Vincenzo De Luca Salerno
Vincenzo De Luca
📍 Salerno

19 Gennaio 2026

Angela Capasso

Salerno, cresce la tentazione dell’asse anti De Luca: M5S incalza il Pd

Asse anti De Luca a Salerno: il Movimento 5 Stelle chiede un tavolo con Pd e alleati mentre cresce la tensione nel centrosinistra

Il clima nel Partito Democratico campano resta teso e carico di irritazione. Le dimissioni del sindaco Enzo Napoli, gli attacchi frontali di Vincenzo De Luca a esponenti dem e la prospettiva di una nuova discesa in campo dell’ex governatore hanno riaperto una frattura mai davvero ricomposta nel centrosinistra.

In questo scenario prende corpo, con sempre maggiore insistenza, l’ipotesi di un asse anti De Luca, alimentato dal pressing del Movimento 5 Stelle e osservato con crescente attenzione – ma anche con molte cautele – dal Pd e dagli alleati.

Il pressing del M5S e il bivio del Partito Democratico

Nelle ultime ore i pentastellati hanno chiesto ufficialmente l’apertura di un tavolo regionale in vista delle elezioni comunali di primavera, sollecitando una posizione chiara da parte dei dem. Una mossa che mette il Pd di fronte a un bivio politico delicatissimo: sostenere o subire la candidatura di De Luca a Salerno, oppure costruire un’alternativa, assumendosi però il rischio di una rottura definitiva.

Nel partito, riferiscono fonti interne, quasi nessuno crede davvero all’ipotesi di un appoggio a De Luca, anche perché il Movimento 5 Stelle ha già escluso qualsiasi sostegno all’ex governatore. Una candidatura autonoma del Pd contro De Luca, però, aprirebbe scenari complessi, inclusa – a norma di regolamento – l’espulsione dello stesso De Luca dal partito.

Le dimissioni di Napoli e il fattore tempo

Formalmente Enzo Napoli ha ancora venti giorni per ritirare le dimissioni, una finestra che il Pd starebbe utilizzando per valutare tutte le opzioni possibili. Ma l’ipotesi di un passo indietro appare sempre più remota.

Nel frattempo, il tempo diventa una variabile politica decisiva: rinviare le scelte significa guadagnare margini di manovra, ma anche lasciare spazio a iniziative altrui. E il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di voler occupare quel vuoto.

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Schlein attesa a Napoli in un clima incandescente

Sul fondo incombe la visita della segretaria nazionale Elly Schlein, attesa a Napoli il 31 gennaio per un evento della corrente Energia Popolare. Un appuntamento che si annuncia tutt’altro che distensivo.

La questione De Luca, ancora una volta, finirà inevitabilmente sul tavolo del Nazareno. E appare complicato che una mediazione possa arrivare dal livello regionale, considerando che il segretario campano è Piero De Luca, figlio dello stesso Vincenzo De Luca.

Mastella auto elettriche portafortuna
Clemente Mastella

Mastella apre, i centristi osservano

All’iniziativa del M5S hanno risposto anche altri attori del campo progressista. Clemente Mastella ha parlato di una proposta «da accogliere con favore ma senza veti», invitando a lavorare per alleanze omogenee sui territori.

Resta però una domanda chiave: cosa faranno Avs, i centristi e le liste civiche se Pd e Movimento 5 Stelle dovessero davvero convergere su una candidatura alternativa a De Luca? Una risposta che, al momento, nessuno è in grado di dare con certezza.

Un equilibrio fragile nel campo largo

Il paradosso è evidente: il campo largo, vincente alle Regionali, rischia di incrinarsi proprio a Salerno, città simbolo del potere politico di De Luca. Tutto ruota attorno a una scelta che il Pd continua a rinviare, consapevole che ogni opzione comporta costi politici elevati.

Nel frattempo, l’asse anti De Luca resta una tentazione più che una realtà, ma il solo fatto che venga discussa apertamente segna un passaggio politico rilevante. Perché, ancora una volta, è De Luca a dettare i tempi e a costringere il centrosinistra a fare i conti con le proprie contraddizioni.

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