lago d’Averno Pozzuoli
📍 Pozzuoli

29 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Pozzuoli, canale ostruito da rovi e rifiuti: il lago d’Averno rischia di soffocare

Lago d’Averno a Pozzuoli, canale di collegamento con il mare invaso da rovi e rifiuti: preoccupazione per il ricambio delle acque

Rovi, rifiuti e vegetazione incontrollata stanno soffocando il canale di collegamento tra il lago d’Averno e il mare, alimentando timori ambientali e preoccupazioni per la sicurezza idrogeologica. La situazione, segnalata dai residenti, riguarda uno dei contesti naturalistici più delicati dell’area flegrea, oggi alle prese con uno stato di progressivo abbandono.

Il canale invaso da rovi e rifiuti

Il canale che consente il naturale ricambio delle acque tra il lago e il mare risulta in più punti invaso da rovi, canneti e rifiuti nascosti dalla vegetazione. «È in uno stato di abbandono – raccontano Enzo e Giona, due residenti della zona –. In alcune aree è diventato un ricettacolo di rifiuti che la vegetazione incontrollata ha coperto. I canneti, in alcuni tratti, hanno invaso perfino il marciapiede adiacente».

La preoccupazione principale riguarda l’eventualità di piogge intense, che potrebbero provocare la rottura degli argini, come già accaduto in passato, con conseguenze potenzialmente gravi per l’area circostante.

Il livello delle acque e la zona della grotta di Cocceio

Al momento, il livello delle acque del lago non desta particolare allarme. Nella zona della grotta di Cocceio, tuttavia, in alcuni tratti l’acqua ha raggiunto il livello della banchina, un segnale che contribuisce ad alimentare l’attenzione sullo stato complessivo del sistema di deflusso.

lago d’Averno Pozzuoli

La posizione del Comune di Pozzuoli

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, chiarendo i limiti di competenza dell’amministrazione comunale. «È doveroso chiarire che la competenza diretta su tale infrastruttura non è del Comune di Pozzuoli – ha affermato –. Nonostante ciò, l’amministrazione non si è mai sottratta al ruolo di tutela del territorio e interviene costantemente, nei limiti delle possibilità e delle autorizzazioni consentite, per monitorare e mantenere sotto controllo la vegetazione presente».

Manzoni ha inoltre sottolineato come l’Averno sia un’oasi naturalistica a protezione integrale, dove ogni intervento deve essere calibrato e rispettoso degli equilibri ambientali. «In un contesto di tale valore ambientale, gli interventi umani devono necessariamente essere misurati, perché spetta all’uomo adeguarsi ai ritmi della natura e non forzarli».

Gli interventi passati e la necessità di manutenzione programmata

L’ultima manutenzione straordinaria del canale risale a dicembre 2020, quando la Sma Campania intervenne rimuovendo rifiuti ingombranti, tra cui carcasse di motorini, borse e cellulari. Dopo la bonifica completata nel 2021, il canale tornò a svolgere correttamente la sua funzione di ricambio delle acque, consentendo anche la risalita e la nidificazione delle tartarughe.

Secondo WWF, attraverso le parole di Francesco Marino, «è evidente che per lo stato attuale occorre prevedere una manutenzione programmata e continua, come quella del 2020, per evitare che il problema si ripresenti», nel rispetto dei cicli di riproduzione dell’avifauna, che vanno da marzo a settembre.

Maltempo, cambiamenti climatici e rischio idrogeologico

Le piogge intense dei giorni scorsi hanno depositato ghiaia e detriti sul basolato del canale, provenienti dai terreni circostanti. «Eventi di pioggia più intensi sono una delle conseguenze dei cambiamenti climatici – spiega Giancarlo Chiavazzo di Legambiente – che in condizioni di naturalità non costituirebbero un problema. Diversamente, l’Averno, per la forte pressione insediativa cui è sottoposto, diviene un contesto a rischio idrogeologico».

Essendo inoltre un’area della Rete Natura 2000, il lago richiede un’attenzione particolare per la tutela della biodiversità. Da qui la necessità di bilanciare gli interventi di gestione del rischio con quelli di salvaguardia ambientale, rendendo funzionale il sistema naturale di scambio con il mare senza alterarne l’equilibrio.

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