Michela Rostan
Michela Rostan (Lega)

4 Febbraio 2026

Chiara Imbimbo

La consigliera Lega Michela Rostan: “Promuovere iniziative per la semplificazione delle procedure di adozione”

La consigliera ha presentato un’interrogazione al presidente Roberto Fico e all’assessore alle Politiche sociali Andrea Morniroli sulla questione adozioni.

In merito alla preoccupante e prolungata crisi delle adozioni internazionali, sia su scala nazionale che regionale, la consigliera della Lega Michela Rostan, ha presentato un’interrogazione al presidente Fico e all’assessore delle Politiche sociali Morniroli. Come si evince nella nota, da lei rilasciata, le maggiori criticità risiedano nelle pesanti lungaggini burocratiche e in una diffusa carenza di assistenza. Lecoppie aspiranti genitori, a detta della Rostan, hanno reiterato numerose segnalazioni riguardanti l’impossibilità di fruire adeguatamente dei servizi offerti dal Centro regionale per le adozioni internazionali (Crai).

Non solo procedure più semplici ma anche tempi più brevi

Alla luce di tali difficoltà, è stata ribadita la necessità di semplificare le procedure di adozione. “Il Centro – afferma Rostan – dovrebbe promuovere iniziative per la semplificazione delle procedure di adozione accelerandone i tempi di svolgimento e dando supporto alle coppie nelle diverse fasi del delicato percorso genitoriale, realizzando progetti propri o partecipando a progetti internazionali, europei, statali, interregionali e locali finalizzati a promuovere l’interscambio e la cooperazione tra soggetti che operano nel settore dell’adozione internazionale e di protezione dei minori.

neonato morto Benevento

L’adozione come forma nobile di genitorialità

L’esponente politico ha sottolineato come l’adozione rappresenti non soltanto un atto di profonda solidarietà e una risposta concreta al dramma dell’infanzia abbandonata, ma anche una forma nobile di genitorialità in grado di contrastare attivamente il preoccupante fenomeno della denatalità che sta colpendo duramente il nostro Paese.

Secondo quanto dichiarato, per invertire questa tendenza è indispensabile un’azione istituzionale che sia costante, organica e, soprattutto, tangibile. In tale contesto, è stato ribadito il ruolo cruciale che il Centro Regionale per le Adozioni Internazionali (Crai) è chiamato a svolgere: la struttura non può limitarsi a compiti puramente amministrativi, ma deve garantire un supporto multidisciplinare e continuativo alle coppie adottanti. L’obiettivo dell’interrogazione è dunque quello di assicurare che il Centro offra strumenti operativi e assistenza psicologica adeguata, rimuovendo quegli ostacoli che troppo spesso scoraggiano le famiglie, affinché il percorso adottivo torni a essere una risorsa centrale per il tessuto sociale e demografico regionale e nazionale.

L’interrogazione al presidente Roberto Fico e all’assessore alle Politiche sociali Andrea Morniroli

La consigliera Lega Michela Rostan, dunque, con l’interrogazione avanzata ha l’obiettivo di rendere più agevole e accessibile la pratica di adozione, troppo spesso, ritardata a causa di una complessa burocrazia. Un supporto saldo e completo, dunque, alle coppie che decidono di intraprendere questo nobile percorso attraverso progetti sinergici volti a favorire cooperazione e interscambio.

L’Adozione come pilastro contro l’inverno demografico

L’adozione si configura oggi come una risorsa strategica e profondamente umana per contrastare il fenomeno della denatalità che affligge l’Italia. In un contesto segnato da un costante calo delle nascite, promuovere i percorsi adottivi significa riconoscere una forma di genitorialità che, pur non essendo biologica, risponde pienamente alla necessità di rigenerazione sociale del Paese. Accogliere un minore in stato di abbandono non è solo un atto di solidarietà verso l’infanzia, ma una scelta che immette nuova linfa nel tessuto demografico, offrendo una soluzione concreta a quelle coppie che desiderano formare una famiglia ma sono ostacolate da impedimenti fisici o burocratici.

Tuttavia, affinché l’adozione possa realmente fungere da freno al declino demografico, è indispensabile che le istituzioni abbattano le barriere economiche e amministrative che oggi rendono questo percorso un privilegio per pochi. Un sistema adottivo efficiente, sostenuto da servizi come il CRAI, trasforma la generosità individuale in un investimento collettivo sul futuro.

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