Avvio difficile per la nuova stazione Circumvesuviana Stabia Scavi: disagi per pendolari e turisti, traffico in aumento in via Nocera
Avvio tra luci e ombre per la nuova stazione Circumvesuviana Stabia Scavi, entrata in funzione da poche ore al posto della storica fermata di via Nocera. Malfunzionamenti iniziali, ritardi, disorientamento per i turisti e un aggravarsi del traffico cittadino stanno accompagnando i primi giorni di attività del nuovo scalo Eav a Castellammare di Stabia.
Pendolari e turisti tra incertezze e disagi
Nel primo pomeriggio, all’arrivo di un treno proveniente da Napoli, i passeggeri si riversano verso lo scalone della nuova stazione. Qualcuno esita, poi segue il flusso. Da appena 48 ore l’impianto è operativo, ma i problemi non sono mancati: biglietteria non ancora funzionante, necessità di assistenza da parte degli addetti Eav per l’utilizzo dei terminali automatici e tornelli aperti che consentono il passaggio anche senza titolo di viaggio.
A creare ulteriore confusione è la scarsa segnaletica, che ha messo in difficoltà anche i turisti. Alcuni visitatori stranieri, diretti verso Sorrento, hanno dovuto ricorrere alle mappe sul cellulare per individuare il nuovo accesso alla stazione.
Accessi difficili e nodo viabilità
La nuova stazione presenta due accessi, ma quello su via Einaudi è poco conosciuto e ancora in condizioni di degrado, con giardinetti pieni di rifiuti. Un ingresso che potrebbe agevolare gli studenti degli istituti tecnici della zona, ma che al momento resta poco utilizzato.
Il percorso principale avviene lungo viale Europa, in un’area già congestionata dalla presenza dell’ospedale San Leonardo, di una clinica privata e dei capolinea dei bus diretti a Napoli. Il risultato è un hub esterno caotico, con pedoni che attraversano disordinatamente e auto incolonnate, in un contesto che appare ancora lontano da una piena funzionalità.

Il caos al passaggio a livello di via Nocera
Se all’interno della nuova stazione la situazione appare relativamente ordinata, all’esterno la dismissione della fermata di via Nocera sta producendo effetti immediati sulla viabilità. L’arrivo dei treni su una banchina più distante ha allungato i tempi di chiusura del passaggio a livello, con sbarre abbassate anche per oltre dieci minuti.
Il risultato è un traffico paralizzato in entrambe le direzioni e proteste da parte dei cittadini. Una criticità che riporta alla memoria le dichiarazioni del presidente Eav Umberto De Gregorio, secondo cui in futuro potrebbero essere gli stessi stabiesi a chiedere la realizzazione di un sottopasso.
La chiusura di via Nocera e la nostalgia degli stabiesi
La storica stazione di via Nocera, ora dismessa ma ancora presidiata per il passaggio a livello e per fornire informazioni ai viaggiatori, è diventata sui social il simbolo di un cambiamento vissuto con nostalgia e sentimenti contrastanti.
C’è chi ricorda le corse per prendere il treno all’alba, i viaggi universitari, l’edicola accanto alla fermata, chi racconta il binario unico come luogo di incontri, partenze e ritorni. Per molti stabiesi la chiusura segna «la fine di una lunga storia di odio e amore» con la Circumvesuviana.
Le aspettative
Tra disagi iniziali, traffico aggravato e memorie che riaffiorano, resta la speranza che la nuova stazione Stabia Scavi possa, una volta a regime, contribuire a una reale riduzione del traffico urbano e a un miglioramento dei collegamenti ferroviari. Un obiettivo che, nei primi giorni di esercizio, appare ancora lontano.


