Giada D’Antonio fa la storia: prima atleta napoletana alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026
Un traguardo storico: Giada D’Antonio porta Napoli alle Olimpiadi

26 Gennaio 2026

Cristina Siciliano

Milano-Cortina 2026, Giada D’Antonio prima atleta napoletana alle Olimpiadi invernali

La sedicenne di San Sebastiano al Vesuvio correrà nello slalom speciale, dopo l’esordio in Coppa del Mondo

Giada D’Antonio entra nella storia dello sport italiano come la prima atleta napoletana a partecipare alle Olimpiadi invernali. La giovane sciatrice di San Sebastiano al Vesuvio, classe 2009, è stata ufficialmente convocata dalla Federazione Italiana Sport Invernali per rappresentare l’Italia a Milano-Cortina 2026.

L’ufficializzazione riguarda complessivamente 56 uomini e 53 donne che parteciperanno ai Giochi Olimpici invernali. Con la convocazione, D’Antonio si affianca alle campionesse dello sci alpino italiano, come Federica Brignone e Sofia Goggia, entrando così tra le più promettenti giovani dello sport nazionale.

l percorso di Giada D’Antonio nello sci alpino

Giada D’Antonio è cresciuta tra le fila dello Sci Club Vesuvio Napoli, una realtà locale che ha formato molti giovani talenti. La sedicenne ha iniziato a gareggiare giovanissima e, nonostante la giovane età, ha già ottenuto risultati significativi a livello nazionale e internazionale.

Lo scorso 30 dicembre ha fatto il suo esordio in Coppa del Mondo assoluti in Austria. Nel fine settimana successivo, D’Antonio ha partecipato alla terza gara di Coppa, registrando il miglior tempo nella manche iniziale e sfiorando per un solo centesimo la qualificazione alla seconda manche. Questi risultati confermano la sua rapida crescita nello sci alpino, specialmente nelle specialità tecniche.

Giada D'Antonio

I risultati nelle competizioni giovanili

A livello giovanile, D’Antonio si è messa in evidenza soprattutto al Trofeo Pinocchio sugli sci, una delle competizioni più importanti per le categorie under in Italia. Lo scorso marzo ha vinto lo slalom Allieve, confermando un dominio che dura da anni: dal 2018, quando si impose nella categoria Baby 1, è salita sul gradino più alto del podio in tutte le categorie successive. Nelle edizioni internazionali riservate alla categoria Ragazzi, nel 2022 e nel 2023, ha inoltre ottenuto quattro medaglie complessive, risultati che hanno contribuito a renderla una delle atlete più seguite della sua generazione.

La convocazione olimpica e le specialità in gara

Per i Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, Giada D’Antonio sarà in gara nello slalom speciale, una delle discipline tecniche dello sci alpino. La partecipazione di una giovane atleta del Sud Italia rappresenta un evento storico per la regione Campania e per lo sport nazionale.

Secondo quanto riporta Il Mattino, Stefano Romano, presidente dello Sci Club Vesuvio Napoli, ha dichiarato: “Abbiamo realizzato un nostro sogno ed è una conferma dell’ottimo lavoro che stiamo svolgendo. È un evento storico, ancora non ci crediamo”.

La giovane atleta sarà quindi tra le più giovani tra le donne dello sci alpino a partecipare ai Giochi, portando l’esperienza maturata tra le nevi dell’Appennino sul palcoscenico olimpico internazionale.

Un orgoglio per Napoli e per lo sport italiano

La convocazione di Giada D’Antonio segna un momento di orgoglio per lo sport partenopeo. Essere la prima atleta napoletana alle Olimpiadi invernali testimonia l’espansione dello sci alpino anche in regioni storicamente meno legate a questa disciplina.

La carriera di D’Antonio prosegue con importanti aspettative: la sua giovane età e i risultati già ottenuti indicano un potenziale elevato. La partecipazione a Milano-Cortina 2026 offrirà inoltre un’importante esperienza internazionale, contribuendo alla crescita della sua carriera e aprendo la strada ad altri giovani talenti del Sud Italia nello sport invernale.

La convocazione di D’Antonio è significativa anche al di là del piano sportivo. La sua presenza alle Olimpiadi invernali racconta come lo sci alpino italiano stia cambiando, coinvolgendo territori che tradizionalmente non sono associati agli sport invernali. Un segnale segnale di apertura e di cambiamento, oltre che come il risultato di un percorso sportivo costruito in poco tempo ma con una certa continuità. È anche per questo che la sua partecipazione a Milano-Cortina 2026 viene considerata un caso emblematico, più che una semplice presenza in squadra.

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