Bagnoli ex Italsider
Il rendering del progetto di Bagnoli in vista dell'America's Cup
📍 Bagnoli

31 Gennaio 2026

Angela Capasso

America’s Cup a Napoli, consegnate le aree demaniali di Bagnoli: via alla fase operativa

Firmato in Prefettura l’atto per l’utilizzo temporaneo delle aree marittime e degli specchi acquei destinati alle infrastrutture della competizione. Manfredi coordinerà gli interventi in vista dell’evento velico.

L’America’s Cup a Napoli entra in una fase operativa decisiva. Con un atto amministrativo formale, una vasta porzione di aree demaniali marittime a Bagnoli è stata consegnata al commissario di Governo. Questo apre ufficialmente la strada alla realizzazione delle infrastrutture necessarie a ospitare i team e l’organizzazione della più importante competizione velica al mondo.

Si tratta di un passaggio chiave, che segna il superamento della fase preparatoria e l’avvio concreto degli interventi strutturali legati all’evento. Ora partono cantieri e opere destinati a ridisegnare temporaneamente l’assetto dell’area.

La firma in Prefettura e il ruolo delle istituzioni

L’atto è stato sottoscritto presso la Prefettura di Napoli dal commissario straordinario per l’area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Inoltre, hanno firmato il capo del Compartimento Marittimo di Napoli e direttore marittimo della Campania, l’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, alla presenza del prefetto Michele Di Bari.

La firma sancisce la consegna formale delle aree necessarie alla realizzazione delle opere funzionali allo svolgimento dell’America’s Cup. In questo modo si garantisce il rispetto delle tempistiche imposte dal calendario internazionale della competizione.

gaetano manfredi
Gaetano Manfredi

Superfici estese e funzioni strategiche

La consegna riguarda superfici di dimensioni particolarmente rilevanti. A terra, le aree demaniali marittime interessate coprono circa 175 mila metri quadrati. Invece, gli specchi acquei antistanti raggiungono un’estensione di circa 354 mila metri quadrati. Questi spazi saranno destinati all’allestimento delle infrastrutture logistiche, operative e organizzative indispensabili per ospitare team, imbarcazioni e apparati tecnici dell’evento.

Un intervento che trasforma temporaneamente Bagnoli in uno dei cuori operativi della vela mondiale, con un impatto che va ben oltre il solo profilo sportivo.

Michele Di Bari
Michele Di Bari

L’autorizzazione del Ministero e il coordinamento dei lavori

La consegna delle aree è stata preceduta dal via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, passaggio indispensabile per consentire alla pubblica amministrazione di procedere. L’atto permette ora al commissario straordinario di dare piena esecuzione ai progetti già approvati. Inoltre, può avviare, senza ulteriori passaggi autorizzativi, la realizzazione delle opere previste.

Sarà Manfredi a coordinare l’intero processo. Egli svolgerà un ruolo centrale nel raccordo tra i diversi livelli istituzionali coinvolti e nel monitoraggio dell’avanzamento dei lavori. Si tratta di una fase che richiede rapidità decisionale e rispetto rigoroso dei tempi.

Sicurezza, regole e carattere temporaneo dell’utilizzo

L’utilizzo delle aree demaniali è vincolato a regole precise, pensate per garantire la massima sicurezza durante le fasi di cantiere e nel corso della manifestazione. Il procedimento amministrativo, come precisato nelle comunicazioni ufficiali, non comporta oneri a carico delle amministrazioni pubbliche coinvolte ed è legato a una durata temporale definita.

Al termine dell’America’s Cup, infatti, le aree torneranno nella piena disponibilità dell’uso pubblico originario e sotto la gestione dell’amministrazione marittima, ripristinando la funzione demaniale ordinaria.

Un passaggio strategico per Napoli e per Bagnoli

La consegna delle aree demaniali rappresenta uno dei momenti più rilevanti nel percorso che porterà Napoli a ospitare l’America’s Cup. Non solo perché consente l’avvio dei cantieri, ma anche perché inserisce l’evento all’interno di un contesto più ampio di riqualificazione e valorizzazione dell’area di Bagnoli. Questa, infatti, da anni è al centro di interventi complessi e di grande rilevanza pubblica.

La regata diventa così non soltanto un appuntamento sportivo di primo piano, ma anche un banco di prova per la capacità amministrativa e organizzativa della città e delle istituzioni coinvolte. Si tratta di un passaggio che lega l’immagine internazionale di Napoli a una sfida di efficienza, credibilità e visione sul futuro di uno dei suoi territori più delicati.

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