Sgomberati tredici residenti dopo l’esplosione avvenuta nella notte in via Generale D’Ambrosio. Nessun ferito.
Un’esplosione causata da una probabile perdita di gas da una bombola di GPL ha sventrato un appartamento al piano terra di una palazzina nel quartiere San Carlo Arena, a Napoli. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 4 e il 5 febbraio in via Generale D’Ambrosio. L’immobile colpito era disabitato e non si registrano feriti, ma l’edificio è stato dichiarato inagibile e diversi residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni.
L’esplosione nella notte e l’intervento dei soccorsi
Secondo quanto riferito dalle prime ricostruzioni, l’esplosione si è verificata intorno all’una e venticinque. A provocarla sarebbe stata una fuga di gas da una bombola di GPL presente all’interno dell’appartamento situato al piano terra della palazzina. La deflagrazione ha causato gravi danni strutturali, sventrando l’abitazione e compromettendo la stabilità dell’intero edificio. Subito dopo l’esplosione, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza l’area e avviato le verifiche strutturali. Presenti anche i carabinieri e la Protezione Civile, che hanno collaborato alle operazioni di soccorso e di evacuazione. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine e dei soccorritori ha permesso di escludere la presenza di persone coinvolte direttamente nell’esplosione.
Appartamento disabitato e palazzina dichiarata inagibile
L’appartamento maggiormente colpito dall’esplosione risultava disabitato al momento dell’incidente, un elemento che ha evitato conseguenze più gravi. Nonostante ciò, i danni riportati dalla struttura hanno reso necessaria la dichiarazione di inagibilità dell’intera palazzina. A seguito delle verifiche tecniche effettuate dai vigili del fuoco, tredici residenti sono stati sgomberati in via precauzionale. Le famiglie coinvolte hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni nella notte, in attesa di ulteriori accertamenti sulla sicurezza dell’edificio e di eventuali interventi di ripristino. La Protezione Civile è intervenuta per fornire assistenza agli sfollati e per coordinare le operazioni necessarie alla gestione dell’emergenza. Al momento non sono state fornite indicazioni ufficiali sui tempi di rientro degli abitanti negli appartamenti evacuati.

Indagini in corso sulle cause dell’incidente
Le indagini sull’accaduto sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Napoli San Pietro a Patierno. Gli accertamenti mirano a chiarire le cause esatte dell’esplosione e a verificare le condizioni della bombola di GPL da cui sarebbe partita la fuga di gas. Al momento, l’ipotesi principale resta quella di una perdita accidentale, ma saranno necessari ulteriori rilievi tecnici per confermare la dinamica dei fatti. Le autorità stanno inoltre verificando il rispetto delle norme di sicurezza relative all’uso e alla conservazione delle bombole di gas all’interno delle abitazioni. L’episodio riporta l’attenzione sui rischi legati all’utilizzo del GPL in ambienti domestici, soprattutto in contesti urbani densamente abitati, dove incidenti di questo tipo possono avere conseguenze estese anche su edifici e persone non direttamente coinvolte. L’area resta sotto monitoraggio in attesa degli esiti delle verifiche tecniche, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le responsabilità e le cause precise dell’esplosione.


