veduta spiaggia mondragone
veduta spiaggia mondragone. tratta dal sito FAI
📍 Mondragone

6 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Mondragone: a breve il bando per il nuovo depuratore

Un’infrastruttura strategica per la tutela ambientale e la valorizzazione della fascia costiera.

Il percorso per la realizzazione del nuovo sistema depurativo di Mondragone, in provincia di Caserta, è giunto a una fase decisiva. Questa infrastruttura rappresenta un’opera di importanza strategica non solo per la tutela dell’ambiente locale, ma anche per la valorizzazione dell’intera fascia costiera domitiana. Il progetto definitivo, che prevede un investimento complessivo superiore ai 37 milioni di euro, ha ricevuto il via libera ufficiale lo scorso 16 gennaio dall’Ente Idrico Campano. Successivamente, il Commissario Straordinario Unico per la depurazione, Fabio Fatuzzo, ha validato l’intervento affidando la procedura di gara a Sogesid S.p.a.

Bando previsto entro fine febbraio

La pubblicazione del bando è prevista entro la fine di febbraio 2026, segnando il passaggio concreto verso l’apertura del cantiere. Questo intervento è fondamentale anche per permettere all’Italia di superare le pesanti sanzioni legate alle procedure d’infrazione europea riguardanti il trattamento carente delle acque reflue.

Si sblocca un progetto atteso da vent’anni

La storia di questo progetto è lunga e travagliata, avendo avuto inizio quasi vent’anni fa, nel 2007. Nel corso del tempo, l’iter tecnico-amministrativo ha dovuto affrontare numerosi ostacoli, tra cui complessi approfondimenti archeologici richiesti dalla Soprintendenza e difficoltà logistiche nel reperire un sito idoneo. Dopo una significativa battuta d’arresto, l’iniziativa è stata riavviata con vigore dal commissario Fatuzzo, il quale ha anche garantito la copertura finanziaria necessaria per il completamento integrale dell’opera. La nuova ubicazione dell’impianto è stata infine individuata sulla sponda sinistra del Torrente Savone, a seguito di un percorso condiviso con l’amministrazione comunale di Mondragone. Tale scelta è stata validata dalle autorità competenti dopo l’esito positivo delle indagini archeologiche, garantendo il rispetto del patrimonio storico del sottosuolo.

Fabio Fatuzzo, commissario depurazione acque
Fabio Fatuzzo dal sito “commissario unico depurazione”

Il progetto completo in 37 mesi

Dal punto di vista tecnico e paesaggistico, lo spostamento del sito d’impianto comporta vantaggi straordinari. Allontanando le strutture depurative dalle fragili dune sabbiose, sarà possibile liberare spazi preziosi per la riqualificazione del litorale. L’intervento avrà una durata stimata di circa 37 mesi e mezzo e si articolerà in diverse fasi cruciali: la costruzione del nuovo e moderno impianto di depurazione, la posa di una condotta sottomarina tecnologicamente avanzata per lo scarico a distanza e la successiva dismissione del vecchio impianto, ormai obsoleto. Questo approccio integrato punta a restituire alla comunità una zona costiera pulita e fruibile, eliminando le criticità storiche legate agli scarichi e all’inquinamento marino che hanno penalizzato il turismo e l’ecosistema per decenni.

Sicurezza sanitaria e sviluppo sostenibile

Il commissario Fabio Fatuzzo ha descritto l’opera come una risposta tangibile alle necessità di sicurezza sanitaria e sviluppo sostenibile del territorio. Una volta a regime, il sistema garantirà un trattamento delle acque reflue conforme ai più alti standard qualitativi, promuovendo un modello di economia circolare attraverso il possibile riuso delle acque depurate. Mondragone potrà così ambire a una rinascita turistica basata sulla qualità del mare e sulla protezione della biodiversità costiera. Il nuovo sistema depurativo non è dunque solo un impianto tecnico, ma il pilastro di una visione di rilancio economico che trasforma un obbligo normativo europeo in un’opportunità di crescita e benessere per l’intera cittadinanza casertana. “È un’opera attesa da anni, che consentirà di superare criticità storiche e di restituire alla comunità una fascia costiera finalmente valorizzabile”, conclude Fatuzzo.

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