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Vincenzo De Luca

17 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Salerno, il sindaco Napoli si dimette. De Luca torna in campo: «La ricreazione sta finendo»

Formalizzato l’addio a Palazzo Guerra. Commissario prefettizio in arrivo e voto in primavera. L’ex governatore detta già la linea su sicurezza e decoro

Le dimissioni sono state protocollate alle 13.21. Da quel momento, a Salerno, la fase politica è cambiata definitivamente. Il sindaco Enzo Napoli ha lasciato Palazzo Guerra dopo oltre dieci anni alla guida della città, aprendo formalmente la strada al ritorno sulla scena amministrativa di Vincenzo De Luca. Un passaggio preparato da tempo e ormai esplicito anche nel linguaggio politico.

A distanza di appena un’ora e mezza dall’annuncio dell’addio, è stato lo stesso De Luca a intervenire pubblicamente, utilizzando parole che suonano come un manifesto: «la ricreazione sta finendo».

La giornata delle dimissioni

Enzo Napoli è arrivato in Comune alle 8.50. Alle 9.20 è iniziata la seduta di giunta convocata d’urgenza la sera precedente. In quella sede, il sindaco ha letto agli assessori la lettera di dimissioni, poi protocollata ufficialmente poco dopo mezzogiorno.

Nel mezzo, alle 12, Napoli ha partecipato al Consiglio provinciale in qualità di presidente della Provincia di Salerno, consentendo l’insediamento dei consiglieri eletti. Un passaggio istituzionale che ha completato il quadro politico necessario all’apertura di una nuova fase.

Nella lettera, il sindaco uscente affida alle carte le motivazioni dell’addio:
«Ho avuto il privilegio di essere sindaco della mia città per oltre 10 anni, ho svolto la mia funzione al meglio delle mie capacità, con disciplina ed onore. Ritengo sbagliato spendere questo scorcio di consiliatura in un’ordinaria amministrazione. Si sono determinati nuovi scenari politici che impongono mutamenti radicali ed una rinnovata spinta propulsiva e progettuale».

Napoli cita anche «l’aiuto concreto della Regione Campania e del presidente De Luca», chiarendo il perimetro politico nel quale si è sviluppata la sua esperienza amministrativa.

dimissioni Enzo Napoli
Enzo Napoli e Vincenzo De Luca

«Nessuna pressione»: la linea di Napoli

Ai microfoni, dopo il deposito formale delle dimissioni, Enzo Napoli respinge l’ipotesi di pressioni esterne:
«Non è assolutamente vero. Da qui a un anno saremmo andati alle elezioni e quindi questo pezzo di storia della nostra città si giocava sull’ordinaria amministrazione. Non sarebbe stato giusto».

Sul rapporto con De Luca aggiunge:
«Sento De Luca costantemente. Facciamo politica, il che non inficia il fatto che ci sono dei legami di amicizia fraterni cementati».

Una linea difensiva che prova a separare la scelta amministrativa dalla regia politica, ma che non basta a spegnere le polemiche.

L’uscita di De Luca: sicurezza, decoro e messaggio alla città

Alle 15 in punto arriva la prima uscita pubblica di Vincenzo De Luca. È il consueto intervento social del venerdì, ma il tono è diverso. Il governatore parla già come se la partita amministrativa fosse aperta.

«Sono tornato a Salerno – afferma – e sulle panchine, al mattino presto, trovo extracomunitari ubriachi, fatti di droga e che fanno paura».

Poi detta una linea operativa:
«Serve specializzare gli interventi della polizia municipale, dando un incentivo di 300-400 euro a chi si dichiara disponibile a collaborare con i reparti delle forze dell’ordine per l’attività di repressione contro chi porta il coltello in tasca».

E ancora, sul tema del decoro urbano:
«Lo individueremo dalle telecamere. Il nostro è un doppio impegno da assumere per la sicurezza e per il rispetto dell’ambiente per far capire a tutti che la ricreazione sta finendo, è meglio cominciare a fare le persone civili e responsabili».

Parole che segnano una netta discontinuità comunicativa e che anticipano il tono della prossima campagna elettorale.

Enzo Napoli
Enzo Napoli

Tempi tecnici e commissariamento

Le dimissioni di Enzo Napoli diventeranno irrevocabili dopo venti giorni. Intorno al 6 febbraio la Prefettura di Salerno dovrà nominare un commissario prefettizio che guiderà l’ente fino alle elezioni.

Il Consiglio dei Ministri individuerà il turno elettorale a fine febbraio, ma a Salerno si parla già di voto tra il 23 e il 24 maggio. Nel frattempo, la macchina politica si è messa in moto.

Gli scenari politici

De Luca si prepara a scendere in campo con le sue tradizionali liste civiche: Progressisti per Salerno, A Testa Alta (erede di Campania Libera), Salerno per i Giovani, con l’appoggio del Psi. Nessun simbolo di partito in evidenza.

Il centrosinistra “largo” appare invece frammentato. Il M5S, orfano di Claudia Pecoraro, fatica a individuare una candidatura competitiva. Sul fronte opposto, il centrodestra prova a costruire un nome unitario, ma senza interlocuzioni ufficiali ancora avviate.

Le reazioni e le polemiche

Durissime le reazioni del centrodestra nazionale e regionale. Il sottosegretario Antonio Iannone parla di «istituzioni trattate come il salotto di casa».
Maurizio Gasparri denuncia «una città trattata come proprietà privata».
Per Gianpiero Zinzi la vicenda è «politicamente grave e imbarazzante».

Un coro di accuse che accompagnerà l’intera fase pre-elettorale.

Una fase che si chiude

Con le dimissioni di Enzo Napoli si chiude un ciclo amministrativo lungo e politicamente coerente, ma ormai logoro. Si apre ora una fase di transizione che ha già un protagonista dichiarato.

A Salerno la campagna elettorale è partita. E, come ha chiarito Vincenzo De Luca, la ricreazione è finita.

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