La Protezione Civile Campania ha deciso di prorogare un’allerta meteo gialla per piogge e temporali che colpiscono gran parte della regione fino alle 20 di giovedì 29 gennaio 2026, con un rischio concreto di frane e smottamenti. Un vento forte e un mare agitato continuano a farsi sentire, mentre a Napoli i parchi e le spiagge vengono chiusi. La situazione resta sotto stretto monitoraggio, senza bisogno di interventi di emergenza.
Una perturbazione atlantica sta flagellando la Campania con piogge abbondanti e temporali sparsi, spingendo la Protezione Civile regionale a estendere l’allerta meteo gialla. L’avviso riguarda l’intero territorio fino alle 20 di domani, giovedì 29 gennaio 2026, esclusi la zona 4 (Alta Irpinia e Sannio) e la zona 7 (Tanagro) dopo mezzanotte. Le precipitazioni, particolarmente intense al mattino, stanno alzando il rischio idrogeologico locale.
Allerta meteo gialla estesa su tutta la Campania
In tutta la Campania è attiva un’allerta meteo gialla per piogge e temporali, accompagnata da un avviso per vento forte sud-occidentale con raffiche e mare agitato. Questa perturbazione attuale porta piogge intense in vari punti, ma senza richiedere interventi diretti della Protezione Civile Campania. Il Centro Funzionale regionale sta seguendo l’evoluzione, tenendo d’occhio il dissesto idrogeologico e il rischio idraulico per prevenire inondazioni o allagamenti.

Pericoli di frane e smottamenti
L’allerta meteo mette in guardia dai rischi legati a piogge e temporali, con un rischio residuo dovuto alla saturazione dei suoli nonostante l’attenuazione prevista. Sono possibili frane, smottamenti e caduta di massi anche senza ulteriori piogge, soprattutto in aree vulnerabili. Tra gli effetti, si contano scorrimento superficiale, trasporto di detriti, allagamenti interrati, deflusso idrico sulle strade e un aumento dei livelli dei corsi d’acqua con possibili esondazioni nelle zone vicine.
Chiusure precauzionali a Napoli e dintorni
A Napoli, il Comune ha chiuso tutti i parchi cittadini, il Pontile Nord di Bagnoli e ha interdetto l’accesso alle spiagge pubbliche. Un’ordinanza sindacale blocca anche gli impianti sportivi all’aperto e i cimiteri. La Zona 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) è tra le più esposte, con un invito alla prudenza nelle zone a rischio idrogeologico come pendii, versanti, sottopassi e scarichi fognari.
Zone escluse dall’allerta notturna e controlli
Dopo mezzanotte, l’allerta gialla non riguarderà più le zone 4 e 7, terminando anche gli avvisi per vento forte e mare agitato. Restano sotto vigilanza la Penisola Sorrentino-Amalfitana, i Monti Picentini, il Tusciano, l’Alto Sele e il Cilento per temporali e maltempo. La Protezione Civile raccomanda di monitorare il rischio frane e alluvioni, con possibili mareggiate dovute a raffiche costiere.
I cittadini devono fare attenzione, evitando le aree a rischio durante questo maltempo campano e a Napoli. Il Centro Funzionale continua a emettere aggiornamenti meteo per garantire la sicurezza.


