botti illegali Campania
📍 Melito Irpino

23 Dicembre 2025

Redazione Il Campano

Lotta ai botti illegali in Campania, nuovo sequestro a Melito Irpino: denunciata una persona. Controlli rafforzati in vista di Natale e Capodanno

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto ai fuochi d’artificio illegali in Campania. A Melito Irpino, in provincia di Avellino, i carabinieri hanno effettuato un nuovo sequestro nell’ambito dei controlli disposti a livello ministeriale per garantire festività più sicure.

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie e di Capodanno, si intensifica in tutta la Campania la lotta contro la vendita e la detenzione di botti illegali. Un nuovo intervento delle forze dell’ordine è stato effettuato a Melito Irpino, dove i carabinieri hanno portato a termine un sequestro significativo di materiale esplodente, confermando l’attenzione alta sul fenomeno.

Il sequestro a Melito Irpino

L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione dei carabinieri di Grottaminarda, che hanno denunciato una persona del posto per detenzione abusiva di materiale esplodente e ricettazione. Il sequestro rientra in una più ampia strategia di prevenzione volta a ridurre i rischi legati all’uso improprio di fuochi d’artificio, spesso causa di gravi incidenti soprattutto tra i più giovani.

Controlli rafforzati in tutta l’Irpinia

Le verifiche, come precisato dagli stessi carabinieri, non si fermeranno. Nelle prossime ore i controlli verranno ulteriormente rafforzati in tutta l’Irpinia, con l’obiettivo di assicurare un Natale e un Capodanno all’insegna della sicurezza. Le attività di monitoraggio riguardano sia la vendita al dettaglio sia i depositi e le aziende autorizzate alla commercializzazione di materiale pirotecnico.

sequestro profumi falsi Napoli
Guardia di Finanza

Gli altri interventi in Campania

L’azione di contrasto ai botti illegali non si limita alla provincia di Avellino. Nelle ultime ore è stato arrestato un 21enne a Pollena Trocchia, trovato in possesso di 21 chili di fuochi d’artificio del tipo “cobra”, particolarmente pericolosi per l’elevato potenziale esplosivo. Un sequestro che conferma come il fenomeno sia diffuso e richieda un presidio costante del territorio.

Controlli alle aziende pirotecniche

Parallelamente, carabinieri e altre forze di polizia stanno effettuando verifiche mirate presso le aziende pirotecniche. I controlli sono stati disposti a livello ministeriale e coordinati dalle prefetture, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla tracciabilità del materiale esplodente.

Il caso di Cimitile

In questo contesto si inserisce anche quanto avvenuto a Cimitile, dove i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno disposto la sospensione immediata di un’attività commerciale dedita alla vendita di fuochi d’artificio. Il titolare, pur essendo in possesso della licenza per la vendita, non aveva mai presentato al Comune la comunicazione di inizio attività.

Oltre duemila fuochi sequestrati

All’interno dell’azienda sono stati rinvenuti 2.563 fuochi d’artificio, per una massa attiva complessiva pari a 205 chili. Il materiale non potrà essere messo in commercio fino a quando l’imprenditore non regolarizzerà la propria posizione amministrativa, come previsto dalla normativa vigente.

Sicurezza e prevenzione al centro delle operazioni

Le operazioni condotte in questi giorni dimostrano la volontà delle forze dell’ordine di prevenire incidenti e tragedie legate all’uso improprio dei botti. Ogni sequestro rappresenta un potenziale pericolo in meno sulle strade e nelle piazze durante le festività.

Un appello alla responsabilità

Accanto ai controlli, resta centrale l’invito alla responsabilità rivolto ai cittadini. L’utilizzo di materiale pirotecnico illegale non è solo un reato, ma un rischio concreto per l’incolumità propria e altrui. Le forze dell’ordine continueranno a vigilare affinché le feste si svolgano in sicurezza.

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