Sisma registrato alle 5:28 dalla Sala Sismica di Roma. Epicentro a pochi chilometri dal centro abitato. Situazione sotto controllo.
Una nuova scossa di terremoto ha interessato l’Irpinia nelle prime ore della mattina di martedì 23 dicembre. Questo ha riportato l’attenzione su un territorio storicamente esposto al rischio sismico. Il sisma, seppur di lieve entità, è stato avvertito in diverse aree dell’Alta Irpinia. Fortunatamente, non ha provocato danni a persone o cose.
La scossa registrata all’alba
Il terremoto è stato registrato alle ore 5:28 dai sismografi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La magnitudo rilevata è stata pari a 2.0, un valore contenuto che rientra nella categoria dei sismi lievi. Tuttavia, era sufficiente a essere percepito dalla popolazione nelle aree più vicine all’epicentro. Questo è particolarmente vero nelle ore notturne, quando il silenzio amplifica la sensazione del movimento tellurico.
Epicentro tra Cairano e il confine lucano
Secondo i dati ufficiali diffusi dalla Sala Sismica di Roma, l’epicentro è stato localizzato a circa tre chilometri da Cairano. Si tratta di un piccolo centro dell’Avellinese situato a ridosso del confine tra Campania e Basilicata. La scossa è stata localizzata inoltre a breve distanza da Calitri e da Sant’Andrea di Conza. Questi comuni rientrano in un’area già nota per una moderata ma costante attività sismica.
La profondità ipocentrale è stata stimata intorno ai 18 chilometri. Questo dato contribuisce a spiegare perché il sisma non abbia prodotto effetti significativi in superficie.

Nessun danno, ma attenzione sempre alta
Al momento non risultano segnalazioni di danni a edifici né richieste di intervento da parte dei soccorsi. Le amministrazioni locali e la Protezione Civile non hanno attivato procedure di emergenza, confermando che la situazione è sotto controllo. Tuttavia, l’evento ha inevitabilmente riacceso l’attenzione dei residenti, molti dei quali hanno ricordato come l’Irpinia resti una delle aree sismicamente più sensibili del Mezzogiorno.
Un territorio segnato dalla memoria sismica
Scosse di lieve entità come quella registrata a Cairano rientrano nella normale attività di assestamento dell’Appennino meridionale. Episodi di questo tipo, pur non destando allarme, rappresentano un costante richiamo. In particolare, alla necessità di mantenere elevati livelli di prevenzione, soprattutto sul fronte della sicurezza degli edifici e della pianificazione urbanistica.
Monitoraggio costante dell’INGV
L’INGV continua a monitorare in tempo reale l’evoluzione della sequenza sismica nell’area irpina. Al momento non sono state segnalate repliche significative né variazioni anomale dell’attività tellurica. Gli esperti ribadiscono che eventi di questa magnitudo non sono predittivi di scosse più forti, ma invitano comunque alla prudenza e alla corretta informazione.


