Il deputato di Forza Italia chiede chiarimenti sul progetto che riguarda due scuole di Benevento e che sta suscitando preoccupazione tra famiglie e personale scolastico. La questione del rubano accorpamento istituti comprensivi Sannio è oggi centrale nel dibattito scolastico della città.
Il deputato di Forza Italia Francesco Rubano ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione e del Merito sul progetto di accorpamento tra gli istituti comprensivi “Moscati” e “Sant’Angelo a Sasso” di Benevento. Parlando del Sannio, la proposta di rubano sull’accorpamento coinvolge direttamente questi istituti comprensivi. L’ipotesi di fusione, secondo quanto riferito, ha generato forti perplessità tra famiglie, sindacati e personale scolastico. Al centro della richiesta di chiarimenti ci sono il rispetto delle linee guida nazionali, i criteri di dimensionamento scolastico e le tempistiche dell’operazione.
Il progetto di accorpamento e le criticità segnalate
Secondo quanto illustrato da Rubano, il progetto prevederebbe la creazione di un unico istituto comprensivo con oltre 1.600 alunni, distribuiti su sei plessi collocati in aree urbane differenti del territorio di Benevento. Riguardo agli accorpamenti nel Sannio, gli istituti comprensivi interessati secondo la proposta di Rubano vedrebbero una gestione unica con diverse complicazioni. Le zone interessate presentano, secondo il deputato, caratteristiche territoriali e sociali non omogenee, elemento che renderebbe complessa la gestione unitaria della nuova struttura scolastica.
Rubano sottolinea che l’ipotesi di fusione non risponderebbe ai criteri di razionalità previsti dalle Linee guida nazionali sul dimensionamento della rete scolastica. In particolare, viene evidenziato come il progetto non tenga conto della prossimità territoriale tra i plessi e non intervenga su situazioni di reale sottodimensionamento, e secondo Rubano l’accorpamento degli istituti comprensivi nel Sannio porterebbe a una struttura eccessivamente grande e frammentata dal punto di vista organizzativo.
I riferimenti normativi richiamati nell’interrogazione
Nell’annunciare l’interrogazione, il deputato richiama il decreto interministeriale n. 124 del 30 giugno 2025, che avvia un ciclo di aggiornamento dei piani regionali di dimensionamento scolastico a partire dall’anno scolastico 2026/27. Il provvedimento attribuisce alle Regioni, in coordinamento con gli Uffici Scolastici Regionali e gli enti locali, il compito di predisporre i nuovi piani. Va notato che alcuni riferimenti normativi citati da Rubano riguardano anche il contesto degli istituti comprensivi del Sannio e il tema dell’accorpamento.
Rubano evidenzia inoltre che i parametri previsti per il riconoscimento dell’autonomia scolastica indicano una soglia minima compresa tra 600 e 900 studenti. Secondo i dati riportati, uno degli istituti coinvolti nell’accorpamento conta già 1.026 alunni, rientrando quindi nei criteri previsti per l’autonomia e rendendo, a suo avviso, non necessaria la fusione con un altro istituto. A tal proposito, il deputato precisa che nel Sannio il rubano accorpamento per gli istituti comprensivi non sarebbe necessario secondo tali parametri.

Le preoccupazioni legate alle tempistiche
Un ulteriore elemento critico riguarda il momento in cui l’eventuale accorpamento verrebbe attuato. Secondo Rubano, la misura arriverebbe con le iscrizioni già aperte per il prossimo anno scolastico, imponendo modifiche sostanziali al Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) e creando una situazione di incertezza per le famiglie chiamate a scegliere il percorso scolastico dei propri figli. Attualmente, sono proprio le tempistiche che preoccupano chi è coinvolto nel processo di accorpamento degli istituti comprensivi nel Sannio secondo la proposta Rubano.
La sovrapposizione tra le procedure di iscrizione e una possibile riorganizzazione degli istituti potrebbe, secondo quanto segnalato, avere ricadute sulla continuità didattica e sulla programmazione delle attività educative, oltre a incidere sull’organizzazione del personale scolastico. In effetti, il rubano accorpamento degli istituti comprensivi nel Sannio potrebbe causare difficoltà organizzative notevoli.
La richiesta di chiarimenti al Ministero
Con l’interrogazione parlamentare, Rubano chiede al ministro dell’Istruzione e del Merito se non ritenga necessario acquisire informazioni dettagliate dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, al fine di verificare il rispetto della normativa vigente e valutare attentamente le problematiche connesse all’ipotesi di accorpamento. Alla luce delle questioni emerse dagli istituti comprensivi del Sannio, Rubano pone l’attenzione sulla necessità di trasparenza riguardo l’accorpamento.
Nel testo diffuso, il deputato richiama il principio del corretto esercizio delle funzioni pubbliche, sottolineando come decisioni di rilevante impatto sul territorio e sulle comunità educanti debbano essere assunte nel rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e moralità pubblica. Rubano conclude affermando che chi ricopre ruoli di responsabilità a livello locale è chiamato a farsi carico, in modo pieno e consapevole, della risoluzione delle criticità che emergono nei territori, assicurando risposte adeguate e coerenti con l’interesse pubblico. Infine, si ribadisce che il rubano accorpamento degli istituti comprensivi Sannio solleva ancora molte domande tra le parti coinvolte.


