Il presidente della Regione Campania interviene sulla crisi della Circumvesuviana e rilancia il tema del diritto alla mobilità per cittadini, studenti e turisti.
Sulla Circumvesuviana “così non va”. Con parole nette e senza giri di frase, il presidente della Regione Roberto Fico interviene su una delle infrastrutture più criticate della Campania, da anni simbolo di disagi, ritardi e proteste quotidiane da parte di pendolari e studenti. Una presa di posizione che arriva all’indomani del confronto tra l’assessore ai Trasporti e i vertici di Eav e che segna l’intenzione di imprimere una svolta concreta al servizio.
La crisi della Circumvesuviana al centro del dibattito regionale
La Circumvesuviana rappresenta una dorsale essenziale per l’area metropolitana di Napoli, il Vesuviano, il Nolano e la penisola sorrentina. Ogni giorno migliaia di persone dipendono da questa rete ferroviaria per lavoro, studio e mobilità turistica. Eppure, negli ultimi anni, il servizio è diventato sinonimo di corse soppresse, treni obsoleti e stazioni in condizioni critiche.
Un quadro che ha reso la linea una delle più contestate d’Italia e che ha spinto il governatore a intervenire pubblicamente, indicando la necessità di un cambio di passo non più rinviabile.

Fico: “Servono più treni, frequenza e puntualità”
Il nodo, per Fico, è chiaro: la svolta deve partire dall’aumento immediato dei treni in circolazione. “Il cambio di passo deve coincidere con l’aumento dei convogli, che devono passare con maggiore frequenza e in orario”, ha spiegato, legando il futuro della Circumvesuviana a un principio che considera irrinunciabile.
La mobilità pubblica, sottolinea il presidente, non è un servizio accessorio ma un diritto fondamentale che la Regione ha il dovere di garantire alle famiglie, agli studenti, ai lavoratori e ai tanti turisti che scelgono la Campania come meta.
Il confronto con Casillo e De Gregorio
Le dichiarazioni arrivano dopo l’incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti Mario Casillo e l’amministratore di Eav Umberto De Gregorio, un vertice che ha riacceso il dibattito sulle condizioni del servizio ferroviario regionale.
Fico ha annunciato l’intenzione di proseguire il confronto in modo diretto e costante con l’assessorato, chiarendo che il percorso di riforma dovrà essere condiviso ma orientato a risultati concreti e misurabili.

Una scelta politica che incide sulla qualità della vita
Per il presidente della Regione, l’intervento sulla Circumvesuviana non è soltanto una questione tecnica o gestionale. Si tratta di una scelta politica che incide sulla qualità della vita quotidiana dei cittadini e sull’immagine complessiva del territorio.
Un sistema di trasporti inefficiente, infatti, non produce solo disagi individuali, ma frena lo sviluppo economico, penalizza il turismo e accentua le disuguaglianze territoriali, soprattutto nelle aree più periferiche.
La Circumvesuviana come simbolo di una sfida più ampia
La rete vesuviana è diventata negli anni il simbolo delle criticità del trasporto pubblico campano. Ritardi cronici, guasti frequenti e carenza di convogli hanno alimentato una sfiducia diffusa tra gli utenti. Proprio per questo, secondo Fico, la sua riorganizzazione rappresenta una sfida centrale per il nuovo corso regionale.
L’obiettivo dichiarato è trasformare quella che oggi è percepita come una infrastruttura problematica in una rete efficiente e all’altezza del ruolo strategico che ricopre.
“Abbiamo appena iniziato”, ha ribadito il governatore, lasciando intendere che la fase delle analisi sta per lasciare spazio a decisioni operative. La svolta sulla Circumvesuviana è indicata come una priorità assoluta dell’agenda regionale: senza un servizio efficiente, il rischio è che la linea continui a rappresentare un simbolo di disagi anziché una leva di sviluppo per l’intera Campania.


