crollo palazzo Casoria
📍 Casoria

23 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Casoria, crolla uno dei palazzi sgomberati tra via Cavour e via Marconi: nessuna vittima, le evacuazioni evitano la tragedia

Casoria, crollato all’alba uno dei palazzi sgomberati per una perdita idrica. Nessun ferito grazie all’evacuazione preventiva

Il crollo è avvenuto all’alba, quando la città era ancora avvolta dal silenzio. Uno dei palazzi sgomberati nelle ore precedenti a Casoria è collassato improvvisamente, trascinando con sé parte della facciata e coinvolgendo anche l’edificio confinante. Non si registrano vittime né feriti. Una tragedia sfiorata, evitata solo grazie allo sgombero preventivo disposto dopo l’allarme per una grave perdita idrica che aveva compromesso la staticità degli immobili.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza degli edifici e della prevenzione nei contesti urbani più fragili. Il crollo, avvenuto intorno alle 6 del mattino, riguarda uno stabile già sotto osservazione da ieri pomeriggio, dopo che residenti e tecnici avevano segnalato segnali strutturali anomali. La decisione di evacuare circa venti famiglie si è rivelata decisiva.

Il crollo all’alba e il cedimento dell’arco di Carmignano

Secondo le prime ricostruzioni, a cedere è stato l’arco di Carmignano, elemento strutturale che ha trascinato giù la facciata del palazzo già sgomberato e parte della porzione superiore dell’edificio adiacente. Il collasso è stato improvviso ma non inatteso: la struttura risultava fortemente indebolita da una perdita d’acqua importante, individuata solo dopo una notte di lavoro ininterrotto da parte dei tecnici.

L’allarme e la decisione di sgomberare

L’allerta era scattata già nella giornata precedente, quando alcuni residenti avevano avvertito un boato intorno a mezzogiorno. I primi segnali concreti di un problema strutturale erano arrivati dai piani superiori, dove le balconate risultavano bloccate, e dal piano terra, dove una porta di un’associazione non si apriva più. Indicatori chiari di un movimento anomalo della struttura, che hanno spinto i vigili del fuoco e il Comune a disporre l’immediato sgombero.

vigili del fuoco
Vigili del fuoco nella notte – Immagine di repertorio

Famiglie evacuate e soluzioni temporanee

Circa quindici nuclei familiari erano stati messi in sicurezza già dalla sera precedente. Alcuni hanno trovato sistemazione in alloggi messi a disposizione dal Comune, altri si sono appoggiati a parenti. Nelle ore successive al crollo, l’amministrazione ha annunciato la possibilità di ulteriori sgomberi in via cautelare, per verificare l’effettiva stabilità degli edifici circostanti e scongiurare nuovi cedimenti.

Sul posto soccorsi e autorità

Fin dalle prime ore del mattino l’area è stata presidiata dai Vigili del Fuoco, insieme a tecnici comunali, polizia municipale e forze dell’ordine. Sul luogo del crollo è arrivato anche il sindaco Raffaele Bene, accompagnato da assessori e rappresentanti dell’amministrazione comunale, per seguire da vicino le operazioni e coordinare le misure di emergenza.

Una perdita idrica all’origine del cedimento

Gli accertamenti preliminari indicano nella grave perdita d’acqua la causa principale del cedimento strutturale. L’infiltrazione, protrattasi nel tempo, avrebbe compromesso la staticità dell’edificio fino al collasso. Una dinamica che evidenzia come problemi apparentemente ordinari, se non affrontati tempestivamente, possano trasformarsi in situazioni ad altissimo rischio.

Sicurezza urbana e prevenzione: un tema che torna

Il caso di Casoria riapre una questione più ampia: quella della manutenzione del patrimonio edilizio e della capacità di intercettare per tempo i segnali di pericolo. In questo caso, la catena di segnalazioni, controlli e decisioni rapide ha evitato un bilancio drammatico. Ma resta il nodo di una vigilanza costante sugli edifici più datati e sulle infrastrutture idriche, spesso sottovalutate.

Le prossime verifiche

Nelle prossime ore proseguiranno le verifiche tecniche per stabilire se vi siano ulteriori rischi per gli stabili vicini e per definire l’estensione dell’area interdetta. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dei residenti e accertare eventuali responsabilità legate alla gestione e alla manutenzione dell’immobile.

Il crollo di Casoria, fortunatamente senza vittime, resta comunque un campanello d’allarme forte. Una tragedia evitata per pochi metri e per qualche ora di anticipo, che impone riflessioni serie sullo stato degli edifici e sulla prevenzione come unico vero argine al rischio.

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