Gennaro Sangiuliano Make Naples Great Again
Gennaro Sangiuliano

2 Gennaio 2026

Redazione Il Campano

Giunta regionale Campania, Sangiuliano all’attacco: “Nasce senza competenze”

Giunta regionale Campania sotto accusa: per Gennaro Sangiuliano il nuovo governo guidato da Roberto Fico parte male, tra deleghe accentrate e assenza di competenze

La nascita della nuova giunta regionale della Campania sorprende per il metodo e preoccupa per la sostanza. Dopo settimane di scontri interni alla maggioranza, soprattutto nel Partito Democratico, l’annuncio è arrivato il 31 dicembre, quasi di nascosto, quando l’attenzione pubblica era altrove e i quotidiani del giorno dopo non sarebbero usciti. Una scelta che ha immediatamente acceso il dibattito politico e sollevato critiche trasversali, in particolare da parte dell’opposizione di centrodestra.

A rendere ancora più fragile l’esordio del nuovo governo regionale è il giudizio netto di Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che parla di una giunta “nata male”, priva delle competenze necessarie per affrontare le emergenze strutturali della Campania.

Gennaro Sangiuliano
Gennaro Sangiuliano

Le deleghe chiave e il nodo del potere

Il punto centrale delle critiche riguarda l’accentramento delle deleghe più strategiche. Sanità, Bilancio e fondi europei restano nelle mani del presidente Roberto Fico. Secondo Sangiuliano, si tratta di ambiti che richiedono competenze specifiche e una dedizione esclusiva, soprattutto in una fase delicata per la Regione.

Sul Bilancio, l’esponente di Fratelli d’Italia sottolinea come sia indispensabile un confronto costante con la commissione consiliare e una reale esperienza di finanza pubblica, mentre la Campania si avvia verso l’esercizio provvisorio. Lo stesso discorso vale per i fondi europei, che presuppongono la conoscenza di meccanismi comunitari complessi e di procedure che non si improvvisano.

Ambiente svuotato e deleghe spezzate

Altro elemento che Sangiuliano porta al centro del ragionamento è la riorganizzazione delle deleghe ambientali. L’Ambiente viene separato da biodiversità, politiche di riforestazione, pesca, acquacoltura e tutela degli animali. Una scelta che, nel suo giudizio, lascia più di una perplessità.

La domanda resta sospesa nel dibattito politico: se all’Ambiente vengono sottratti questi elementi chiave, cosa resta realmente di quella delega? In una regione come la Campania, segnata da emergenze ambientali croniche, questa frammentazione appare come un indebolimento più che come una riforma.

Roberto Fico
Roberto Fico

Il Pd e l’assenza delle donne

Sangiuliano insiste anche su un aspetto politico e simbolico. Dopo una lunga e dura lotta di potere interna, il Partito Democratico ha indicato tre assessori. Nonostante il peso numerico e politico, non c’è alcuna donna.

Un dato che, secondo il capogruppo di Fratelli d’Italia, contraddice apertamente le dichiarazioni pubbliche sui diritti e sulla rappresentanza femminile, proclamate a parole ma non tradotte nelle scelte concrete. Un’assenza che rischia di diventare un boomerang politico già nelle prime settimane di attività della giunta.

Competenze sotto la lente

Il giudizio complessivo è severo. Se si escludono uno o due casi, le scelte appaiono modeste. In una regione ricca di professionalità elevate in numerosi settori, non si è riusciti – a suo avviso – a individuare figure all’altezza delle sfide che attendono la Campania.

La valutazione, basata su elementi considerati oggettivi, non può che essere negativa: il nuovo governo regionale nasce fragile proprio mentre il territorio resta stretto nella morsa di problemi storici e irrisolti.

Sanità, povertà e trasporti: le emergenze aperte

Le preoccupazioni aumentano se si guarda al contesto. Sanità, povertà e trasporti rappresentano emergenze quotidiane per migliaia di cittadini. In questo scenario, le lacerazioni interne alla maggioranza non sono un dettaglio politico, ma un fattore di rischio concreto.

Sangiuliano richiama anche quanto accaduto in aula, quando al neopresidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi sono mancati una decina di voti. Un segnale che racconta una maggioranza tutt’altro che compatta e rende l’avvio della legislatura ancora più incerto.

Opposizione e responsabilità istituzionale

Dal fronte dell’opposizione arriva però la rivendicazione di un atteggiamento responsabile. L’impegno dichiarato è quello di continuare a lavorare nell’interesse esclusivo dei cittadini campani, mantenendo un profilo istituzionale e costruttivo.

L’auspicio è che sulla nuova giunta si apra presto un confronto chiaro e pubblico in Consiglio regionale. Per ora, tra auguri di fine anno e riserve profonde, le parole di Sangiuliano restano come un atto d’accusa politico che accompagna l’esordio della giunta e ne segna, fin dall’inizio, un percorso in salita.

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