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Comune di Vallo della Lucania

27 Gennaio 2026

Alessandra Castronovo

Sanità nel Sud Salernitano, il M5S deposita una mozione per istituire una seconda ASL

Il Movimento 5 Stelle rilancia la proposta di istituire una seconda Asl nel sud Salernitano con una mozione depositata nei Consigli comunali del Cilento. I consiglieri di Vallo della Lucania impegnano le amministrazioni a sostenere la riorganizzazione sistema sanitario in Regione Campania per una sanità di prossimità più equa ed efficiente.

Il Movimento 5 Stelle ha formalizzato la battaglia per una seconda Asl nel sud Salernitano, depositando una mozione nei Consigli comunali dei comuni del Cilento. Questa iniziativa, promossa dal Gruppo Territoriale di Vallo della Lucania, mira a riorganizzare il sistema sanitario provinciale Salerno per avvicinare i servizi ai cittadini delle aree interne. L’atto politico, presentato oggi, rappresenta un passo concreto verso una sanità più efficiente senza sprechi aggiuntivi.

Mozione depositata dai consiglieri M5S

I portavoce del M5S Vallo della Lucania hanno firmato e depositato la mozione nei rispettivi Consigli comunali. Tra i firmatari figurano Iolanda Molinaro di Vallo della LucaniaLuca De Feo di Castelnuovo CilentoFulvio Di Matteo di Orria, Alberico Sorrentino di San Giovanni a PiroPasqualino Cirillo di Perito e Leonardo Vaccaro di Omignano. Questi consiglieri comunali sottolineano che si tratta di un “atto politico concreto” nato dall’ascolto dei cittadini e dal dialogo con gli operatori sanitari.

La mozione impegna le amministrazioni locali a sostenere ufficialmente presso la Regione Campania la creazione di una nuova Asl sud Salernitano, con competenza sui territori del CilentoVallo di Diano e Alburni. Questa riorganizzazione sanitaria Salerno risponderebbe alle criticità di un modello attuale troppo accentrato, che penalizza le zone interne per via di distanze e viabilità difficili.

salerno
La città di Salerno

Motivazioni per la seconda Asl nel Cilento

Le ragioni principali della proposta risiedono nell’estensione territoriale e nella complessità geografica della provincia di Salerno. Il sistema sanitario Campania attuale genera disservizi nelle aree periferiche, dove l’accesso alle cure è reso arduo da fattori logistici. I consiglieri M5S Cilento evidenziano differenze socio-sanitarie tra nord e sud della provincia, invocando una sanità di prossimità che valorizzi le strutture e le professionalità locali.

Non si prevedono aumenti di costi: la seconda Asl Salernitano si realizzerebbe riorganizzando le risorse esistenti, modificando l’articolo 2 della legge regionale del 2008. Questo approccio garantirebbe maggiore efficienza e qualità dei servizi, rispondendo meglio alle esigenze della popolazione del sud Salernitano. Pareri tecnici e posizioni politiche pregresse supportano l’iniziativa, inclusi quelli espressi nel tempo a favore del ripristino della vecchia Asl Sa3.

Origini e sostegno alla proposta M5S

La proposta è stata lanciata pubblicamente nell’agosto 2025 dal Gruppo Territoriale M5S Vallo della Lucania, dopo oltre un anno di lavoro con esperti e operatori sanitari Cilento. Ha ricevuto il sostegno del sindacato Nursind, che condivide la necessità di una riorganizzazione sistema sanitario Salerno. Successivamente, l’idea è stata portata all’attenzione del neogovernatore Roberto Fico: prima dall’ex presidente della Commissione Aree Interne Michele Cammarano, poi dalla portavoce al Senato Felicia Gaudiano.

Roberto Fico, candidato centrosinistra in Campania
Roberto Fico

Già inviata al presidente della Regione Campania, la mozione attende un incontro con Fico dopo la sistemazione del bilancio regionale. Intanto, è stata ripresa come iniziativa civica dai consiglieri di minoranza di San Giovanni a Piro, chiedendo l’inserimento all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

Obiettivi per una sanità equa in provincia Salerno

I pentastellati puntano a una sanità equa Campania, dove la salute non sia privilegio di chi vive vicino ai capoluoghi. “La salute deve tornare a essere un diritto reale per tutti“, affermano, criticando un sistema che lega l’accesso alle cure alla distanza geografica. La proposta enfatizza l’importanza di servizi vicini, efficienti e privi di sprechi, valorizzando il territorio del Cilento.

Ora il Movimento 5 Stelle Salerno lavora per convincere tutte le amministrazioni locali a fare propria la battaglia, costruendo una posizione unitaria da presentare in Regione Campania. Questa mobilitazione dal basso mira a superare le criticità quotidiane denunciate da cittadini e professionisti sanitari, promuovendo un modello decentralizzato per il sud Salernitano.

Contesto attuale del sistema sanitario Cilento

Nel Cilento, le difficoltà di accesso ai servizi sanitari sono aggravate dalla morfologia del territorio e dalle differenze demografiche. La provincia di Salerno copre un vasto ambito, con il sud che soffre di ritardi in diagnosi e cure rispetto al nord. La mozione M5S seconda Asl richiama proprio queste disparità, proponendo una gestione autonoma per Vallo di Diano e Alburni.

Esperti del settore concordano sulla fattibilità: riorganizzare senza nuovi oneri significa ottimizzare percorsi terapeutici e ridistribuire personale e attrezzature. Questa iniziativa rafforza il dibattito sulla sanità aree interne Campania, dove la prossimità diventa chiave per ridurre emigrazioni sanitarie e migliorare gli esiti clinici.

La mossa del M5S sud Salernitano segna un momento di concretezza politica, trasformando slogan in atti istituzionali. Con il coinvolgimento di più comuni, la pressione sulla Regione cresce, in attesa di risposte dal governatore Fico per una sanità al servizio di tutti i campani.

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