Roberto Fico
Roberto Fico

21 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Scabec, stop alla nomina del direttore generale: la Regione frena, ma i nodi arrivano dopo anni di gestione opaca

Stop alla nomina del direttore generale della Scabec: la Regione Campania invoca verifiche su conti e governance dopo anni di scelte mai chiarite

La Regione Campania frena sulla nomina del nuovo direttore generale della Scabec, la società in house che gestisce e promuove i beni culturali regionali. Un arresto improvviso, motivato ufficialmente dalla necessità di ulteriori verifiche su equilibrio finanziario e assetto organizzativo, che però solleva una domanda politica precisa: perché questi controlli arrivano solo ora, dopo anni di gestione e scelte mai realmente messe in discussione?

Lo stop deciso dalla Regione Campania

La sospensione dell’iter viene presentata come un atto di cautela, non come una bocciatura. Ma il punto politico resta. Quando si parla di una società che muove risorse pubbliche e incide direttamente sulla valorizzazione del patrimonio culturale, il principio di prudenza dovrebbe essere strutturale, non emergenziale.
Il blocco della nomina segnala invece che qualcosa, sul piano della governance, non convince fino in fondo.

giunta Fico
Roberto Fico

Scabec, una società strategica ma mai davvero trasparente

La Scabec svolge un ruolo centrale nella programmazione culturale regionale, ma negli anni è rimasta una scatola poco leggibile per cittadini e operatori: bilanci, risultati concreti, impatto sul territorio raramente sono entrati nel dibattito pubblico.
La scelta di sospendere la nomina del direttore generale appare quindi come una presa d’atto tardiva della necessità di rimettere ordine prima di assegnare nuove responsabilità.

Il nodo della governance e il rischio delle nomine politiche

Al centro dello stop c’è la governance. La Regione dichiara di voler evitare decisioni fragili o insostenibili nel medio-lungo periodo. Tradotto: il rischio è che una nomina calata dall’alto, senza una revisione complessiva dell’assetto, finisca per replicare modelli già visti, dove la politica decide e la struttura subisce.
Una dinamica che, nel tempo, ha prodotto inefficienze e scarsa accountability.

Le dichiarazioni di Roberto Fico

A rivendicare la scelta è stato il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, che ha difeso la centralità della cultura nell’azione di governo regionale.
«Le politiche culturali sono e saranno sempre l’asse portante dell’azione del Governo regionale», ha dichiarato, citando la presenza di un assessore dedicato in Giunta. Una linea politica che però, nei fatti, dovrà misurarsi con risultati concreti e non solo con assetti formali.

Scabec
Scabec

Stop tecnico o ammissione di criticità?

Secondo Fico, la sospensione non rappresenta un passo indietro, ma un approfondimento nell’interesse della comunità. Tuttavia, il tempismo dello stop suggerisce una riflessione più ampia: se oggi servono verifiche straordinarie, significa che ieri mancavano controlli ordinari efficaci.
Ed è proprio qui che la politica regionale viene chiamata a rispondere.

Cultura e risorse pubbliche: il tema dell’efficienza

Il settore culturale campano affronta sfide complesse: grandi attrattori turistici, siti minori abbandonati, fondi pubblici da spendere bene e in tempi certi. In questo contesto, ogni nomina pesa.
Rallentare può essere prudente, ma solo se lo stop porta a una vera revisione dei meccanismi di gestione, non a un semplice rinvio.

Lo stop alla nomina del direttore generale della Scabec apre una fase di verifica che mette in luce un problema più profondo: la gestione degli enti regionali non può vivere di automatismi politici.
Ora la Regione Campania è chiamata a dimostrare che questa sospensione non sia solo un atto formale, ma l’inizio di un cambio di metodo: meno nomine, più responsabilità; meno retorica, più controllo.

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