo in ambienti protetti e sicuri, cercando di mitigare il forte disagio subito dalle famiglie.

Mastella: “Laicità e fede combaciano nel ritenere inaccettabili episodi del genere”
Il sindaco ha affrontato anche il delicato tema della natura dell’istituto, gestito da un ordine religioso. Da uomo di fede, ha espresso una tristezza particolare nel constatare che tali episodi possano verificarsi in un contesto di matrice cattolica. Tuttavia, ha sottolineato che fede e laicità convergono nel condannare fermamente atti di violenza sui minori, ritenendoli inaccettabili a prescindere dall’appartenenza ideologica o spirituale. Allo stesso tempo, l’amministrazione ha invitato la cittadinanza a non cedere a una sfiducia generalizzata verso il sistema educativo cattolico definito come un presidio pedagogico fondamentale per il Paese. Mastella, inoltre, ricorda come moltissime realtà operino con rettitudine e sopperiscano spesso alle carenze strutturali del sistema pubblico. “Mi rattrista oltremodo, da uomo di fede, che le indagini siano a carico di un istituto gestito da suore – aggiunge – la laicità e la fede tuttavia combaciano nel dover ritenere inaccettabili episodi del genere. L’episodio tuttavia non deve alimentare una sfiducia generalizzata: l’educazione di matrice cattolica resta un presidio pedagogico importante in tutto il Paese […]”.
Vulnerabilità delle fasce più deboli tra asili e Rsa
In conclusione, la riflessione istituzionale si è allargata alla vulnerabilità delle fasce più deboli. Asili e residenze per anziani sono, come afferma il primo cittadino, purtroppo esposti a episodi di prevaricazione che vanno perseguiti con il massimo rigore normativo. Sebbene sia necessario attendere che la magistratura compia il suo corso nel rispetto delle garanzie costituzionali previste per ogni indagato, l’amministrazione comunale ritiene l’impianto accusatorio estremamente serio. La priorità assoluta resta la tutela dei piccoli cittadini e il ripristino di un legame di fiducia tra la comunità e le istituzioni educative. Un legame che deve essere ricostruito attraverso azioni concrete e una vigilanza costante sui processi formativi e assistenziali del territorio.
“La magistratura farà naturalmente il suo corso. Le garanzie costituzionali vanno preservate per tutti, ma l’impianto accusatorio è grave e per questo la mia solidarietà alle famiglie è totale”, conclude Mastella.


