Roberto Fico espone il programma di governo da solo davanti all’Aula appena insediata. Vuoti i banchi della Giunta. Sanità e trasporti al centro del discorso, mentre nella maggioranza emergono tensioni su metodo e incarichi
La nuova legislatura regionale della Campania si apre con un’immagine destinata a pesare nel dibattito politico: Roberto Fico da solo davanti all’Aula del Consiglio regionale, mentre i banchi dell’esecutivo restano vuoti. Il governatore espone il programma di governo senza la Giunta, che non è ancora stata ufficialmente varata.
Al termine della seduta inaugurale, Fico prova a rassicurare:
«Non c’è nessun ritardo, chiuderemo in queste ore», dice mostrando sicurezza. Ma la giornata restituisce anche le prime crepe nella maggioranza che lo sostiene.
L’avvio della legislatura tra tensioni e assenze
La prima seduta dell’assise regionale non è priva di segnali politici. Già nelle votazioni sull’Ufficio di Presidenza emergono malumori: i consiglieri di Casa Riformista e quelli riconducibili a Clemente Mastella non partecipano al voto. In serata, anche Avs manifesta apertamente il proprio disagio.
Dinamiche che Fico spera di ricomporre proprio con la chiusura della squadra di governo. Un elemento positivo, sottolineato dagli osservatori, è che l’intera maggioranza ha comunque ascoltato e applaudito il lungo intervento programmatico del presidente.
«Governare tra continuità e rinnovamento»
Nel suo discorso, Fico traccia la linea politica della nuova legislatura, parlando di un’azione di governo che dovrà muoversi «tra continuità e rinnovamento» e nel rispetto «scrupoloso degli impegni assunti con gli elettori».
Il presidente riconosce il lavoro svolto nella precedente fase di governo regionale, soprattutto durante la pandemia, citando «il risanamento finanziario e il percorso verso l’uscita dal commissariamento su cui costruire il nostro domani». Ma allo stesso tempo non nasconde le difficoltà ancora aperte.

Sanità al centro: «Criticità significative»
Il primo grande capitolo affrontato è la sanità, competenza chiave della Regione. Fico parla senza mezzi termini di «criticità significative» e individua le priorità su cui intervenire subito.
«Dobbiamo ridurre drasticamente le liste di attesa e potenziare la medicina territoriale», afferma in Aula, indicando la necessità di rafforzare i servizi di prossimità e migliorare l’accesso alle cure per i cittadini campani.
Un passaggio che segna continuità con alcune politiche del passato, ma anche l’intenzione di intervenire su nodi strutturali che continuano a pesare sul sistema sanitario regionale.
Trasporti e Circumvesuviana: «Ritardi inaccettabili»
Non manca un riferimento diretto ai trasporti, altro tema sensibile per la Campania. Fico richiama il piano regionale da un miliardo di euro, ma punta il dito contro le criticità ancora irrisolte.
«Ci sono ritardi inaccettabili sui nuovi treni della Circumvesuviana», dichiara, assicurando che la Regione vigilerà «affinché le consegne siano nei tempi previsti».
Un messaggio chiaro rivolto sia ai gestori del servizio sia a un’utenza esasperata da anni di disservizi.

Aree interne, fragilità sociali e crescita economica
Nel discorso trovano spazio anche i temi che hanno caratterizzato la campagna elettorale: attenzione alle aree interne, alle fragilità sociali e alle disuguaglianze territoriali. Ma Fico rivendica anche i segnali positivi emersi negli ultimi anni.
«Dal 2022 al 2024 c’è stata una crescita accumulata quasi doppia rispetto al Centro-Nord e aumenta l’occupazione», sottolinea il governatore, indicando Napoli come fulcro delle strategie di sviluppo regionale.
Turismo, Bagnoli e Coppa America
Il presidente guarda al turismo come leva strategica, citando le Costiere e Pompei ma insistendo sulla necessità di un modello più ampio.
«Dobbiamo puntare anche su un turismo diffuso e destagionalizzato nei borghi», afferma.
Ampio spazio viene dedicato anche alla Coppa America come occasione di rilancio per Bagnoli. «La Regione farà in tutto la sua parte insieme al Comune», annuncia, richiamando una collaborazione istituzionale che coinvolgerà direttamente il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Collaborazione istituzionale e “Stati generali della Regione”
Fico annuncia l’avvio di una nuova stagione di confronto con i sindaci campani, a partire da Napoli, per dar vita agli «Stati generali della Regione». Nel suo intervento cita anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rivendicando una linea improntata alla collaborazione istituzionale e al coinvolgimento dei parlamentari campani di tutte le forze politiche.
Giovani e discontinuità: il caso Report
Due gli annunci più significativi. Il primo riguarda i giovani:
«Metteremo in campo misure finalizzate alla permanenza e al rientro dei giovani», dice Fico, annunciando anche l’attivazione di tirocini formativi presso il Gabinetto della presidenza e gli assessorati.
Il secondo segna una discontinuità rispetto alla precedente gestione regionale: il ritiro della querela contro Report dopo l’inchiesta sui dati della sanità campana.
«La verità è rivoluzionaria e non abbiamo paura, ma va rispettata da tutti convintamente», afferma il governatore.
Le spine politiche nella maggioranza
Sul piano politico, però, il clima resta teso. Casa Riformista e Noi di Centro non partecipano alle votazioni sull’Ufficio di Presidenza. «Non abbiamo partecipato ad alcuna riunione nella quale fossero stati preventivamente condivisi e definiti i criteri per l’attribuzione delle cariche», spiegano i cinque consiglieri guidati da Ciro Buonajuto.
Anche Avs alza la voce. «Nessuna riunione di maggioranza, nessuna conferenza dei capigruppo, nessun confronto. A queste condizioni non ci stiamo», dichiarano i consiglieri Rosario Andreozzi e Carlo Ceparano insieme ai leader regionali Tonino Scala e Fiorella Zabatta, chiedendo a Fico di «ristabilire un metodo di lavoro corretto».
Un esordio politico tutt’altro che tranquillo
La prima seduta del Consiglio regionale della Campania si chiude dunque con un programma di governo articolato e ambizioso, ma anche con un quadro politico interno alla maggioranza tutt’altro che compatto. L’assenza della Giunta resta il nodo principale, destinato a condizionare i prossimi giorni.
Per Roberto Fico, l’avvio della legislatura è già una prova di equilibrio tra visione politica, gestione dei rapporti interni e necessità di dare rapidamente forma a un esecutivo credibile e stabile.


