I comitati degli abitanti di Bagnoli contro l’America’s Cup bloccano i cantieri dei lavori per protestare contro la speculazione dell’evento.
Alle 5 di questa mattina alcuni manifestanti dei comitati della “Rete No America’s Cup” di Bagnoli hanno bloccato con presidi i lavori nei cantieri per l’evento. Un blocco stradale tra via Diocleziano e via Enea ha fermato il transito dei camion diretti nei cantieri per la realizzazione delle opere per l’America’s Cup.
Il blocco non è stato totale e non ha creato disagi alla città perché i manifestanti hanno permesso il passaggio delle auto dei lavoratori che questa mattina si trovavano a transitare per le strade principali di Bagnoli.
Bagnoli contro l’America’s Cup
Da questa notte centinaia di persone sono scese in strada con striscioni e bandiere per manifestare contro l’evento che ha un costo stimato di 100 milioni. I manifestanti rivendicano l’appartenenza della città agli abitanti: “Bagnoli non è in vendita“, urlava uno degli slogan. I comitati che hanno bloccato i camion protestano contro l’assenza di garanzie sulla sicurezza e sulla salute degli abitanti di Bagnoli, anche a causa della mancata Valutazione di impatto ambientale che le opere dell’America’s Cup avrebbero sul territorio, già vessato da precedenti opere di cementificazione e dal bradisismo.
Inoltre, proprio a causa di questo fenomeno del territorio, la protesta dei comitati è anche per il traffico di questi camion che ogni giorno transitano peggiorando la viabilità. Bagnoli è una delle zone rosse più critiche e in caso di emergenza bradisismica il traffico dovrebbe poter permettere il deflusso dalla città.

La lotta degli abitanti di Bagnoli
La protesta degli abitanti di Bagnoli contro l’America’s Cup non è una novità. L’evento internazionale che si terrà il prossimo anno sul litorale ha da subito destato aspre critiche da parte di collettivi e comitati. Gli abitanti protestano contro la mancata trasparenza da parte delle istituzioni per la realizzazione di questo evento dalla portata mondiale in una città che versa in condizioni già critiche.
L’amministrazione comunale aveva promesso la rigenerazione del territorio ma, secondo le critiche degli abitanti, non vi sarà una bonifica, bensì un’ulteriore cementificazione della Colmata per favorire la speculazione. La situazione ambientale è in stallo da oltre trent’anni ma ora in occasione dell’evento qualcosa si è mosso, ma non come chiedevano i cittadini. La cementificazione, infatti, secondo gli oppositori dell’evento porterebbe solo inquinamento ambientale, rischi per la salute degli abitanti e ulteriori problemi alla abitazioni già colpite da bradisismo.
Comitati e collettivi stanno lottando da mesi contro l’evento dell’America’s Cup. Le istituzioni, però, sia locali che centrali hanno sempre rifiutato un confronto diretto con gli abitanti che continuano a lottare per avere trasparenza e garanzie per la città. La mancanza di una VIA (valutazione di impatto ambientale) aveva preoccupato anche l’ex governatore Vincenzo De Luca e dal suo rivale Antonio Bassolino. Gli ex governatori della Campania hanno ribadito le criticità relative all’impatto ambientale. Il sindaco Manfredi ha però assicurato che le opere realizzate per l’America’s Cup potranno essere smantellate.
Il prossimo presidio contro l’evento
I comitati hanno già annunciato un presidio permanente che inizierà sabato 7 febbraio a Bagnoli nell’area antistante alla stazione della Cumana. I collettivi chiedono alle istituzioni la bonifica del territorio e la creazione della spiaggia di Bagnoli, al momento ricoperta di cemento. La colmata, infatti, procede senza sosta dallo scorso anno nell’area dell’ex Italsider dove scogliere e fondali marini sono ricoperti di cemento. In occasione dell’America’s Cup in quel punto dovrà sorgere il villaggio tecnico della competizione velica. Il pontile che sarà creato dovrà permettere l’attracco dei catamarani dei team che arriveranno a maggio 2026.

Napoli capitale dello sport mondiale
L’America’s Cup è un argomento divisivo tra gli abitanti di Napoli perché nonostante le varie complicazioni ed effetti negativi è un evento mondiale che porterà alla città di Napoli e alla Regione Campania introiti stimati di un miliardo e mezzo, secondo quanto detto dal sindaco Manfredi. L’evento sarà un’opportunità di sviluppo e di lavoro per la città oltre a mettere il litorale di Bagnoli al centro di un evento internazionale.
Per due anni la città di Napoli sarà la capitale dello sport mondiale e rappresenta un’occasione e un evento straordinario. Il comune di Napoli ha stanziato oltre 880mila euro ma si prospetta che i ricavi supereranno di gran lunga i costi e si spera senza ulteriori danni all’ambiente e al territorio.


