Il presidente del Consiglio regionale punta a chiudere la composizione delle otto commissioni permanenti entro giovedì 5 febbraio
La formazione delle commissioni permanenti del Consiglio regionale della Campania, ferma da settimane, potrebbe concludersi entro la fine della settimana. Il presidente del Consiglio regionale, Massimiliano Manfredi, è pronto a firmare i decreti che completeranno l’assegnazione dei consiglieri, sbloccando così l’avvio dei lavori parlamentari e delle attività legislative.
Lo stallo sulle commissioni
Il Consiglio regionale della Campania, a un mese dall’insediamento della nuova presidenza, non ha ancora visto la piena attivazione delle otto commissioni permanenti. Senza questi organismi non è possibile avviare l’esame di proposte di legge, elaborarne di nuove né vagliare il bilancio di previsione di Palazzo Santa Lucia. La mancata composizione delle commissioni blocca anche l’organizzazione dello staff e il funzionamento generale della macchina amministrativa regionale.
Il principale ostacolo riguarda le presidenze di due commissioni strategiche: Trasporti-Urbanistica e Sanità. I blocchi politici coinvolti sono i deluchiani di “A testa alta” e i centristi di “Casa Riformista” di Matteo Renzi. Per quanto riguarda Trasporti, i deluchiani propongono Luca Cascone come presidente, ma la candidatura non trova consenso all’interno del Pd, della sinistra e del Movimento 5 Stelle. Sulla commissione Sanità, invece, il Pd reclama la presidenza, mentre “Casa Riformista” vorrebbe riconfermare Enzo Alaia, che lascerebbe il passo a Ciro Buonajuto.

Il ruolo di Manfredi
Secondo il regolamento consiliare, se un gruppo non indica i propri rappresentanti, il presidente del Consiglio può assegnare i consiglieri mancanti e procedere alla convocazione delle commissioni. Manfredi, in qualità di presidente, si appresta a utilizzare questa facoltà per completare la composizione degli otto organismi.
Secondo quanto riporta Fanpage, nei prossimi giorni, Manfredi firmerà i decreti di composizione, mentre entro giovedì 5 febbraio è prevista la chiusura dei nodi politici rimasti. Una volta insediate le commissioni, saranno eletti i presidenti, i vice e i segretari di ciascun organismo.
Questioni procedurali e gruppi consiliari
Parallelamente, è in corso una verifica sulla legittimità di alcuni gruppi consiliari, come “A testa alta”, “Lista Fico Presidente”, “Cirielli Presidente” e i Socialisti. L’istruttoria tecnica, coordinata dai funzionari del Consiglio e dal consigliere Giorgio Zinno, dovrebbe confermare la regolarità di questi gruppi, che si sono costituiti grazie al supporto di europarlamentari.
L’attesa chiusura delle commissioni rappresenta un passaggio cruciale per l’attività del Consiglio regionale, consentendo l’avvio dei lavori legislativi e la gestione ordinaria degli uffici e delle risorse. Il governo regionale, attraverso la presidenza Fico e l’azione di mediazione di Manfredi, punta a superare le tensioni interne alla maggioranza per garantire la piena operatività del Consiglio.
L’insediamento completo delle commissioni permanenti rappresenta quindi un passaggio cruciale per la piena operatività del Consiglio regionale della Campania. Una volta firmati i decreti da Manfredi e completate le assegnazioni, sarà possibile eleggere presidenti, vicepresidenti e segretari di ciascun organismo, avviando ufficialmente le attività legislative e di controllo. La chiusura di questa fase consentirà anche una migliore organizzazione interna degli uffici consiliari e il regolare svolgimento delle sedute, con la possibilità di esaminare proposte di legge, bilanci e altre iniziative istituzionali. Per la maggioranza e l’opposizione si tratta di un momento essenziale per garantire la continuità dell’attività politica regionale.


