emergenza virus Napoli
Ospedale del Mare
📍 Napoli

7 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Emergenza virus a Napoli, l’Ospedale del Mare sotto assedio: boom di polmoniti gravi e ricoveri

Allarme sanità nel capoluogo. In quattro giorni 25 pazienti con supporto respiratorio, accessi aumentati di 300 unità rispetto al 2025. L’appello del direttore sanitario: «Non intasate il Pronto soccorso senza diagnosi».

La sanità napoletana torna a vivere giorni di fortissima tensione. Dopo le immagini delle barelle nei corridoi del Cardarelli e la saturazione dei reparti pediatrici del Santobono durante le festività, l’emergenza sanitaria colpisce ora in pieno l’Ospedale del Mare. Il presidio di Ponticelli, punto di riferimento per una vasta area della città e della provincia, è alle prese con un’impennata di casi respiratori gravi legati all’influenza stagionale, con numeri che preoccupano operatori e direzione sanitaria.

Il report allarmante della direzione sanitaria

A tracciare il quadro è il direttore sanitario Giuseppe Vitiello, che parla senza mezzi termini di una situazione al limite. In pochi giorni, il numero dei pazienti ricoverati con complicanze respiratorie importanti ha raggiunto livelli mai registrati nello stesso periodo dello scorso anno. «In soli quattro giorni – spiega – abbiamo avuto 25 pazienti ricoverati con necessità di supporto respiratorio». Un dato che fotografa la virulenza dell’attuale ceppo influenzale, capace di evolvere rapidamente in polmoniti severe.

Polmoniti più aggressive rispetto al 2025

Non si tratta di una semplice influenza. Secondo quanto riferito dalla direzione sanitaria, rispetto al dicembre 2025 l’accesso per patologie respiratorie resta costante, ma è aumentata in maniera significativa l’incidenza dell’influenza di tipo A che degenera in polmoniti gravi. Una condizione clinica che richiede cure intensive, ventilazione assistita e ricoveri prolungati, mettendo sotto pressione reparti già strutturalmente esposti.

Ospedale del Mare
Ospedale del Mare

Accessi in aumento e personale in difficoltà

Dall’inizio di dicembre, l’Ospedale del Mare ha registrato circa 300 accessi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che pesa enormemente su una struttura classificata come Dea di II livello, al pari del Cardarelli. A rendere ancora più complesso il quadro è il fatto che anche parte del personale sanitario si ammala, riducendo ulteriormente le risorse disponibili nei momenti di massimo afflusso.

L’incognita scuole e il timore di una nuova ondata

Se la situazione attuale è già critica, le prossime settimane potrebbero essere decisive. «Le scuole sono rimaste chiuse da metà dicembre – avverte Vitiello – ma con il rientro in classe dopo la Befana temiamo un effetto moltiplicatore dei contagi». Il contatto prolungato tra studenti e docenti potrebbe far impennare ulteriormente la curva, rendendo gennaio il mese più difficile per la tenuta del sistema sanitario cittadino. L’ospedale sta già riorganizzando i percorsi interni e rafforzando alcune aree per farsi trovare pronto.

L’appello ai cittadini: «Tornate dai medici di base»

Di fronte al rischio concreto di collasso, la direzione sanitaria lancia un appello chiaro alla popolazione. «Non intasate il Pronto soccorso senza una diagnosi – sottolinea Vitiello –. È fondamentale rivolgersi prima al medico di base». Il messaggio è anche di prevenzione: recarsi in ospedale senza reale necessità può esporre a un rischio maggiore di contagio, soprattutto per persone già debilitante.

Il rischio contagio in corsia

Un paradosso che preoccupa i medici: entrare in pronto soccorso con sintomi lievi può significare uscire con una patologia più grave. «Chi arriva già debole – spiegano dalla direzione – rischia di contrarre altri virus presenti in ambiente ospedaliero, con una sovrapposizione di infezioni che può diventare pericolosa». In molti casi, soprattutto tra i soggetti vaccinati, l’influenza non richiede il ricovero ospedaliero, ma un monitoraggio a domicilio sotto controllo del medico di famiglia.

Gennaio mese decisivo per la sanità napoletana

Tra virus influenzali, polmoniti gravi e patologie respiratorie pediatriche, la rete dell’emergenza a Napoli resta in piedi, ma è fortemente sollecitata. L’Ospedale del Mare resiste, ma la tensione è palpabile. Le prossime settimane diranno se il sistema riuscirà a reggere l’urto o se sarà necessario ricorrere a misure straordinarie per evitare il collasso definitivo di uno dei presidi sanitari più importanti della città.

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