Furto negli uffici del quotidiano: interviene il prefetto Michele di Bari. Solidarietà dell’Ordine dei Giornalisti della Campania
Un’incursione silenziosa ma dal forte impatto simbolico. A Napoli, nei giorni scorsi, ignoti si sono introdotti nella redazione napoletana di Repubblica, portando via sei computer portatili, strumenti essenziali per il lavoro quotidiano dei giornalisti.
Il furto negli uffici alla Riviera di Chiaia
Il raid è avvenuto negli uffici della testata situati alla Riviera di Chiaia, una zona centrale della città. Secondo quanto emerso, l’azione è stata mirata e priva di atti vandalici evidenti: i ladri si sono concentrati esclusivamente sul furto dei dispositivi informatici, evitando altri beni.
Un dettaglio che rafforza la preoccupazione per un gesto che va oltre il semplice danno economico.
La presa di posizione del prefetto Michele di Bari
Sull’episodio è intervenuto con fermezza il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha espresso una condanna netta per quanto accaduto.
“Episodi di questo tipo – ha sottolineato – non colpiscono soltanto una specifica attività professionale, ma ledono il diritto dei cittadini a essere informati”, evidenziando il valore democratico del lavoro giornalistico.

Indagini in corso e controlli rafforzati
Il prefetto ha inoltre assicurato che i carabinieri sono già al lavoro per ricostruire l’accaduto, con rilievi e accertamenti finalizzati all’individuazione dei responsabili.
Parallelamente, è stato disposto un rafforzamento dei servizi di controllo e vigilanza nell’area interessata, per garantire maggiore sicurezza e prevenire ulteriori episodi simili.
La solidarietà dell’Ordine dei Giornalisti
A esprimere vicinanza ai colleghi colpiti è stato anche l’Ordine dei Giornalisti della Campania, che in una nota ufficiale ha manifestato piena solidarietà alla redazione di Chiaia.
L’OdG ha auspicato che le indagini, già in fase avanzata, possano portare rapidamente all’identificazione degli autori del furto, ribadendo l’importanza di tutelare chi svolge quotidianamente il lavoro di informazione sul territorio.
Un segnale che non passa inosservato
In una città in cui il giornalismo opera spesso in contesti complessi, il furto di strumenti di lavoro assume un significato che va oltre il singolo episodio. Le istituzioni hanno assicurato massima attenzione, affinché quanto accaduto non diventi un precedente e venga affrontato con la dovuta fermezza.


