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sottencoppa locandina
📍 Napoli

4 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

Napoli: dal 13 al 17 febbraio torna il Carnevale sonico “Sottencoppa”

Promosso dal Comune di Napoli e finanziato dalla Città metropolitana di Napoli nell’ambito del cartellone degli eventi metropolitani 2025/26

Dopo ben tre edizioni e il coinvolgimento di oltre cinquanta artisti provenienti da varie parti del mondo, torna a Napoli il Carnevale sonico “Sottencoppa” con la direzione artistica di Giulio Nocera. Dal 13 al 17 febbraio, dunque, la città partenopea si trasformerà in un teatro a cielo aperto ospitando musiche e colori avendo come palcoscenico Piazza Mercato, la Chiesa di Sant’Eligio, la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio al Mercato e Piazza Municipio.

“Sottencoppa”: l’edizione 2026 la più ampia e articolata

“Sottencoppa”, coinvolgendo oltre 80 musicisti e performer provenienti da 12 paesi diversi, oltre che da Napoli e altre località della Campania. L’iniziativa mira a creare una vera e propria macchina mitopoietica contemporanea, capace di fondere esperienze culturali e artistiche diverse in un unico progetto creativo. L’evento è un laboratorio globale, dove la musica e la performance si intrecciano per dare vita a narrazioni collettive, innovative e fortemente immersive, riflettendo sulle connessioni tra tradizione e contemporaneità.

Piazza mercato sottencoppa
Piazza mercato sottencoppa

Il carnevale come tempo politico e simbolico: le parole di Sergio Locoratolo

Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli, ha definito il carnevale sonico “Sottencoppa” “Un tempo di sospensione in cui l’ordine abituale della città viene messo in discussione, aprendo alla possibilità di nuovi usi dello spazio urbano e di diverse forme di relazione tra persone, luoghi e comunità. “Sottencoppa è una manifestazione culturale contemporanea che assume il Carnevale come tempo politico e simbolico“- afferma Locorato. L’intervento, si colloca in luoghi caratterizzati da un’elevata densità storica e simbolica, concependo la città non come un semplice contenitore neutro, ma come un elemento attivo e integrante del processo culturale. Lo spazio urbano diventa, così, parte integrante dell’esperienza artistica e creativa, contribuendo a definire la forma e il significato dell’intervento stesso. La città, dunque, assume un ruolo dinamico, influenzando e interagendo con le pratiche culturali e performative proposte.

La funzione strutturale della cultura nelle politiche urbane

Un evento, quello del Carnevale Sonico “Sottencoppa”, che si sposa perfettamente, così come espresso da Locoratolo, con la visione espressa dall’amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Manfredi, che intende la cultura come infrastruttura civica capace di incidere sulla qualità dello spazio pubblico, sull’accessibilità dei luoghi e sulla costruzione di nuove centralità sociali. Il progetto di “Sottencoppa” si propone di intervenire su quegli aspetti della città che normalmente vengono separati o tenuti distinti, creando connessioni tra pubblici differenti, linguaggi artistici diversi e modalità non ordinarie di utilizzo degli spazi urbani. L’obiettivo non è quello di forzare armonizzazioni artificiali, ma di favorire un attraversamento condiviso dei luoghi e una temporanea ridefinizione delle modalità di fruizione.

Il carnevale sonico come momento collettivo e sperimentazione culturale

Attraverso questa prospettiva, il Carnevale torna a svolgere la sua funzione originaria di momento collettivo di riappropriazione dello spazio e di sperimentazione culturale, diventando un’occasione per intrecciare esperienze, linguaggi e persone che altrimenti resterebbero separate. Il progetto mette in luce come la cultura possa essere intesa non solo come intrattenimento, ma come uno strumento di lettura e trasformazione del contesto urbano, capace di stimolare partecipazione e creare senso pubblico.

band esibizione sottencoppa
band sottencoppa

Zampogne, tromboni, archi a servizio della musica e del divetimento

“Nel grande tendone da circo allestito in Piazza Mercato e nelle chiese che lo circondano, zampogne, tromboni, archi, strumenti antichi e inventati, ciaramelle e pivette, percussioni e strumenti orientali daranno vita a uno spazio farsesco e immaginifico in cui il grandioso e il meschino, il sacro e il profano, la nascita e la morte convivono concretamente.”, afferma Giulio Nocera. “Sottencoppa”, quindi, nasce dalla necessità di non rappresentare il Carnevale, ma di abitarne il funzionamento, accettandone l’ambivalenza e la potenza disordinante.

Dimensione ibrida ed esperenziale per il Carnevale sonico “Sottencoppa”

“Sottencoppa rappresenta un esperimento culturale che sceglie consapevolmente di parlare a una parte di città che spesso non si riconosce nei circuiti culturali tradizionali” –afferma Andrea Mazzucchi, consigliere del sindaco di Napoli per le biblioteche e la programmazione culturale. Andrea Mazzucchi afferma come, attraverso linguaggi ibridi, spazi non convenzionali e una forte dimensione esperienziale, l’iniziativa intercetta pubblici nuovi, curiosi e trasversali per età e provenienza. Hanno sottolineato che si tratta di una proposta che non richiede competenze preventive, ma solo disponibilità all’ascolto e allo stupore.

Alcuni dei protagonisti di “Sottencoppa”

Tra i protagonisti: il santur persiano di Alireza Mortazavi e la voce notturna di Keeley Forsyth, la poesia dell’egiziano Abdullah Miniawy e il rap di Aunty Rayzor. Spazio alle produzioni originali con UBI FRACASSORIUM, in cui le guarattelle dialogano con percussioni e improvvisazione elettroacustica e la voce di Pulcinella riscopre la sua natura sperimentale, e l’Ensemble Festa Immobile, formazione estemporanea nata per il festival che intreccia Medioevo e improvvisazione contemporanea.

Spazio ai bambini nel weekend del 14 e 15 febbraio

Nel weekend del 14 e 15 febbraio, il programma dedicato ai bambini offrirà un ricco ventaglio di attività creative e ludiche. I piccoli partecipanti potranno cimentarsi in laboratori di teatro delle ombre, esplorando storie e figure animate in modo interattivo, e nella costruzione di bandiere e vessilli, imparando a decorare e personalizzare i propri simboli. Non mancheranno giochi tradizionali in legno, capaci di unire divertimento e scoperta della cultura popolare, e attività di arte circense, dove equilibrio, agilità e fantasia si intrecciano per coinvolgere i più giovani in esperienze dinamiche e stimolanti.

Grande chiusura il 17 febbraio con “A morte Carnevale”

Il 17 febbraio, in occasione del Martedì Grasso, il festival si concluderà con “A morte Cranevale”, un’azione urbana collettiva che trasformerà Piazza Municipio in palcoscenico per la simbolica morte del Carnevale, intesa come momento di rifondazione e rinascita. L’evento vedrà la partecipazione di oltre cinquanta musicisti, tra cui la Banda Città di Sessa Aurunca, la Paranza Popolo Vascio e la Piccola Orchestra Improvvisa diretta da Chiara Mallozzi, accompagnati dalla voce della giovane soprano Chiara Turiello, per dare vita a una performance intensa, festosa e coinvolgente.



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